Stelle cadenti: il 13 agosto è la notte ideale per guardare le lacrime di San Lorenzo

Stelle cadenti: il 13 agosto è la notte ideale per guardare le lacrime di San Lorenzo
Quest’anno il giorno ideale per esprimere un desiderio è il 13 agosto: il giorno in cui le stelle cadenti Perseidi, conosciute anche come lacrime di San Lorenzo, raggiungeranno il picco di visibilità.

Le cosiddette stelle cadenti, che da sempre fanno da sottofondo naturale  per le notti romantiche di molti innamorati e alimentano l’immaginario collettivo, da un punto di vista astronomico non sono altro che lo sciame meteorico noto con il nome  tecnico di Perseidi, un residuo di particelle della cometa 109P/Swift-Tuttle.  

Nota già ai cinesi nel 36 d.C, il primo a scoprire una connessione tra pioggia meteorica (comunemente osservata tra la fine di luglio e il 20 di agosto circa) e la cometa Swift-Tuttle fu l’astronomo italiano Giovanni Virginio Schiaparelli, in seguito al passaggio del 1866. Non si tratta dunque di vere e proprie stelle, ma di particelle rilasciate dall’orbita della cometa, che durante l’anno 1992 ha raggiunto il perielio (il punto di distanza minima di dal Sole), per ritornarci poi nel 2126.

Nella tradizione popolare  sono conosciute anche come lacrime di San Lorenzo, martire cristiano che fu bruciato vivo nel 258 in seguito ad un editto dell’imperatore romano Valeriano. L’evento viene celebrato il 10 agosto, la notte di San Lorenzo, ritenuto anche il giorno ideale per l’osservazione dello sciame meteorico. In realtà il picco delle stelle cadenti si ha tra il 12 e il 13 agosto, periodo durante il quale si raggiunge la frequenza di 100 meteore in un’ora. L’incremento della frequenza delle stelle cadenti deriva dal fatto che la Terra durante la sua orbita intercetta prima la parte più marginale e meno densa dello sciame di meteoridi rilasciati dalla cometa, per poi scontrarsi con la parte più densa.

La visibilità dello sciame non necessita di strumentazione particolare quale il telescopio, ma basta volgere gli occhi al cielo, soprattutto in condizioni di minimo inquinamento luminoso. Il nome Perseidi deriva dal loro radiante, cioè dal punto della volta celeste da cui sembrano provenire: la costellazione del Perseo, ma possono essere avvistate in qualsiasi punto del cielo. Le condizioni ottimali di osservazione  dipendono sia dal momento in cui l’orbita della Terra incrocia la scia della cometa, che ogni 135 anni fornisce di nuovo materiale lo sciame, sia dalla posizione della Luna, che con la sua luminosità agisce da elemento di disturbo.

Il 2015 sarà un anno ottimale per l’osservazione delle lacrime di San Lorenzo, che compariranno con la massima frequenza nella notte tra il 12 e il 13 agosto, con un picco durante la mattinata del 13, tra le 08:30 e le 11:00, poiché la Luna sarà prossima alla fase nuova del 14 agosto e sorgerà solo alla fine della notte.

Fonti: Perseidi.it

         Astronomitaly

 

 

 

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