Nel segno dei bomber

Da sinistra a destra: Romelu Lukaku, Zlatan Ibrahimovic, Cristiano Ronaldo Da sinistra a destra: Romelu Lukaku, Zlatan Ibrahimovic, Cristiano Ronaldo
Ibra, Ronaldo, Lukaku trascinano Milan, Juve ed Inter alla vittoria.

È compito dei bomber fare goal. L’essenza del calcio. Quel pallone che rotola oltre la linea, che si insacca nella rete. Quel goal che fa esultare, che fa disperare, che fai gioire. È il calcio.

Nell’ultimo weekend di Serie A, gli attaccanti, i bomber sono stati assoluti protagonisti. Tre doppiette. Sei goal per i tre marcatori più decisivi del nostro campionato: Ibrahimovic, Cristiano Ronaldo e Lukaku.

Partiamo dallo svedese del Milan. Zlatan Ibrahimovic (classe ’81), con le due reti al San Paolo, ha permesso ai suoi di battere il Napoli (1-3) e di restare in testa alla classifica. Altra prestazione sontuosa per Ibra, adesso a quota 10 goal in campionato. Capocannoniere. Il primo dei due goal è un gesto tecnico di elevatissima fattura. Un colpo di testa effettuato prima del dischetto del rigore in anticipo su un certo Koulibaly. Non un difensore qualunque. Il secondo una rete da opportunista. Nel mezzo giocate di uno spessore tecnico importante. Leader tecnico e carismatico dei giovani terribili del Milan. Trascinatore puro. Con lui i rossoneri sognano in grande.

Nella classifica marcatori dietro allo svedese, troviamo Cristiano Ronaldo (classe ’85). Per l’asso portoghese della Juventus le reti in campionato sono 8. Due sono arrivati nel secco 2 a 0 con cui i bianconeri hanno liquidato il Cagliari nell’ultimo turno. Il 5 volte Pallone d’oro sblocca il match con un collo esterno che si insacca sul secondo palo. Chiude i conti poco dopo, bravo a sfruttare una deviazione di un compagno di squadra da distanza ravvicinata. È il valore aggiunto della Juventus. L’uomo di cui Pirlo non può mai fare a meno.

Sul terzo gradino del podio dei bomber di Serie A, troviamo il gigante dell’Inter, Romelu Lukaku (classe ’93). L’attaccante belga è assoluto protagonista nella rimonta (l'ennesima della stagione) per 4 a 2 dei nerazzurri contro il Torino. L’ex Manchester United prima realizza da bomber d’area la rete del momentaneo 2 a 2. Successivamente dal dischetto da il vantaggio all’Inter. Non contento serve a Lautaro Martinez l’assist del 4 a 2 finale. Per Lukaku sono 7 i goal in campionato. Il numero nove dell’Inter è il vero trascinatore della squadra. L’uomo fidato di Conte. Senza di lui, l’Inter è un’altra squadra. “Io leader? Abbiamo tanti giocatori importanti, io sono solo uno dei 25 in questo spogliatoio. I fuoriclasse aiutano le squadre a vincere, io lavoro per questo”. Queste le parole di Lukaku nel post Inter-Torino. Non serve aggiungere altro.

Ibrahimovic, Cristiano Ronaldo, Lukaku. Tre attaccanti. Tre bomber.

Diversi ma uniti da quello che nel calcio è più che un semplice dettaglio: il goal.

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