Si chiude la terza edizione di “BrainForum - La Scienza e Noi” al Piccolo Eliseo

Si chiude la terza edizione di “BrainForum - La Scienza e Noi” al Piccolo Eliseo
Si è conclusa con notevole affluenza di pubblico lunedì 15 aprile 2019 al Piccolo Eliseo di Roma con l’incontro “Blockchain: oltre il bitcoin c’è di più” la terza edizione di BrainForum - La Scienza e Noi.

L' ultimo appuntamento de La Scienza e Noi, a cura di Viviana Kasam, giornalista e presidente di BrainCircle Italia, manifestazione che valorizza l'eccellenza degli scienziati italiani affrontando le ricerche scientifiche più innovative. La rassegna, che prevede un ciclo di incontri ad ingresso libero fino ad esaurimento posti e con diretta streaming su www.brainforum.it, per il terzo anno consecutivo, ha fatto registrare un fortissimo interesse e consenso di critica e di pubblico.

In che modo le ricerche scientifiche più innovative cambieranno il nostro modo di vivere e di percepire il mondo? Il progresso scientifico e quello tecnologico sono indissolubilmente legati. Lo sviluppo di nuovi e più precisi strumenti tecnici permette di indagare porzioni di realtà finora inesplorate. Viceversa, l’approfondimento della comprensione di teorie scientifiche ormai consolidate nel corso degli anni prepara il terreno per nuove applicazioni pratiche e per inaspettate rivoluzioni tecnologiche. La Scienza e Noi nell’edizione 2019 ha invitato relatori di grande rilievo nazionale ed internazionale per raccontare le ricerche all’avanguardia ed il modo in cui trasformeranno il quotidiano di ognuno di noi. Con il linguaggio del teatro -  che sostituisce quello delle aule universitarie - e con la volontà di trasmettere al pubblico l’emozione e la bellezza della scienza. Presentati ed intervistati da Viviana Kasam, i relatori aprono scenari da fantascienza, in cui si parla di nuove tecnologie per coltivare il mare, di epigenetica ed evoluzionismo, di big data ed intelligenza artificiale per combattere il terrorismo e fare previsioni economiche, di rigenerazione del cervello, di simulazioni e dei materiali del futuro, e di cos’è la coscienza e se è possibile stimolarla. Al termine degli incontri viene dato grande spazio alle domande ed alle curiosità del pubblico.

Dopo gli incontri del 4 febbraio (Dall’intelligenza delle piante il nostro futuro, con Renato Bruni - Università di Parma - e Barbara Mazzolai - Istituto Italiano di Tecnologia di Pontedera - PI), del 18 febbraio (Dalle lingue impossibili al suono del pensiero: un viaggio nella neurolinguistica, con Andrea Moro, linguista, scrittore, scienziato e professore di Linguistica generale presso la Scuola Universitaria Superiore (IUSS) di Pavia, dove ha fondato il centro di ricerca in Neuroscienze, Epistemologia e Sintassi teorica), del 4 marzo (Il tempo esiste solo nel nostro cervello? Con Mauro Dorato - Professore Ordinario di Filosofia della Scienza presso il dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università di Roma Tre - e Domenica Bueti - neuroscienziata cognitiva), del 18 marzo 2019 (Magia, cervello e matematica: come i numeri governano il nostro pensiero, con Antonietta Mira - professoressa di Statistica all’Università della Svizzera Italiana ed all’Università dell’Insubria - e Giorgio Vallortigara - professore ordinario di Neuroscienze e Direttore Vicario del Center for Mind/Brain Sciences dell’Università di Trento) e del primo aprile (Leggere il pensiero: dalla parapsicologia alla scienza, con Fabio Babiloni - professore di Fisiologia, Neuroscienze e Bioingegneria elettronica all’Università di Roma La Sapienza) anche il sesto ed ultimo, Blockchain: oltre il bitcoin c’è di più (con Renato Grottola, M&A and Digital Transformation Director di DNV GL Business Assurance, e con l’artista Gabriele Giugni), ha fatto registrare una grandissima partecipazione.

Appuntamento all’edizione 2020. Verosimilmente, inanellando altri en plein di pubblico. Se il passaparola continuerà a fare “il suo dovere” (fra gli “addetti ai lavori”, tra gli appassionati, ma anche fra persone che hanno cominciato a partecipare a tali incontri per curiosità e il cui interesse, serata dopo serata,  è andato aumentando sempre più) non potrà che andare così.

 

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

Fotonews

Meloni riceve i sindacati