“Magia, cervello e matematica: come i numeri governano il nostro pensiero” al Piccolo Eliseo

“Magia, cervello e matematica: come i numeri governano il nostro pensiero” al Piccolo Eliseo
Si svolgerà lunedì 18 marzo 2019 alle ore 20 al Piccolo Eliseo - via Nazionale 183 - a Roma l’incontro “Magia, cervello e matematica: come i numeri governano il nostro pensiero”.

Al via il quarto appuntamento de La Scienza e Noi, a cura di Viviana Kasam, presidente di BrainCircle Italia, manifestazione che valorizza l'eccellenza degli scienziati italiani affrontando le ricerche scientifiche più innovative. La rassegna, che prevede un ciclo di incontri ad ingresso libero fino ad esaurimento posti e con diretta streaming su www.brainforum.it ha fatto e sta facendo registrare, per il terzo anno consecutivo, un fortissimo interesse sia di critica sia di pubblico.

Dopo gli incontri del 4 febbraio (Dall’intelligenza delle piante il nostro futuro, con Renato Bruni - Università di Parma - e Barbara Mazzolai - Istituto Italiano di Tecnologia di Pontedera - PI), del 18 febbraio (Dalle lingue impossibili al suono del pensiero: un viaggio nella neurolinguistica, con Andrea Moro, linguista, scrittore, scienziato e professore di Linguistica generale presso la Scuola Universitaria Superiore (IUSS) di Pavia, dove ha fondato il centro di ricerca in Neuroscienze, Epistemologia e Sintassi teorica), e del 4 marzo 2019 (Il tempo esiste solo nel nostro cervello? Con Mauro Dorato - Professore Ordinario di Filosofia della Scienza presso il dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università di Roma Tre - e Domenica Bueti - neuroscienziata cognitiva) lunedì 18 marzo serata insolita al Piccolo Eliseo.

La Scienza e Noi presenta un conferenza-spettacolo dedicata ai numeri, con uno show di intriganti giochi di magia fondati su principi matematici, presentati dalla scienziata Antonietta Mira, e commentati da Giorgio Vallortigara, uno fra i più noti e autorevoli neuroscienziati italiani.

Antonietta Mira, è professoressa di Statistica presso l’USI (Università della Svizzera italiana) e l’Università dell’Insubria. Appassionata di giochi di prestigio che hanno alla base principi matematici, ha pubblicato (insieme al maestro Vanni Bossi ed all’Ingegner Francesco Arlati) il volume Mate-Magica (Aboca). In tale volume viene ripercorsa la storia di giochi di prestigio e indovinelli fondati su principi matematici, partendo da antichissimi papiri egizi, passando dalla corte di Carlo Magno che fece chiamare Alcuino da York per istruire i suoi giovani, per arrivare fino a Fra Luca Pacioli, che condivise con Leonardo da Vinci alcuni indovinelli ed espedienti magici riportati anche nel Codice Atlantico. Gli spettatori più attenti e curiosi dei giochi di prestigio della professoressa Mira sono i bimbi ricoverati in pediatria al Policlinico San Matteo di Pavia, che Antonietta Mira visita come clown-dottore volontario della Compagnia del Sorriso ONLUS.L’espediente educativo della mate-magia è molto efficace: il prestigio, creato da semplici regolarità matematiche, motiva lo spettatore a comprendere la matematica sottostante per aver la possibilità di riprodurre il gioco e, a sua volta, sorprendere, moltiplicando così lo stupore all’infinito.

Sempre con finalità di divulgazione scientifica, Antonietta Mira ha creato (insieme a L’ideatorio dell’USI) una mostra per rendere affascinanti e popolari concetti di matematica, probabilità e statistica, troppo spesso considerati noiosi, difficili o superflui La mostra, Diamo i numeri!,  è stata inaugurata a Lugano nel 2016, è stata esposta in numerosi Paesi e ancora oggi girando in tutto il mondo.

Giorgio Vallortigara, è professore ordinario di Neuroscienze e Direttore Vicario del Center for Mind/Brain Sciences dell’Università di Trento. Nel corso dell’incontro al Piccolo Eliseo, partirà dalla performance di Antonietta Mira per raccontare come nasce la matematica nel cervello. Anche gli animali sanno contare. Negli ultimi anni si sta verificando un crescendo di risultati nelle ricerche sulle capacità numeriche delle altre specie: pulcini che contano, api che capiscono cosa sia lo zero, scimmie che fanno addizioni e sottrazioni, e quant’altro. Tuttavia, la capacità di calcolo astratto è solo umana. Come abbiamo fatto a svilupparla? È già nel nostro cervello fin dalla nascita - trasmessa per via genetica - oppure viene appresa nella primissima infanzia? Nel corso della nostra linea evolutiva, perché abbiamo affinato le capacità di calcolo? Nel cervello, sono stati individuati i cosiddetti “neuroni del numero”. Cosa significa tutto ciò? Dobbiamo ripensare l’origine e la storia evolutiva delle capacità numeriche? E in che cosa, e per quali ragioni, gli esseri umani rimangono differenti dagli altri animali, avendo sviluppato essi soli l’imponente edificio delle matematiche?

Una serata di scienza e intrattenimento per capire uno fra i più affascinanti misteri del cervello.

Dopo Magia, cervello e matematica: come i numeri governano il nostro pensiero,il ciclo di incontri di BrainForum - la Scienza e Noiproseguirà con altri due appuntamenti.

 

Lunedì 1 aprile 2019

Leggere il pensiero: dalla parapsicologia alla scienza. Con Fabio Babiloni.

«Tutto quello che può fare il genere umano è muovere i propri muscoli, sia per abbattere una foresta che per sussurrare o scrivere un concetto filosofico». Tale frase, riadattata da Charles Sherrington, grande neuroscienziato degli anni Trenta, nel nuovo millennio è messa alla prova da tecnologie in grado di leggere alcune semplici cose dentro la nostra testa. Muovere le cose con il pensiero non è più una prerogativa dei maghi: oggi lo studiano gli scienziati per aiutare, in un prossimo futuro, le persone con arti non funzionanti e, in un futuro più lontano, per interagire naturalmente con le macchine intelligenti da cui saremo circondati.

 

Lunedì 15 aprile 2019

Blockchain: oltre il bitcoin c’è di più. Con Renato Grottola.

Si sente parlare di blockchain in relazione alle transazioni economiche virtuali. In realtà si tratta di una metodologia innovativa che consente di controllare tutti i processi, dalla produzione alla post-distribuzione, dando al consumatore garanzie di trasparenza e consentendo risparmi lungo tutta la linea. In campo alimentare la promessa è già realtà.

 

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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