La Lazio domina il Derby, Roma assente ingiustificata

Luis Alberto autore di una doppietta nel Derby della Capitale Luis Alberto autore di una doppietta nel Derby della Capitale Pagina ufficiale Facebook S.S. Lazio
I biancocelesti strapazzano i giallorossi e stravincono la stracittadina romana per 3 a 0.

La Lazio vince il Derby della Capitale battendo la Roma per 3 a 0. Una partita senza storia. Un dominio biancoceleste dal fischio d’inizio a quello finale. Roma mai in partita, e no non era un’amichevole.

LA PARTITA

Lazio in controllo assoluto. Sin dalle prime battute la squadra di Inzaghi si è dimostrata all’altezza del big match. Al 15esimo lo sliding doors del Derby. Dzeko sotto porta non riesce a battere Reina e sul capovolgimento di fronte Ciro Immobile segna sfruttando un grossolano errore di Ibanez. Il difensore giallorosso non si riprende e al 23esimo è fulminato da Lazzari che serve a Luis Alberto il pallone del raddoppio biancoceleste. Proteste giallorosse sul goal per un tocco di mano di Lazzari (caduto dopo il contrasto con Ibanez, con l’ex Spal che chiedeva il rigore) e per la posizione di Caicedo. Per Orsato, che non va al Var, è tutto regolare. Sul finale di tempo una girata di Mkhitaryan termina largamente al lato della porta laziale. Nella ripresa, come i primi 45 minuti, è un monologo biancoceleste. Luis Alberto segna il 3 a 0 al 67esimo e chiude una partita mai in discussione. Pau Lopez evita l’imbarcata parando su Milinkovic-Savic e Immobile. Unica vera occasione Roma per Dzeko al minuto 85, ma il bosniaco spreca tutto colpendo Reina. Apoteosi Lazio al triplice fischio di Orsato.

I PROTAGONISTI

Luis Alberto si prende la copertina del Derby della Capitale con la sua doppietta. Per lo spagnolo classe ’92 sono tre i goal in sei stracittadine. Il Mago, offre traiettorie illuminanti per i compagni e dirige con una superiorità tecnica tutte le operazioni del centrocampo della Lazio. Ma non solo. L’upgrade di Luis Alberto è avvenuto in fase realizzativa e in fase difensiva. L’ex Liverpool difende e si sacrifica per la squadra rincorre i propri avversari, senza intaccare le sue doti offensive. Infatti Luis Alberto, in questa stagione sforna più goal (6) che assist (0) in questo campionato. Altra prestazione super, per uno dei centrocampisti, numeri 10, migliori della Serie A.

Menzione speciale per Manuel Lazzari. Al suo secondo anno alla Lazio, l’esterno di Inzaghi sta conquistando sempre più consensi. E sta abbinando alla indiscussa quantità che mette in ogni partita anche la qualità, sfornando diversi assist. Nella stracittadina ha stravinto largamente il confronto con Spinazzola. Ha fatto impazzire Ibanez. Ed è entrato in tutti e tre i goal della Lazio. Un rebus che la difesa giallorossa non ha risolto.

Protagonista, in negativo, del Derby è stato Ibanez. Il difensore della Roma ha collezionato errori su errori. Alla sua prima stracittadina, il brasiliano è stato travolto dall’ondata biancoceleste. La Lazio ha arato la sua fascia di competenza e ha fatto molto male alla Roma. Sue le colpe sul primo e secondo goal della Lazio, dove obiettivamente doveva fare molto di più.

LAZIO RITROVATA

La Lazio nel Derby ha giocato la sua miglior partita in campionato. Contro la Roma abbiamo rivisto la squadra dello scorso anno. Organizzata, letale, concreta, bella da vedere. Difficile, impossibile trovare un difetto alla squadra ammirata nel Derby. Le imprese europee avevano tolto molto alla Lazio facendole perdere punti importanti in campionato. Con la vittoria nella stracittadina però la squadra di Inzaghi, al terzo successo consecutivo in campionato, rilancia le sue ambizioni Champions.

ROMA RIDIMENSIONATA?

Bruttissima sconfitta per la Roma. Quello che più lascia perplessi della squadra vista nel Derby è l’atteggiamento. Roma monocorde dall’inizio alla fine. Approccio da dimenticare per la squadra di Fonseca, che subito si è fatta schiacciare dalla Lazio. Cosa ancora più preoccupante è stata la mancata reazione dopo essere passata in svantaggio. Non è arrivata in 90 minuti quella scossa che poteva scuotere la squadra. Un’assenza collettiva ingiustificata. Da Dzeko a Mkhitaryan, da Pellegrini a Spinazzola. Nemmeno dalla panchina è arrivata quella mossa in grado di sbaragliare l’organizzazione laziale. Una Roma in preoccupante disordine. Cosa che fa anche riflettere sono di dati nei big match. I giallorossi, terzi in classifica, con le altre squadre che occupano dal primo al settimo posto della classifica ha raccolto ben 3 punti frutto di tre pareggi e tre sconfitte. Numeri che devono far riflettere.

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