Calcioscommesse, la Procura di Cremona chiede il rinvio a giudizio per 104 indagati

Calcioscommesse, la Procura di Cremona chiede il rinvio a giudizio per 104 indagati
Non si fa in tempo a “chiudere” un caso, amaro, di calcioscommesse, che subito ne riesce un altro.

I personaggi già si conoscono, la Procura pure, quella di Cremona, che ha chiesto il rinvio a giudizio per 104 indagati nell’inchiesta sul Calcioscommesse.
Tra gli indagati i nomi di spicco rimangono quelli del Ct della Nazionale Antonio Conte, accusato di frode sportiva in relazione alla partita tra Albinoleffe-Siena del 29 maggio 2011. L’ex allenatore bianconero era stato anche indagato in relazione alla partita tra Novara-Siena dello stesso anno ma il procuratore Roberto Di Martino ha chiesto l’archiviazione. Archiviazione anche sull’accusa, sempre a Conte, di associazione a delinquere. Accusa pesantissima che rimane sulla “pelle” e sulla carriera di Cristiano Doni e Beppe Signori. Mentre per un’altra decina di indagati, quasi tutti stranieri, la richiesta di rinvio a giudizio arriverà tra alcuni giorni.
E i nomi non finiscono qui. Sempre il procuratore di Cremona ha chiesto il rinvio a giudizio con l’accusa di frode sportiva per l’attuale allenatore dell’Udinese, Stefano Colantuono. L’ex tecnico dell’Atalanta sarebbe implicato nell’ambito dell’inchiesta sul Calcioscommesse per la presunta combine di Crotone – Atalanta del 22 aprile 2011.
Ultimo nome noto del calcio italiano tra i destinatari della richiesta di rinvio a giudizio anche l’ex capitano della Lazio Stefano Mauri, che fu anche arrestato. In particolare la partita sotto inchiesta fu quella tra Lazio-Genoa del maggio 2011. Le accuse nei confronti di Mauri si sono aggravate in seguito alla costituzione del macedone Christian Ilievski, il quale ha affermato apertamente i rapporti “loschi” col calciatore della Lazio.

Pubblicato in Sport
Davide Garritano

Speaker radiofonico e redattore sportivo. Conduce un programma musicale nella web radio, “Radio FinestrAperta”. Ha scritto per il blog d’informazione “Tribuna Italia” e per la testata giornalistica “Roma che verrà”. Il suo motto è : “Perde solamente colui che nella vittoria non hai mai creduto”.

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