Calcio, nasce la SuperLega

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Dodici dei club più importanti d’Europa fondano un Super Campionato ad inviti.

“La Superlega è il futuro del calcio”. Andrea Agnelli, presidente della Juventus e vicepresidente della neonata SuperLega ne è certo. 

Domenica 18 aprile 2021 sarà una data che entrerà nella storia. Un terremoto ha scosso il mondo del pallone. È ufficialmente nata la SuperLega. Un campionato chiuso ad invito per top club europei.

CHE COS’È

La SuperLega è un campionato per la super élite del calcio europeo. Una competizione calcistica privata, fuori dal controllo di Fifa, Uefa e leghe nazionali. Non sono previste promozioni o retrocessioni, ma inviti.  Le stagioni annuali, si giocheranno in turni infrasettimanali. La finale nel weekend.

La data di inizio della nuova competizione sarebbe agosto 2021, dopo gli Europei.

LE SQUADRE PARTECIPANTI

Il numero stabilito è di 20 squadre europee. 15 saranno le squadre fondatrici che resteranno stabilmente nella SuperLega nel corso degli anni. Le altre 5 da rinnovare ogni anno a seconda dell’andamento nella stagione nella Lega nazionale di appartenenza (e altre competizioni).

Al momento i club fondatori sono 12: tre italiane, tre spagnole e sei inglesi. Ecco l’elenco completo:

  • Spagna: Real Madrid, Atletico Madrid, Barcellona;
  • Italia: Juventus, Inter, Milan;
  • Inghilterra: Chelsea, Manchester United, Manchester City, Arsenal, Liverpool, Tottenham.

Bayern Monaco e Borussia Dortmund (Germania) e Psg (Francia), al momento hanno rifiutato di partecipare alla SuperLega.

IL FORMAT

Le 20 squadre saranno divise in due gironi da 10 squadre. Nella prima fase le squadre si sfideranno in partite di andata e ritorno, come un classico campionato.

Le prime quattro di ogni girone avanzeranno alla fase ad eliminazione diretta (che partirà dai quarti) con match di andata e ritorno.

La finale si giocherà in partita secca in una sede da decidere anno dopo anno.

I FAVOREVOLI

Entusiasta Florentino Perez, presidente del Real Madrid e della nuova nata SuperLega che dichiara:“Aiuteremo il calcio ad ogni livello e lo porteremo ad occupare il posto che a ragione gli spetta nel mondo. Il calcio è l'unico sport davvero globale con più di quattro miliardi di appassionati e la responsabilità di noi grandi club è di rispondere ai loro desideri".

Vicepresidente della Super League è Andrea Agnelli, presidente della Juventus. Il numero uno dei bianconeri, ha annunciato le dimissioni dalla presidenza dell’Eca, l’ente rappresentate le società di calcio a livello europeo. Agnelli è entusiasta della SuperLega: “I 12 Club Fondatori hanno una fanbase che supera il miliardo di persone in tutto il mondo e un palmares di 99 trofei a livello continentale. In questo momento critico ci siamo riuniti per consentire la trasformazione della competizione europea, mettendo il gioco che amiamo su un percorso di sviluppo sostenibile a lungo termine, con un meccanismo di solidarietà fortemente aumentato, garantendo a tifosi e appassionati un programma di partite che sappia alimentare il loro desiderio di calcio e, al contempo, fornisca un esempio positivo e coinvolgente".

 I CONTRARI

La Uefa non è restata a guardare. Il massimo organismo calcistico europeo è già partito al contrattacco della SuperLega. Queste le possibili conseguenze per i club della SuperLega:

  • Causa da 50/60 miliardi di euro nei confronti di ogni club della SuperLega;
  • Esclusioni dai campionati nazionali;
  • Esclusioni dalle competizioni Uefa;
  • Esclusioni dalle competizioni Fifa;
  • In accordo con la Fifa, calciatori che giocheranno in SuperLega non potranno essere convocati nelle rispettive nazionali.

In duro comunicato contro la SuperLega la Uefa dichiara: “Prenderemo in considerazione tutte le misure a nostra disposizione, a tutti i livelli, sia giudiziario che sportivo. Il calcio si basa su competizioni aperte e meriti sportivi; non può essere altrimenti. Ringraziamo quei club di altri paesi, in particolare i club francesi e tedeschi, che si sono rifiutati di iscriversi a questo. Chiediamo a tutti gli amanti del calcio, tifosi e politici, di unirsi a noi nella lotta contro un progetto del genere”.

"La FIFA può solo esprimere disapprovazione per un campionato a sistema chiuso europeo fuori dalle strutture calcistiche internazionali e non rispettando i suddetti principi". Questo il comunicato della Fifa contro la SuperLega.

Personaggi di spicco del mondo del calcio come Gary Neville, ex calciatore e bandiera del Manchester United, e della politica come il segretario del Partito Democratico Enrico Letta e Boris Johnson primo ministro del Regno Unito, si sono mostrati contrari alla SuperLega.

GIORNATE DI TRATTATIVE

I prossimi giorni saranno giornate di trattative intense. I club tratteranno con la Uefa e Fifa per, come si evince dal comunicato della Juventus: “I club fondatori desiderano attuare il progetto in accordo con Fifa e Uefa, ma la società costituita per la Superlega potrebbe anche agire in via giudiziale per tutelare i loro diritti”.

La Uefa e la Fifa ad oggi non sembrano intenzionate a trattare.

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