La Scienza e noi al Piccolo Eliseo

La Scienza e noi al Piccolo Eliseo
Prosegue al Piccolo Eliseo - via Nazionale 183 - a Roma, il ciclo di appuntamenti BrainForum “La Scienza e noi” a cura di Viviana Kasam (presidente BrainCircleItalia) per discutere del futuro.

Dopo il grandissimo successo dell’edizione 2017 (che ha fatto registrare il tutto esaurito ad ogni incontro) e dei primi due appuntamenti del 2018 (lunedì 5 febbraio: Coltivare il mare per salvarlo, con Maurizio Ribera D’Acalà - dirigente di ricerca alla Stazione Zoologica a “A. Dohrn” e docente del corso di Oceanografia Fisica e Chimica all’Università Federico II di Napoli - e Rosalba Giugni - Presidente di Marevivo; lunedì 19 febbraio: Big data per la sicurezza e l’economia - A che prezzo?, con Luciano Pietronero - professore di Fisica presso il CNR e l’Università di Roma “La Sapienza” - e Michele Colajanni - professore di sicurezza informatica presso il Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell'Università di Modena e Reggio Emilia), che hanno visto il teatro gremito di pubblico, proseguono gli attesi appuntamenti con La Scienza e noi, in cui esperti e scienziati di fama internazionale, intervistati da Viviana Kasam, si rivolgono ad un pubblico eterogeneo (appassionati, ricercatori, giovani) per trasmettere, attraverso un linguaggio discorsivo, non  da “addetti ai lavori”, l’emozione e la bellezza della scienza. Con tre star della scienza italiana che lavorano all’estero: Martin Monti, alla UCLA, noto in tutto il mondo per le sue ricerche su coscienza e come; Nicola Marzani, il quale dirige il Centro di scoperta dei nuovi materiali presso l’EPFL di Losanna; Valerio Orlando, che ha fondato e dirige il Centro di Epigenetica presso la King Abdullah University of Science and Technology (KAUST), gioiello della tecnologia in Arabia Saudita ed è fra i fondatori del DTI (Dulbecco Telethon Institute).

Anche per l’edizione 2018 sono stati scelti argomenti di grande attualità, le nuove frontiere della ricerca. Si spazia infatti dalle nuove tecnologie  per “rigenerare” il mare, alla possibilità di risvegliare la coscienza delle persone in coma; dai BIG DATA ed il loro utilizzo positivo per la sicurezza e per l'economia, alla ricerca di nuovi materiali che modificheranno il nostro ambiente; dalla possibilità di rigenerare il cervello e trovare terapie per le malattie neuro-degenerative all'epigenetica, che sembra essere il futuro  della genetica e riporta all’attualità le tesi lamarckiane sull'evoluzionismo.

Ogni incontro - ad ingresso libero fino ad esaurimento posti - sarà visibile anche in streaming sul sito www.brainforum.it. Grazie ad una comunicazione attenta ai new media, La Scienza e noi, nel corso del 2017, ha raggiunto complessivamente oltre trentamila utenti e registrato circa ventimila visualizzazioni dei post pubblicati.

Lunedì 5 marzo 2018 si svolgerà l’incontro Si può rigenerare il cervello? Interverrà Giancarlo Comi (direttore del Dipartimento di Neurologia e dell’Istituto di Neurologia Sperimentale presso l’Istituto San Raffaele di Milano). È considerato uno fra i massimi esperti al mondo di Sclerosi Multipla.

Studi recenti contraddicono la convinzione che i neuroni con l’età muoiano e nulla si possa fare per rallentare tale processo: la presenza di cellule staminali neurali in alcune zone del cervello permette di rimpiazzare i neuroni morti con neuroni nuovi di zecca, un meccanismo rigenerativo fondamentale per la memoria. Inoltre, la rigenerazione dei neuroni e la riorganizzazione delle connessioni interneuronali, rendono il nostro cervello estremamente plastico. Nuove conoscenze che vengono già utilizzate negli interventi riabilitativi, nel potenziamento della plasticità nervosa mediante farmaci e con stimolazioni elettriche e magnetiche.

I prossimi incontri si svolgeranno lunedì 19 marzo, lunedì 16 aprile e lunedì 7 maggio 2018.

 

Lunedì 19 marzo 2018

Epigenetica: L’odissea del genoma

Interverrà Valerio Orlando, che ha fondato e dirige il Centro di Epigenetica presso la KAUST (King Abdullah University of Science and Technology) in Arabia Saudita ed è fra i fondatori del DTI (Dulbecco Telethon Institute).

La ricerca epigenetica è oggi riconosciuta come la nuova frontiera della Biologia del Genoma. Al contrario della sequenza del DNA, l’epigenoma, ovvero quei componenti regolativi che sono strettamente associati al DNA, viene modificato nello spazio e nel tempo durante il viaggio che l’organismo compie nel corso della vita. Tali avanzamenti nella conoscenza fondamentale hanno riportato al dibattito sull’evoluzionismo fra Darwin e Lamarck, ma soprattutto ci pongono nuove, fondamentali domande per la comprensione delle basi molecolari della vita - sia nel benessere sia nella malattia - e sul tema dell’ereditarietà.

 

Lunedì 16 aprile 2018

Il mistero della coscienza: tecnologia e futuro

Interverrà Martin Monti, professore all'Università della California di Los Angeles, dove dirige il MontiLab, laboratorio di ricerca focalizzato sulle interazioni fra linguaggio e pensiero e sugli effetti che gli stati di coma e vegetativo hanno su coscienza e cognizione. È uno fra gli scienziati più noti al mondo per quanto riguarda lo studio sulla coscienza.

Che cos’è la coscienza? Perché a volte la perdiamo? Come si fa a capire se chi non riesce a comunicare è in qualche modo cosciente? Si può riaccendere la coscienza? Lo stato vegetativo è una condizione in cui, in seguito ad una grave lesione cerebrale, i pazienti sono svegli ma non consapevoli: è una fra le condizioni più difficili e meno comprese del cervello umano. Esplorare questi studi rappresenta un viaggio nel centro dell’identità attraverso le più avanzate apparecchiature tecnologiche, per rispondere ad alcuni fra i più affascinanti misteri che riguardano l’essenza degli esseri umani e per comprendere se le persone in coma siano effettivamente in grado di percepire stimoli esterni e possano essere risvegliate.

 

Lunedì 7 maggio 2018

Nuovi materiali per ripensare il mondo

Interverrà Nicola Marzari, che dirige il Centro di scoperta dei nuovi materiali presso l’EPFL di Losanna e si occupa di simulazioni quantistiche, ovvero di risolvere con supercalcolatori le equazioni che consentono di capire il funzionamento di nuovi materiali o di inventarne altri, senza dover mai fare un esperimento.

Le età della civiltà umana hanno sovente preso il nome dei materiali che le hanno definite - pietra, bronzo, ferro – e forse dovremo aggiungere il petrolio, il silicio, l’uranio: materiali che ci salvano e che ci uccidono. Che cosa serve ora per sopravvivere, per vivere, e per vivere meglio? Come tenere assieme un pianeta intossicato che si avvia verso i dieci miliardi di abitanti? Come facciamo a scoprire, ad inventare, ed a trarre beneficio dai nuovi materiali di cui abbiamo bisogno, comprendendo e prevedendo “in vitro” gli effetti - anche negativi - che potrebbero avere?

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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