La Svezia vince l’europeo Under21, battuto il Portogallo ai calci di rigore

La Svezia vince l’europeo Under21, battuto il Portogallo ai calci di rigore
Non bastano centoventi minuti per decretare la vincitrice dell’europeo ceco Under21, la Svezia s’impone ai calci di rigore sul Portogallo ed alza al cielo, per la prima volta nella sua storia, la coppa.

Dopo il famoso 1 a 1 dell’ultima partita dei gironi che molti definirono “biscotto”, Svezia e Portogallo, nella notte dell'Eden Aréna di Praga, danno vita ad una vero match, come ogni finale tirato sul piano del gioco e dello spettacolo.
I lusitani partono forte e sfiorano il gol nei minuti iniziali prima con Ricardo Pereira che all’interno dell’area di rigore calcia sul fondo poi al 7’ con la traversa piena su calcio di punizione a giro di Oliveira.
Nel secondo tempo la prima occasione capita sui piedi di Guidetti, che riceve una buona sponda da parte di Thelin e calcio di prima intenzione poco alto sopra la traversa.
Verso l’ora di gioco sono ancora i lusitani a sfiorare il gol con due tiri, il primo potente dalla lunga distanza parato da Carlgren, il secondo da dentro l’area di rigore nuovamente largo sul fondo. L’ultima occasione è per l’attaccante svedese Guidetti che all’89’ solo davanti al portiere si fa ipnotizzare da quest’ultimo mancando il gol partita.
Il primo tempo supplementare si apre con l’unica ma ghiottissima occasione da gol capitata allo svedese Khalili, tiro a giro dal limite dell’area di rigore con la palla che termina a lato del palo sinistro di un soffio. Nei restanti minuti che separano le due squadre dai calci di rigore non succede più nulla. Dal dischetto sbagliano Esgaio per il Portogallo e Khalili per la Svezia, ma l’errore decisivo è del portoghese William Carvalho che si fa parare il quinto e ultimo rigore da Carlgren.

Pubblicato in Sport
Davide Garritano

Speaker radiofonico e redattore sportivo. Conduce un programma musicale nella web radio, “Radio FinestrAperta”. Ha scritto per il blog d’informazione “Tribuna Italia” e per la testata giornalistica “Roma che verrà”. Il suo motto è : “Perde solamente colui che nella vittoria non hai mai creduto”.

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