Il calcio italiano riparte!

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Il calcio italiano riparte dopo l'interruzione causa Covid -19 con l'obiettivo di portare al termine la stagione sportiva interrotta lo scorso 8 marzo.

“Pronti, partenza, via” cantava qualche anno fa il rapper italiano Fabri Fibra e queste sue parole risuonano attuali per quanto riguarda il mondo del pallone italiano che giovedì 28 maggio 2020 ha avuto l’ok sulla ripartenza.

Il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora (M5S), dopo l’ultimo summit avuto con i vertici del calcio: il presidente della Figc Gabriele Gravina, il presidente della Lega Serie A Paolo Dal Pino, quello della Lega B Mauro Balata, dei Dilettanti Cosimo Sibilia, Damiano Tommasi per l'Assocalciatori, Renzo Ulivieri per l'Assoallenatori e Marcello Nicchi per gli arbitri; e il Premier Giuseppe Conte ha dato il via libera alla Serie A che ripartirà il 20 giugno con i recuperi della 25esima giornata.

Stessa data prevista anche per il ritorno in campo del campionato di Serie B.

Il nuovo calendario sarà discusso nei prossimi giorni ma l’idea che sta prendendo piede è quella di giocare le 124 partite restanti di campionato in 8 fine settimana e 5 turni infrasettimanali per concludere la stagione il primo weekend di agosto.

Discorso diverso per la Coppa Italia. Per la Coppa Nazionale il rientro in campo sarà anticipato il 13 e il 14 giugno con il ritorno delle due semifinali, ed atto conclusivo previsto per il 17 giugno, ma Juventus ed Inter restano ancora dubbiose.

Chi non ha mai avuto dubbi invece sul ritorno in campo è stato Claudio Lotito. Il presidente della SS Lazio ha fin da subito, in condizioni di sicurezza, guidato il gruppo dei presidenti desiderosi di completare la stagione. Nodo cruciale di questa pressione è l’incasso derivato dai diritti tv che il colosso Sky e la piattaforma Dazn dovranno versare nelle casse di Lega e dunque dei club.

Come la Serie A si prepara a ripartire seguendo, con le giuste differenze, la riga tracciata dalla Germania dove la Bundesliga (il massimo campionato di calcio maschile tedesco, ripartito lo scorso 16 maggio) è arrivata al terzo turno “post interruzione per Covid”, anche la Liga e la Premier League sono pronte a ripartire rispettivamente fra l’8 e l’11 giugno (Spagna) e 17 giugno (Inghilterra). Campionati invece conclusi in Francia (PSG campione di Francia), Olanda (scudetto non assegnato) e Belgio (titolo andato al Club Bruges).

Un ritorno alla “normalità” si profila dunque per i tanti appassionati del pallone, che per motivi di sicurezza non potranno accedere agli stadi, nella speranza di evitare “incidenti di percorso” che comprometterebbero la stagione definitivamente o porterebbero a soluzioni alternative come i play-off.

In conclusione, va anche ricordato che il mondo del pallone è una delle top 5 “aziende” in Italia e uno stop forzato danneggerebbe notevolmente l’economia italiana che non sta vivendo un bel momento per via della pandemia…ma il gioco vale la candela? Ai posteri l’ardua sentenza.

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