Il suono misterioso registrato a 36km dalla Terra

Il suono misterioso registrato a 36km dalla Terra
È stato definito come “suono alieno”, o “degno di X-files” quello che ha registrato Daniel Bowman, studente della University of North Carolina, a 36 km dalla superficie terrestre. Si tratta di un suono proveniente dallo spazio esterno o dalla Terra stessa? Quale potrebbe essere la fonte del suono?

Daniel Bowman, uno studente dell'Università del Nord Carolina, stava effettuando un esperimento per conto della NASA, consistente nel lancio di un pallone aerostatico dotato di microfono a infrarosso nell’ alta atmosfera, a 22 miglia (pari a 36 km) dalla superficie terrestre.

Una ricerca non del tutto stupefacente  se non fosse per il fatto che il pallone aerostatico, mentre era sospeso tra l’Arizona e il New Mexico, ha registrato strani suoni  e rumori al di sotto della soglia udibile dell’ orecchio umano, cioè al di sotto dei 20 Hertz.  

Un'onda sonora con frequenza di vibrazione inferiore a 20 Hz (ossia 20 vibrazioni al secondo), viene definita “infrasuono” ed è alla soglia inferiore di udibilità dell' orecchio umano, il cui range permette mediamente di percepire  onde sonore dai 20Hz ai 20KHz. Gli infrasuoni sono in grado di propagarsi su lunghe distanze e di aggirare gli ostacoli con poca dissipazione. Essendo gli ultrasuoni per definizione inudibili, è stato adottato uno strategemma per poter “tradurre” il suono rilevato nella ricerca Daniel Bowman in una frequenza percepile dall’uomo: la registrazione è stata velocizzata in maniera tale che nella riproduzione si raggiungesse la frequenza-soglia dei 20hertz. Il risultato è ascoltabile su un video postato su Youtube (link in fondo all’articolo).

Ma quale potrebbe essere l’origine di questo suono? La stessa NASA non è riuscita prontamente ad offrire una spiegazione, per la mancanza di precedenti studi sulla la registrazione di suoni sulla frequenza dell’infrarosso in alta atmosfera.

Lo stesso Bowman ha riferito che il : “suono potrebbe arrivare dal limite estremo dello spazio” e che  “sembra uscito direttamente da una puntata della celebre serie tv X-Files". Così  la notizia è rimbalzata sul Web, tirando in ballo contatti alieni, UFO, messaggi dalla quinta dimensione come avviene nel film Interstellar di Christopher Nolan.

Purtroppo l’ipotesi sempre più condivisa è che l’origine di tali suoni, sebbene ancora inspiegata, sia da ricercare sulla stessa Terra. Il suono non può propagarsi nello spazio vuoto, mentre una radiazione elettromagnetica sì, come ci spiega Marco Maruccielli dell’Osservatorio di geofisica sperimentale di Trieste. Inoltre, prosegue Maruccielli,  “gli stessi autori propongono che si tratti di vibrazioni dovute a microvariazioni della pressione atmosferica sugli oceani o addirittura ad un problema di malfunzionamento dello strumento. In ogni caso il suono assomiglia a qualcosa solo se lo si velocizza mille volte, come spiegato nei primi dieci secondi del video”.

Gli infrasuoni sono in grado di percorrere lunga distanze con una dissipazione ridotta e possono essere generati da tempeste, terremoti, valanghe e vulcani. Inoltre possono essere particolarmente chiari proprio nell’atmosfera, come afferma Omar Marcillo, geofisico del Los Alamos National Laboratory nel New Mexico, perché “l’atmosfera rifrange i suoni provenienti dal suolo e alcuni infrasuoni potrebbero non raggiungere affatto il suolo. Inoltre nel cielo c’è anche meno interferenza da parte dei rumori prodotti dall’uomo”.

Piuttosto che la ricezione di messaggi alieni, la ricerca di Bowman potrebbe dare il via a una nuova serie di ricerche con l’obiettivo di studiare e monitorare fenomeni atmosferici e geologici.

 

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Pubblicato in Scienza

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