Mondiali di calcio femminili, l'Italia si ferma ai quarti

Mondiali di calcio femminili, l'Italia si ferma ai quarti Pagina ufficiale fb Nazionale Femminile di calcio
Finisce ai quarti di finale il sogno mondiale dell’Italia femminile che perde per 2 a 0 contro l’Olanda.

Le Oranje, campionesse d’Europa in carica, si dimostrano più preparate e forti in campo nonostante un primo tempo giocato alla pari ed anzi con le occasioni migliori capitate nei piedi delle Azzurre con Bergamaschi e Giacinti.

La differenza fra l’Olanda e l’Italia si nota nella seconda frazione di gioco dove le olandesi prendono il controllo totale della partita cogliendo prima una traversa e poi la via del goal con due colpi di testa con Miedema al 70’ e Van der Gragt all’80esimo. Per le azzurre l’unico sussulto della ripresa è targato Sabatino nel finale di partita ma van Veenendal si oppone efficacemente.

Con questa sconfitta per l’Italia sfuma anche la qualificazione per le Olimpiadi di Tokyo 2020.

La Nazionale femminile tuttavia, nonostante l’eliminazione, ha scritto una pagina importante per la storia del calcio del gentil sesso, ed in Francia ha conquistato tutti gli appassionati italiani e dato speranza alle giovani che giocare a calcio non è un’esclusiva maschile. Ora adesso però le istituzioni devono dare la possibilità a queste giocatrici di entrare nel professionismo per avere i mezzi per competere contro grandi nazionali, come l’Olanda, e proprio su questo si sofferma la c.t. Milena Bartolini al termine della partita contro le olandesi: “Dispiace, perché stavamo vivendo un'avventura importante, ma è andata avanti la squadra più forte. Le ragazze ora hanno più consapevolezza nelle loro qualità, nessuna aveva mai preso parte ad un Mondiale, dunque l'aspetto emotivo ci ha fatto spendere molte energie fisiche e nervose. Questo però è un punto di partenza, c'è la base per lavorare per il futuro. Ringrazio anche tutto il mio staff, tutti hanno lavorato forte e bene, con passione, intensità e competenza. Mi auguro che si arrivi al professionismo, credo che queste ragazze se lo meritino, non so in che modo e in che formula, ma devono avere le stesse opportunità delle colleghe all'estero. È la differenza che si vede soprattutto quando entri tra le prime otto o sedici el mondo: le mie ragazze hanno dato tanto, senza però potersi confrontare ad armi pari. Sono orgogliosa di quello che le ragazze hanno smosso in Italia, hanno fatto appassionare gli italiani. Credo sia questo il vero successo di questo Mondiale".

La speranza adesso per il movimento calcistico femminile è quello che non ci si fermi solo perché il nostro mondiale è terminato, ma che si continui a seminare per raccogliere in futuro dei frutti preziosi. 

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