Il Barcellona è campione d'Europa, battuta la Juventus 3 a 1

Il Barcellona è campione d'Europa, battuta la Juventus 3 a 1
Nella notte dell’Olympiastadion di Berlino il Barcellona alza la sua quinta Champions League, la quarta negli ultimi 10 anni della più importante e ambita competizione Europea.

La Juventus si deve arrendere a coloro che qualcuno, nei giorni passati, aveva definito marziani e imbattibili. Marziani forse no, ma di certo imbattibili. Il corso del match l’ha dimostrato ampliamente.
Il duo Messi-Neymar colpisce fin dai primi minuti. I bianconeri partiti più aggressivi si arrendono dopo appena quattro minuti, quando i blaugrana salgono in cattedra con un azione impeccabile. Apertura panoramica da destra verso sinistra di Messi per Jordi alba che lascia il pallone a Neymar, il brasiliano con un passaggio preciso pesca Iniesta in area di rigore, lo spagnolo a sua volta appoggia per l’arrivo di Rakitic che sigla indisturbato, di piatto sinistro, l’1 a 0.
Col passare dei minuti i ragazzi di Allegri prendono coraggio e provano a far male con azioni insidiose ma mai pericolose al punto da trovare il pareggio. Un miracolo di Buffon poi su tiro ravvicinato di Daniel Alves salva la Juventus dal tracollo definitivo. Le accelerate di Morata, che prova a scatenare tutta la sua tecnica e velocità, valgono a poco, i continui cambi di gioco e attacchi verticali dei blaugrana risultano micidiali.
Quasi letale anche l’inizio del secondo tempo, protagonisti Messi, Suarez e il solito Buffon, che prima si supera sull’uruguaiano poi deve solo ammirare il triangolo tra i due attaccanti con tiro alto sopra la traversa di Messi. Il pizzico di presunzione blaugrana nelle manovre d’attacco viene sfruttato al massimo dalla Juventus, con Lichtsteiner che mette in mezzo un pallone per Tevez, tiro di prima intenzione e miracolo di Ter Stegen, sulla ribattuta c’è Morata, tiro secco e pareggio bianconero. La Juventus torna in partita e cerca subito di portarsi all’attacco sempre sulle fasce.
La gioia bianconera dura solo poco più di una decina di minuti, al 67’ Pogba protesta in area di rigore per una strattonata ma per l’arbitro è tutto regolare. Parte il contropiede del Barcellona con un guizzo incontenibile di Lionel Messi, che sfodera un sinistro non troppo angolato da fuori area, Buffon para ma non trattiene, questa volta sulla ribattuta c’è Suarez che spara in rete per il nuovo vantaggio blaugrana.
La Juventus non riesce più a produrre pericoli in attacco, mentre il Barcellona sfiora il tris prima con Neymar, gol annullato per tocco di mano, poi con Pique che calcia alto solo davanti a Buffon.
Nel finale i bianconeri hanno la forza di volontà per andare a cercare di nuovo il pareggio, prima Llorente e poi Marchisio con un tiro velenoso non trovano il gol.
Cinque minuti di recupero con amplio possesso palla blaugrana per addormentare definitivamente la partita. L’ultimo a colpire però è Neymar che all’ultimo secondo arrotonda il risultato con un sinistro secco e angolato.
Triplice fischio finale dell’arbitro Cakir che manda in delirio giocatori staff e tifosi per il triplete spagnolo. Il Barcellona batte la Juventus 3 a 1 ed è di nuovo sul tetto d’Europa. I bianconeri hanno avuto una grande reazione, ma alla fine i marziani quando è servito hanno fatto la differenza, conquistando e alzando al cielo la coppa.

FORMAZIONI FINALE DI CHAMPIONS LEAGUE

Juventus (4-3-1-2): Buffon, Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci, Evra (89’ Coman), Marchisio, Pirlo, Pogba, Vidal (79’ Pereyra), Tevez, Morata (85’ Llorente) All. Allegri.

Barcellona (4-3-3): Ter Stegen, Dani Alves, Pique‚ Mascherano, Jordi Alba, Rakitic (91’ Mathieu), Busquets, Iniesta (78’ Xavi), Messi, Suarez (96’ Pedro), Neymar All. Luis Enrique.

MARCATORI: 4’ Rakitic (B), 55’ Morata (J), 68’ Suarez (B), 97’ Neymar (B)

NOTE – Ammoniti: 11’ Vidal (J), 41’ Pogba (J), 70’ Suarez (B)

ARBITRO: Cakir (Turchia).



Pubblicato in Sport
Davide Garritano

Speaker radiofonico e redattore sportivo. Conduce un programma musicale nella web radio, “Radio FinestrAperta”. Ha scritto per il blog d’informazione “Tribuna Italia” e per la testata giornalistica “Roma che verrà”. Il suo motto è : “Perde solamente colui che nella vittoria non hai mai creduto”.

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