Orologi atomici: il 30 giugno dura un secondo in più

Orologi atomici: il 30 giugno dura un secondo in più
Questa notte alle 23:59.59 gli orologi atomici di tutto il mondo resteranno in attesa per un secondo, per sincronizzarsi con il movimento effettivo di rotazione della Terra.

Questo tipo di operazione si chiama “Leap Second” e in realtà  consiste nell’ aggiungere un secondo in più: durante la notte tra il 30 giugno e il primo luglio, piuttosto che fermarsi alle 23:59.59, gli orologi atomici passeranno alle 23:59:60 prima di annunciare il nuovo giorno.  Ciò è necessario perché il movimento di rotazione del nostro pianeta viene pian piano rallentato dall'attrito di oceani, maree e atmosfera, mentre gli orologi atomici scandiscono il tempo molto più precisamente rispetto alla Terra.

Il Leap second è stato introdotto per la prima volta il 30 giugno 1972 e da allora l’operazione del secondo in più è stata effettuata già 25 volte. Tuttavia non si tratta di un fenomeno a cadenza regolare: a stabilire di volta in volta che il Leap Second sia necessario  è il Servizio internazionale sulla rotazione terrestre e i sistemi di riferimento” (IERS). “Aspettare” il naturale tempo di rotazione del pianeta del suo asse permette di resincronizzare la misura standard registrata dal Tempo Coordinato Universale (UTC).

Per quanto riguarda il mondo dell’informatica il fenomeno presenta delle analogie con il famoso millenium bug dell’anno 2000: il tempo calcolato dai computer potrebbe avere problemi di allineamento con quello degli orologi atomici, e questo potrebbe provocare problemi con l’orario di Internet e dei siti web. Nel 2012 servizi quali Reddit, Foursquare, LinkedIn e Mozilla andarono offline per diverse ore, mentre Amadeus, compagnia di volo australiana, ha avuto problemi di accumulo e di ritardo dei voli fino a 4 ore, perché i propri sistemi di prenotazione e check-in online non riuscivano a riconoscere l'ora esatta. Il problema è noto agli esperti del settore, ben consapevoli che ogni volta che viene aggiunto il leap second vi è un rischio di crash da parte dei sistemi informatici basati sul Network Time Protocol, protocollo universalmente accettato nel mondo di Internet che permette ai siti di sincronizzarsi sulla stessa ora sincronizzandosi con le lancette atomiche. Alcune aziende, tra le quali Google, hanno già risolto il problema dividendo in millesecondi il leap second, e distribuendolo a piccoli dosinell'arco della giornata.

 

Pubblicato in Scienza

Fotonews

Camera ardente David Sassoli

Noi e i nostri fornitori archiviamo informazioni quali cookie su un dispositivo (e/o vi accediamo) e trattiamo i dati personali, quali gli identificativi unici e informazioni generali inviate da un dispositivo, per personalizzare gli annunci e i contenuti, misurare le prestazioni di annunci e contenuti, ricavare informazioni sul pubblico e anche per sviluppare e migliorare i prodotti. Accettando o continuando a navigare su questo sito con la tua autorizzazione noi e i nostri fornitori possiamo utilizzare tali dati. MAGGIORI INFORMAZIONI