Il lander Philae si risveglia sulla cometa dopo 7 mesi di ibernazione

Il lander Philae si risveglia sulla cometa dopo 7 mesi di ibernazione
Il lander Philae trasportato dalla sonda Rosetta, che il 12 novembre 2014 atterrò sulla cometa Churyumov-Gerasimenko, ha ristabilito il contatto radio con l ‘Agenzia Spaziale Europea (Esa).

L’ Agenzia Spaziale Europea (Esa) ha comunicato ufficialmente che il 13 giugno 2015  il lander Philae ha ristabilito il contatto radio, inviando segnali che sono stati ricevuti e analizzati dal team del Lander Control Center, centro di controllo del dispositivo situato presso l'agenzia spaziale tedesca.

Philae, sviluppato da una collaborazione tra l'Agenzia Spaziale Tedesca (DLR), quella francese (CNES) e l'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), fa parte della missione Rosetta della Agenzia Spaziale Europea, che ha l’obiettivo di osservare e studiare da vicino il nucleo della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Il lander,  trasportato dalla sonda madre, è stato il primo manufatto umano ad effettuare un atterraggio controllato (il 12 novembre 2014 ) sul nucleo di una cometa, operazione per la quale è stato coniato il termine di “accometaggio”.

Il lander, dopo aver raggiunto la superficie della cometa e dopo aver inviato le prime immagini, aveva smesso di funzionare dopo 60 ore, cioè dopo aver superato il limite di autonomia della sua batteria primaria). Questo è accaduto perché la sua batteria secondaria, ricaricabile attraverso i pannelli fotovoltaici di cui il lander è dotato, non è stata in grado di ricaricarsi a causa della posizione in cui Philae si era fermato, non adatta ad illuminarlo per le 6 ore necessarie a mantenerlo in funzione.

Il 13 giugno, dopo 7 mesi di ibernazione, Philae si è risvegliato, come dimostrato dal primo pacchetto dati ricevuto dal centro di controllo predisposto al suo monitoraggio. Stephan Ulamec, il responsabile delle operazioni di Philae per l'agenzia spaziale tedesca esprime il suo entusiasmo: attualmente “ha una temperatura di funzionamento di meno 35 gradi Celsius e ha a disposizione 24 Watt ed è pronto per le operazioni”. E aggiunge che dall’analisi dei dati emerge che in realtà il lander si era già svegliato da un po’, perché aveva raccolto dati pari a 1,5 giorni cometari di attività.

Non soltanto Philae e’ sveglio e ‘parla’ con la sonda Rosetta, distante da lui oltre 200 chilometri, ma si prepara a ‘tornare all’attacco’ per perforare il suolo della cometa con il suo trapano italiano. La missione Rosetta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) continua a stupire, conquistando primati senza pari nella storia dell’esplorazione spaziale. Il risveglio di Philae e’ ”una gran bella notizia! Non ce l’aspettavamo, anche se lo speravamo tanto. La realta’ ha superato le stime piu’ ottimiste”, ha detto Mario Salatti, il responsabile per l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) dello SD2, ossia dello strumento che comprende sia il trapano sia il ‘laboratorio’ di analisi dei campioni. L’Asi e’ infatti uno dei responsabili dello strumento con le agenzie spaziali tedesca (Dlr) e francese (Cnes). Il trapano vero e proprio e’ tutto italiano, progettato dal gruppo del Politecnico di Milano coordinato da Amalia Ercoli Finzi e costruito dalla Selex Es (gruppo Finmeccanica). ”Un’altra perforazione si tentera’, anche se al momento non e’ possibile dire quando”, ha aggiunto. 

L’italia ha avuto un ruolo importante nella missione Rosetta-Philae: tra i tanti strumenti di cui è dotato il lander, predisposti allo studio della cometa, l’ SD2 è un dispositivo che comprende un trapano e un laboratorio di analisi dei campioni. Il trapano vero e proprio e’ tutto italiano, progettato dal gruppo del Politecnico di Milano coordinato da Amalia Ercoli Finzi e costruito dalla Selex Es (gruppo Finmeccanica). ”Un’altra perforazione si tentera’, anche se al momento non e’ possibile dire quando” Mario Salatti, il responsabile per l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi). “Possiamo confermare che l’avventura di Philae continua!” ha dichiarato il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston. "Il risveglio del lander, ha aggiunto, è una notizia straordinaria che, oltre a farci sognare, ci riempie d’orgoglio per l’affidabilità delle tecnologie  utilizzate, molte di marca  italiana”.

 

Pubblicato in Scienza

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