Parte il Festival della Scienza 2014 a Genova che non perde “tempo”

Parte il Festival della Scienza 2014 a Genova che non perde “tempo”
Genova riparte dalla scienza. Genova, colpita dall’alluvione, orgogliosamente vuole presentare il suo spirito positivo con dieci giorni dedicati alla sete di conoscenza, alle nuove generazioni, alla ricerca: il Festival della Scienza 2014 è pronto a salpare.

E si prepara a invadere l’intera città, dal 24 ottobre fino al 2 novembre, con una serie di conferenze, mostre, exhibit interattivi, laboratori ed eventi che avranno il tema del “tempo” come filo conduttore, e coinvolgeranno tutta la Città, dal fulcro di Palazzo Ducale fino a Nervi.

«Genova è una città tosta, che con grande dignità si mette subito in piedi: una città resiliente, come resiliente è la scienza – sottolinea la presidente Manuela Arata – ecco, allora, che il Festival sarà proprio l’occasione perché si ritorni a Genova».

La manifestazione della città ligure presenta un programma che si distingue come sempre per la varietà e la qualità degli ospiti italiani e stranieri, per l’adesione di tutti i principali istituti di ricerca nazionali e per uno sguardo che sempre più si orienta verso due orizzonti strategici decisivi per il futuro: la valorizzazione dei giovani e la collaborazione internazionale, nell’ottica di sviluppo di un ponte tra le eccellenze italiane e le più vivaci realtà del mondo.

Il “tempo” è al centro dei nostri pensieri e della nostra vita, detta l’agenda delle giornate, sfuggendo tra i mille impegni del quotidiano (tempus fugit, dicevano i latini). Noi cerchiamo di misurarlo e padroneggiarlo con strumenti precisi e sofisticati, ma altrettanto non riusciamo a coglierne i confini e la natura. Se da un lato, è l’unità di misura che permette di comprendere meglio la realtà che ci circonda, nei suoi fenomeni e nei suoi eventi e che detta il ritmo della nostra agenda quotidiana, dall’altro, è il segno della ‘rottura’ della società contemporanea in possesso di tecnologie che sempre più avvicinano le distanze e che annullano lo spazio/tempo. Molti scienziati, ma anche filosofi, sostengono – tra l’altro - che il tempo non esiste, che è una proiezione dei nostri desideri di classificazione e regolamentazione.

In programma dibattiti, incontri, tavole rotonde e momenti divulgativi a laboratori, mostre, workshop ed exhibit interattivi in cui il pubblico è chiamato a partecipare, scoprire e toccare con mano la meraviglia della scienza. Il Premio Nobel per la Fisica e Direttore del Collège de France Serge Haroche, inaugura la manifestazione che vuole esplorare tutte le sue sfaccettature del tempo, grazie all’intervento di numerosi ospiti nazionali e internazionali, tra cui il matematico e presidente dell’European Research Council Jean-Pierre Bourguignon, il fisico Carlo Rovelli, il presidente dell’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica Massimo Inguscio, il giornalista e divulgatore David Quammen.

Una bella novità quest’anno è l’adesione del Festival della Scienza all’iniziativa Libriamoci, tre giornate dedicate alla lettura a voce alta nelle scuole (29, 30 e 31 ottobre) promosse dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT) - con il Centro per il libro e la lettura - e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) con la Direzione Generale per lo studente. Il 31 ottobre si terrà una maratona di letture orientate al mondo della scienza e dintorni.

 

Tutto il programma sul sito: www.festivalscienza.it

Pubblicato in Scienza
Cristina Biordi

Giornalista professionista, documentarista, curatrice di mostre, appassionata ed esperta d’arte, cinema, teatro, letteratura, fotografia, enogastronomia, con 15 anni d’esperienza nel settore dell’energia e dell’ecologia. Ovvero: è terribilmente curiosa! Dalla Città Eterna si è trasferita nella Ville Lumière, dove è titolare dell’agenzia Labi communication, e come Joséphine Baker ha due amori: l’Italia e Paris. 

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