La NASA si prepara alla ricerca della vita su Europa, una delle lune di Giove

La NASA si prepara alla ricerca della vita su Europa, una delle lune di Giove
Europa, quarto satellite naturale del pianeta Giove per dimensioni, sembra essere il posto più promettente all’interno del sistema solare per cercare segni di vita. È in via di sviluppo una missione NASA per dare uno sguardo da vicino ad Europa.

Una  nuova missione NASA è in fase di sviluppo, con l’obiettivo di un’esplorazione  accurata di Europa per capire se è adatto ad ospitare la vita. “Stiamo per compiere un importante passo nella ricerca di segni di vita al di là della Terra”, afferma John Grunsfeld, uno degli amministratori del “Science Mission Directorate” di Washington, sezione della NASA  che conduce ricerca scientifica grazie all’uso di osservatori e sonde spaziali e che cerca di rispondere a domande fondamentali quali “siamo soli?”, “qual’è l’origine e il destino dell’Universo?” “come nasce la vita?”. “Le osservazioni di Europa ci hanno fornito segnali allettanti negli ultimi due decenni, ed è arrivato il tempo di cercare le risposte  ad una delle più profonde domande dell’essere umano”, aggiunge Grunsfeld.

Ma cosa rende il satellite naturale Europa un candidato ideale alla ricerca della vita? Alla fine degli anni ’90 la missione Nasa Galileo ha fornito prove schiaccianti che esiste un oceano al di sotto della superficie ghiacciata di Europa, un oceano che potrebbe essere composto una quantità di acqua superiore di 2 volte a quella presente sulla Terra. Qui in basso possiamo osservare un immagine della superficie di Europa pubblicata dalla NASA, ottenuta combinando in un mosaico diverse foto scattate nel 1999 dalla sonda Galileo, in orbita a una distanza di 94.000 km dal corpo celeste. Numerosi lineamenti al centro del mosaico e lungo i poli potrebbero essersi formati in risposta a delle correnti di marea abbastanza forti da creare delle fratture sulla superficie. Le regioni più scure a destra e a sinistra dell’equatore potrebbero essere aree instabili di terreno solido, mentre i punti luminosi ad ovest della regione potrebbero costituire dei crateri provocata dalla fuoriuscita di materiali dal sottosuolo. Fonte: NASA

Una nuova versione della stessa immagine, filtrata e riprocessata per ottenere una colorazione simile a ciò che vedrebbe l’occhio umano, dimostra ancora di più la complessa geologia della superficie di Europa (vedi foto qui in basso). Ad esempio le aree di colore blu o bianco contengono acqua ghiacciata quasi pura, mentre quelle tendenti al rosso o al marrone dimostrano la presenza di materiali non ghiacciati. Le regioni polari, visibili a destra e sinistra sono più blu rispetto alle zone equatoriali, che appaiono invece più bianche. Ciò potrebbe essere dovuto a differenze delle dimensioni dei blocchi di ghiaccio nelle 2 aree. Fonte: NASA 

Un recente esperimento della NASA (clicca qui per leggere l’articolo originale) ha portato ad ipotizzare che le zone scure della foto potrebbero essere depositi di sale proveniente dal fondale marino dell’oceano di Europa, scoloriti dall’esposizione alle radiazioni. Inoltre la presenza di sale potrebbe far pensare ad un’interazione con le rocce sottomarine.

Quindi grazie alla presenza di sale, una superficie rocciosa sottomarina, l’energia e le sostanze chimiche fornite dal riscaldamento delle maree, Europa potrebbe avere gli ingredienti necessari per supportare la vita, siano essi anche semplici organismi.

La missione NASA in fase di progettazione prevede nel 2020 il lancio di un veicolo spaziale  che giungerà nell’orbita di Giove dopo diversi anni. Una volta entrato in orbita avrà la possibilità compiere diversi sorvoli ravvicinati (fly-by) al satellite (ne sono previsti ben 45) e scattare così nuove fotografie ad alta risoluzione della sua superficie ghiacciata, al fine di  indagare sulla sua composizione e struttura interna.

Fonte: NASA

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in Scienza

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