Adriano Panatta compie 70 anni

Adriano Panatta negli anni Settanta Adriano Panatta negli anni Settanta foto Carlo Riccardi
Il grande tennista romano, considerato il miglior giocatore italiano dell'era Open e uno fra i più grandi di tutti i tempi, compie settant’anni.

Nato a Roma nel 1950, Adriano Panatta è una leggenda vivente del tennis ed è ancora oggi l'unico giocatore italiano ad aver conquistato nell'era Open due titoli di categoria equipollente all'attuale ATP World Tour Masters 1000.

È il giocatore italiano ad aver disputato più finali (sei) del circuito maggiore in una sola stagione. Per sei anni consecutivi, dal ’70 al ’75, vince il titolo ai Campionati italiani assoluti. Nell’Era Open, è il tennista che ha salvato il maggior numero di match-point in un incontro vinto ed il settimo posto del ’76 è la migliore classifica con cui un tennista italiano abbia mai chiuso una stagione agonistica.

Proprio il ’76 è stato per Panatta un anno d’oro pieno di grandi soddisfazioni che l’hanno consacrato nell’Olimpo del tennis.

Nel giro di pochi mesi il tennista vince prima gli Internazionali d’Italia, battendo l’argentino Guillermo Vilas, e poi il Roland Garros - nel giugno 1976 - sconfiggendo l’americano Harold Salomon.

Tali successi proiettano Panatta al quarto posto del ranking mondiale e sarà il primo tennista italiano a vincere gli Internazionali di Roma ed il Roland Garros nello stesso anno. Trionfi che gli danno la spinta per vincere per l’Italia, in coppia con Paolo Bertolucci, la Coppa Davis 1976 contro il Cile.

Nel suo palmarès figurano dieci tornei del circuito maggiore in singolo (record per il tennis italiano) su ventisei finali disputate, oltre a diciotto titoli su ventotto finali in doppio.

Adriano Panatta è stato l’unico giocatore al mondo in grado di sconfiggere il grande Björn Borg (vincitore di cinque Wimbledon consecutivi, dal ’76 all’80) agli Internazionali di Francia, è il tennista italiano che vanta il maggior numero di vittorie (ventidue) contro avversari della top 10 mondiale, ed è il solo tennista del proprio Paese ad aver vinto un torneo ATP sconfiggendo in finale il nº 1 del ranking, nonché ad aver battuto in due occasioni il miglior giocatore del mondo.

Si ritira dall’attività agonistica nel 1983.

Negli anni successivi ricopre la carica di capitano non giocatore della squadra italiana di Coppa Davis - dal 1984 al 1997 -, guidando la sua squadra fino alle semifinali nel ’96 e ’97.

Dopo la carriera tennistica, si è dedicato anche alla motonautica, ottenendo ottimi risultati nell'offshore: nel ’91 stabilisce il primato mondiale di velocità nella categoria entrobordo, mentre nel 2004 diventa campione del mondo nella classe Evolution con il team romano Thuraya.

Pubblicato in Sport

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.


 


 

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