Incontro ravvicinato tra New Horizons e Plutone, dopo un viaggio di 9 anni.

Incontro ravvicinato tra New Horizons e Plutone, dopo un viaggio di 9 anni.
Dopo un viaggio durato più di 9 anni per un totale di 5 miliardi di chilometri, il 14 luglio la sonda spaziale New Horizons incontrerà Plutone, ad una distanza ravvicinata di 12,500 Km.

Plutone, scoperto nel 1930 da Clyde Tombaugh, è stato inizialmente classificato come il nono e ultimo pianeta del sistema solare, fino al 2006, anno in cui un nuovo sistema di classificazione lo ha “declassato” alla nuova categoria di pianeta nano, nomenclatura utilizzata per indicare tutta una serie di corpi celesti situati nella Fascia di Kuiper, la stessa regione di spazio in cui orbita Plutone.

La sonda spaziale New Horizons fa parte di una missione NASA progettata con l’obiettivo primario di avvicinarsi quanto più possibile a Plutone e al suo satellite principale Caronte, per studiarne in dettaglio la morfologia, la geologia e analizzarne l’atmosfera. Lanciata il 19 gennaio 2006  dalla base di Cape Canaveral, il 14 luglio alle ore 13:49 New Horizons  farà un sorvolo ravvicinato (in inglese fly-by) a velocità elevata (58.536 km/h) raggiungendo la distanza minima possibile (12,500 Km), per poi proseguire nel suo viaggio nella Fascia di Kuiper, alla scoperta di eventuali oggetti astronomici non ancora osservati.

A differenza di un’altra recente storica missione spaziale, la sonda Rosetta che ha permesso al lander Philae di atterrare sulla cometa (clicca qui per leggere il nostro articolo), la missione New Horizons non prevede dunque l’ingresso della sonda nell’orbita del pianeta nano, ma è stata progettata per raccogliere il maggior numero di dati possibile nell’arco delle 24 ore. Durante questo arco di tempo  raccoglierà immagini a colori di Plutone con una risoluzione di 0,5 km per pixel, e immagini in bianco e nero con una risoluzione di 100 m per pixel, grazie ad uno dei 7 strumenti di cui la sonda è dotata, il Long Range Reconnaissance Imager (LORRI).

È importante tuttavia sottolineare che nonostante New Horizons raggiungerà il fly-by ravvicinato alle ore 13:49, dovremo aspettare almeno il 15-16 luglio prima di poter ammirare nuove immagini, poiché i nuovi dati dovranno raggiungere la Terra, essere processati e diffusi online dalla NASA.

Al momento accontentiamoci di ripercorrere alcune delle tappe di New Horizons esaminando le immagini più significative acquisite negli ultimissimi giorni. Man mano che la sonda si avvicina sempre più a Plutone, emergono sempre più nuovi particolari, rivelando una complessità del pianeta nano ghiacciato che precedentemente non poteva essere osservata. Probabilmente nei prossimi giorni molti quesiti scientifici potranno finalmente trovare una risposta.

Ancora prima di giungere a destinazione la missione spaziale New Horizons sta già fornendo risposte ad alcuni problemi che sono stati oggetto dibattito scientifico per molto tempo. Proprio poche ore fa la NASA ha reso pubblici i dati sulle reali dimensioni di Plutone. Grazie alle acquisizioni fotografiche del Long Range Reconnaissance Imager (LORRI), è stato possibile stabilire che il pianeta nano ha 2.370 Km di diametro: un po’ più grande rispetto a quanto ipotizzato finora, confermandosi anche come il più grosso tra i corpi celesti del sistema solare situati oltre l’orbita di Nettuno. Inoltre i rilievi della  New Horizons confermano le precedenti stime delle dimensioni di Caronte, la luna più grossa di Plutone, che ha 1208 km di diametro. Fonte: NASA

L’immagine qui sotto è basata su dati che la sonda ha acquisito il 7 luglio, ad una distanza di 8 milioni di Km da Plutone, ed è la prima ricevuta dopo che il 4 luglio un’anomalia tecnica aveva "spento" la sonda mandandola in modalità di sicurezza.

Nell’immagine è possibile osservare 3 ampie regioni di diversa luminosità. In basso a sinistra, nella zona equatoriale, vi è una zona scura conosciuta anche come “la balena”, mentre a destra di essa vediamo una vasta regione molto luminosa a forma di cuore larga 2000 Km, la cui morfologia ha alimentato l’immaginazione delle persone in tutto il mondo, diventando una sorta di icona, rappresentato anche dal doodle del 14 luglio (clicca qui per approfondire). Al di sopra di queste due aree, con una luminosità intermedia rispetto alle precedenti, vi è la zona polare. Ciò che si vede nella foto è  l’emisfero di Plutone che la sonda guarderà da vicino durante l’incontro del 14 luglio: Jeff Moore, leader del team di ricerca NASA composto da geologi,geofisici ed esperti di imaging, dichiara che la prossima volta  una porzione di questa regione  sarà ripresa con una risoluzione  di 500 volte maggiore rispetto a quello che osserviamo in questa foto. "Sarà incredibile", ha esclamato lo scienziato Fonte: NASA

Ma il mondo ghiacciato di Plutone appare sempre più interessante e complesso di giorno in giorno pian piano che si avvicina lo storico momento del 14 luglio. Nell’immagine qui sotto, acquisita l’11 luglio, appaiono delle linee che probabilmente sono catene montuose, mentre le forme circolari potrebbero essere dei crateri da impatto meteoritico, analoghi a quelli facilmente osservabili sulla Luna. A sinistra è possibile nuovamente ammirare, da una differente angolazione, la famosa area luminosa a forma di cuore. Fonte: NASA

Ha suscitato curiosità e qualche perplessità negli studiosi la seguente immagine, che mostra il lato di Plutone rivolto verso Caronte, ma che non sarà visibile durante l’incontro con la New Horizons durante il 14 luglio, perché in quel momento questo emisfero sarà situato al lato opposto.

Nella foto sono osservabili delle vaste macchie scure della larghezza di 480 Km e che circondano la zona equatoriale. Ciò che ha destato l’interesse e qualche dubbio da parte degli scienziati della NASA è una certa regolarità sia nelle dimensioni che nella collocazione spaziale delle macchie. “È strano che siano distanziate in modo così regolare” afferma Curt Niebur; analogamente Jeff Moore si dimostra incerto nella loro interpretazione: “non possiamo affermare con certezza se si tratta di altipiani o pianure, o di variazioni di luminosità su una superficie completamente piatta”. Forse il mistero non sarà risolvibile per un lungo arco di tempo: Alan Stern, direttore della missione spaziale New Horizons ha dichiarato che questa immagine è “la migliore e ultima occhiata che potremo dare all’emisfero opposto di Plutone nei decenni a venire”. Fonte: NASA

Aspettando le 13.49 del 14 luglio, sarà possibile visualizzare online il percorso della sonda spaziale in tempo reale, grazie ad un'applicazione per MAC e Windows appositamente progetta dalla NASA: Eyes on Pluto.

Inoltre è stata creata una pagina Facebook sulla quale seguire gli aggiornamenti: New Horizons su FB

 

 

Pubblicato in Scienza

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