Kessié salva il Milan contro l’Udinese

Kessié infallibile dal dischetto Kessié infallibile dal dischetto Pagina twitter calciomercato.com
Un rigore dell’ivoriano allo scadere tiene i rossoneri in galla, ma l’Inter rischia di scappare.

Il Milan pareggia 1 a 1 in San Siro contro l’Udinese. Kessié al 95esimo, dal dischetto non sbaglia e riagguanta il vantaggio friulano targato Becao. La squadra di Pioli rischia di veder scappare l’Inter (impegnata nel posticipo contro il Parma) ma deve preoccuparsi nella difesa al posto Champions.

 LA PARTITA

Ibra torna da Sanremo ma resta in panchina per infortunio. Scelte forzate davanti per Pioli che schiera Leao. Impalpabile il portoghese. L’Udinese si copre bene, rischia pochissimo. Per dover di cronaca nel primo tempo non riesce mai nemmeno a pungere la retroguardia rossonera, capitanata da Romagnoli tornato titolare. La prima vera occasione del match è firmata Castillejo. Dopo una bella serpentina lo spagnolo libera il destro ma è reattivo Musso a dire di no.

Nella ripresa l’Udinese diventa più propositiva, anche grazie alle sbavature della difesa rossonera. Su un errore di Hernandez la prima grande occasione degli ospiti. Un retropassaggio sciagurato dell’ex Real Madrid mette Pereyra davanti a Donnarumma. L’argentino serve un cioccolatino, evitando l’uscita del portiere rossonero, in mezzo a Nestorovski che a porta vuota spreca tutto colpendo Romagnoli andato a coprire la porta sguarnita. Il terzino rossonero va nel pallone. Prima regala un’altra occasione a De Paul, che non la sfrutta sorpreso dall’errore dell’avversario. Poi si perde Becao sul calcio d’angolo che segna sfruttando anche un Donnarumma incerto. Per il difensore brasiliano si tratta del secondo goal in Serie A in carriera. Curiosamente il primo l’aveva segnato proprio al Milan. Se il portiere rossonero si è fatto trovare incerto in occasione del vantaggio friulano, il suo collega Musso risponde invece sempre presente. Prima su un colpo di testa di Kessié, poi sul sinistro di Castillejo. L’Udinese sembrava ormai con i tre punti in tasca, fino all’ultimo traversone disperato del Milan sul quale Larsen in maniera scomposta salta e tocca il pallone con la mano. Rigore netto. Dal dischetto Kessié non sbaglia, come sempre. Ultimo flash di una partita in cui il Milan si salva grazie alla freddezza del Presidente.

 I PROTAGONISTI

Kessié è la luce di questo Milan. L’ivoriano salva i rossoneri da una sconfitta che sembrava inevitabile, grazie alla sua freddezza dal dischetto. Il centrocampista sale a quota nove goal in campionato di cui otto dagli undici metri. Una sentenza l’ex Atalanta sui calci di rigore. E l’unico goal su azione segnato in questo campionato è arrivato alla Dacia Arena, proprio contro l’Udinese nella sfida dell’andata.

Theo Hernandez, come poche volte, è fra i protagonisti in negativo del match. Una ripresa horror per il francese. Dà l’avvio all’occasione di Nestorovski, regala a De Paul un pallone d’oro, si perde Becao in occasione del goal. Davanti non crea i soliti problemi. Serata no.

Pereyra da applausi a San Siro. Prima agisce da seconda punta. Poi Gotti lo sposta in mezzo al campo. L’ex Juventus è l’uomo più pericoloso degli ospiti. Propizia lui le occasioni per Nestorovski e De Paul.

 MILAN...ATTENTO ALLE SPALLE

Quattro punti nelle ultime quattro partite. Troppo poco per una squadra che lotta per lo scudetto e che come obiettivo primario ha il ritorno in Champions League. La sconfitta contro lo Spezia ha aperto una ferita nel Milan, ampliata dalla sconfitta nel derby e che sembrava rimarginata dopo la vittoria dell’Olimpico. Ma contro l’Udinese si è rivisto il brutto Milan dell’ultimo periodo. La spensieratezza di inizio stagione è diventata timore. Ansia da prestazione. La paura di perdere tutto quello costruito fino a qualche settimana fa. L’assenza di Ibra (fra Sanremo e infortuni) pesa ma fino ad un certo punto. Lo svedese per infortunio aveva saltato diverse partite nel girone di andata ma nonostante questo la squadra viaggiava ad una media molto più alta. Leao sembra tornato un calciatore svogliato, per Rebic troppi alti e bassi.

Il Milan secondo con 53 punti si trova ad un bivio. Da un lato l’Inter che rischia la fuga (vincendo a Parma andrebbe a +6), dall’altro arrivano le inseguitrici. La Juventus e l’Atalanta (entrambe a 49 ma con i bianconeri che devono recuperare una partita) stanno risalendo di prepotenza. La Roma quinta, a 47 punti ma con lo scontro diretto a favore dei rossoneri, Napoli 44 punti e Lazio 43, entrambe con una partita da recuperare. Il Diavolo deve capire quale strada prendere. Quella che porta alla lotta scudetto o quella della bagarre per il posto Champions. In entrambi i casi, un cambio di marcia è quello che serve alla squadra di Pioli per non rischiare a bocca asciutta fine campionato.

 UDINESE, BENE MA NON BENISSIMO

La rabbia di Gotti, tecnico dell’Udinese, a fine partite è comprensibile. La vittoria a San Siro contro il Milan era lì a portata di mano. Ma proprio la mano di Larsen, con un intervento folle, l’ha cancellata. Tre secondi dopo il recupero. Undici punti nelle ultime sei partite. Ottima media punti, oltre l’obiettivo salvezza. La squadra friulana fa della fase difensiva la sua forza. Densità difensiva, fisicità e attacchi veloci e rapidi orchestrati da De Paul (giocatore pronto al salto in una big) e Pereyra. Squadra compatta che sa quello che deve fare. La pecca nella realtà Udinese forse è l’assenza di un goleador, un finalizzatore. L’unica cosa che manca nella bella macchina messa in piedi da Gotti per sognare qualcosa in più di una salvezza tranquilla.

Pubblicato in Sport

Noi e i nostri fornitori archiviamo informazioni quali cookie su un dispositivo (e/o vi accediamo) e trattiamo i dati personali, quali gli identificativi unici e informazioni generali inviate da un dispositivo, per personalizzare gli annunci e i contenuti, misurare le prestazioni di annunci e contenuti, ricavare informazioni sul pubblico e anche per sviluppare e migliorare i prodotti. Accettando o continuando a navigare su questo sito con la tua autorizzazione noi e i nostri fornitori possiamo utilizzare tali dati. MAGGIORI INFORMAZIONI