La Juventus è campione d'Italia

La Juventus è campione d'Italia
Non c’è due senza tre, non c’è tre senza quattro. Cambia l’allenatore, cambiano alcuni giocatori, ma non cambiano le sorti del campionato italiano. La Juventus è campione d’Italia per la quarta volta consecutiva.

LA PARTITA Primo tempo – La gara si apre con una meravigliosa coreografia della curva sud Sampdoriana, peccato per l’assenza dei tifosi juventini dopo i fatti del derby. Primi dieci minuti giocati intensamente a centrocampo, poi si sveglia la Sampdoria. Siluro di Obiang a fin di palo. Eto’o in area piccola non riesce a colpire la palla di testa. Si addormentano i blucerchiati, esce la Juventus. Prima Llorente di testa e poi Vidal con un sinistro forte ma centrale non trovano il vantaggio. Alla mezz’ora il gol: cross dalla destra di Lichtsteiner sul secondo palo, sbuca Vidal indisturbato che impatta la palla di testa e la mette in rete. Llorente ha l’occasione per raddoppiare di testa ma non è giornata per il “Re Leone”. Il primo tempo si chiude con un destro troppo strozzato di Soriano che finisce sul fondo.
Secondo tempo – Sampdoria che entra più aggressiva. La Juventus rischia su palla inattiva e su un’ottima imbucata centrale di Palombo che trova un distratto Eto’o. Scocca l’ora di gioco e grandissima occasione bianconera con Tevez. Destro piazzato all’angolino destro, Viviano si supera mandando la palla in calcio d’angolo. La partita si infiamma di colpo. Passano cinque minuti e Bergessio tutto solo in area di rigore si fa rimontare da Bonucci che devia il tiro in corner. Rispondono Tevez e Marchisio con due tiri potenti ma centrali. Al 71’ esce Tevez, che lascia il posto a Morata, anche in vista della partita contro il Real Madrid. Negli ultimi venti minuti, a parte Muriel che impegna Buffon su punizione e Bonucci che di testa manca il raddoppio, non accade più nulla. La Sampdoria non ha la freschezza fisica e mentale per provare ad agguantare il pareggio. La Juventus riesce a controllare il gioco fino al fischio finale del direttore di gara. E’ festa grande. La Juventus è campione d’Italia.

IL TRIONFO – Sembrava dover essere una battaglia a due fino all’ultimo respiro il campionato di Serie A 2014-2015. La Juventus invece l’ha dominato dalla prima all’ultima gara. Il primo grande big match l’ha vinto proprio allo Juventus Stadium 3 a 2 contro la Roma, che per molti fu la partita degli scandali arbitrali. Poi nel girone di ritorno i giallorossi sono crollati mentre i bianconeri hanno continuato a vincere. Una macchina da gol e di vittorie. Passato il girone di Champions League e dopo le vittorie negli ottavi e nei quarti ha acquisito ancora più forza in campionato. Anche quando si presumeva una sconfitta nella semifinale di Coppa Italia contro la Fiorentina è riuscita a ribaltare il pronostico: sconfitta 1 a 2 in casa, vittoria al Franchi 0 a 3 nel corso del primo tempo. Qualche sconfitta “storica” contro un Parma quasi retrocesso e il derby perso dopo vent’anni contro il Torino. In mezzo la parola fine, contro la Lazio, divenuta nel frattempo la seconda forza del campionato. Due a zero nel corso del primo tempo e pratica archiviata con un distacco di quindici punti a poche giornate dalla fine e un trascinatore fenomenale: Carlos Tevez.
Oggi a Marassi contro una Sampdoria stanca, non si è accontentata del pareggio, ha vinto ancora: 1 a 0. Conquistando il suo trentunesimo titolo italiano, il quarto consecutivo, il primo di mister Massimiliano Allegri sulla panchina della Juventus.

STATISTICHE - Trentunesimo scudetto bianconero. Il quarto consecutivo conquistato assieme agli altri tre precedenti tutti nel mese di maggio. Il primo il 6 maggio 2012 contro il Cagliari; il secondo il 5 maggio 2013 contro il Palermo in casa; il terzo, sempre allo Juventus Stadium, il 5 maggio 2014 contro l’Atalanta (arrivato già il 4 grazie alla vittoria del Catania sulla Roma 4 a 1). Il quarto, oggi, contro la Sampdoria 2 maggio 2015.
Le ultime tre partite degli ultimi tre scudetti bianconeri portano lo stesso risultato: 1 a 0, contro Atalanta, Palermo e Sampdoria.
Arturo Vidal, da quando è alla Juventus, per due volte è stato l’ultimo giocatore a mettere il sigillo sullo scudetto, successe anche contro il Palermo su rigore.
Questo è il primo scudetto vinto da allenatore della Juventus per Massimiliano Allegri.

FORMAZIONI - Sampdoria (4-3-2-1): Viviano; De Silvestri, Silvestre, Romagnoli, Mesbah(Regini 36’); Obiang(Duncan 72’), Palombo, Rizzo(Bergessio 54’); Soriano; Eto'o, Muriel. All. Mihajlovic

Juventus (4-3-1-2): Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci, Padoin; Vidal, Marchisio, Sturaro; Pereyra(Chiellini 73’); Llorente (Coman 80’), Tevez (Morata 72’).
All. Allegri

Arbitro: Paolo Valeri.

Pubblicato in Sport
Davide Garritano

Speaker radiofonico e redattore sportivo. Conduce un programma musicale nella web radio, “Radio FinestrAperta”. Ha scritto per il blog d’informazione “Tribuna Italia” e per la testata giornalistica “Roma che verrà”. Il suo motto è : “Perde solamente colui che nella vittoria non hai mai creduto”.

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