Missione New Horizons: catene montuose su Plutone e una nuova immagine di Caronte

Caronte Caronte
Montagne ghiacciate su Plutone e una nuova vista sulla sua luna Caronte. Queste sono le nuove scoperte annunciate dalla NASA giovedì 16 luglio 2015, un giorno dopo il sorvolo ravvicinato della New Horizons.

La sonda spaziale New Horizons ha avuto un incontro ravvicinato con Plutone e la sua luna Caronte il 14 luglio alle ore 13:49. Progettata dalla NASA per effettuare un rapido sorvolo (fly-by) dei corpi celesti ai confini del sistema solare, la sonda ha raccolto tutta una serie di dati sulla morfologia e l’atmosfera di Plutone e di Caronte nell’arco delle 24 ore in cui ha eseguito il fly-by alla minima distanza possibile prevista dalla missione (12.000 Km circa). Tali dati saranno inviati al centro di controllo della missione  nel corso dei messi successivi.

Tuttavia già a partire da oggi, giovedì 16 luglio 2015, la NASA sta pubblicando le prime immagini ricostruite a partire dai dati acquisiti durante lo storico momento del fly-by ravvicinato. Dopo 9 anni di attesa, un viaggio di 5 miliardi di chilometri e un crescendo di aspettative sui risultati della missione, ora anche Plutone e Caronte hanno un “volto”. “La missione ha avuto 9 anni per alimentare le aspettative su cosa avremmo visto nel momento dell’incontro ravvicinato. Oggi abbiamo ottenuto il primo campione di quel tesoro scientifico raccolto durante quei critici momenti, e vi posso dire che supera di gran lunga le aspettative” ha dichiarato John Grunsfeld, ex-astronauta attualmente membro del consiglio d’amministrazione delle missioni scientifiche della NASA.

Una nuova immagine (qui in basso), centrata sulla regione equatoriale alla base della luminosa macchia a forma di cuore di Plutone, mostra una catena montuosa con picchi che raggiungono i 3.500 metri al di sopra della sua superficie ghiacciata. Queste montagne sono di recente formazione geologica, risalgono a circa 100 milioni di anni fa, un’epoca relativamente recente se si tiene conto che il sistema solare ha circa 5 miliardi di vita. Ciò permette di ipotizzare che questa regione sia ancora geologicamente attiva. Fonte: NASA

Per quanto riguarda Caronte, la luna più grande di Plutone, le nuove immagini rivelano un terreno giovane e differenziato, e, con una certa perplessità da parte degli scienziati, una relativa carenza di crateri. Una serie di picchi montuosi e canali che si estende per circa 1.000 Km suggerisce la presenza di una frattura della crosta del satellite, probabilmente dovuta a processi geologici interni al corpo celeste. In alto a destra è visibile anche un canyon profondo tra i 7-9 Km. Nella regione polare nordica sembra esserci un sottile strato di stagno sulla superficie. Il quadro che ne emerge è che la luna Caronte ha una superficie relativamente giovane che è stata rimodellata nel tempo dall’attività geologica. Fonte: NASA

La sonda New Horizons ha potuto osservare anche le altre 4 piccole lune di Plutone: Notte, Idra, Stige e Cerbero. Una nuova immagine di Hydra ha permesso di stimare le sue dimensioni (tra i 33 e i 44 Km) e ha confermato la sua forma irregolare. La sua superficie sembra essere ricoperta da ghiaccio di acqua, mentre i dati spettroscopici indicano la presenza di metano ghiacciato.  Tuttavia solo le future analisi potranno rivelare di più sulla storia della formazione di Hydra e degli altri piccoli satelliti di Plutone.

 

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