Quindici anni senza Marco Pantani

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Giovedì 14 febbraio 2019 è il 15esimo anniversario della morte del grande ciclista italiano Marco Pantani, scomparso all’età di 34 anni.

Nato a Cesena il 13 gennaio 1970, il Pirata, questo è stato il soprannome che l’ha accompagnato per tutta la sua carriera, è stato e continua ad essere uno degli sportivi italiani più amati di sempre nonché uno dei migliori ciclisti italiani della storia.

Pantani può contare nel suo palmarès ben 46 vittorie di tappa, un Giro d’Italia e un Tour de France, a cui si aggiunge la medaglia di bronzo dei mondiali del 1995. 

Pantani è, ancora adesso, l’ultimo ciclista ad aver vinto nello stesso anno, esattamente nel 1998 Giro d’Italia e Tour de France. 

Ciclista completo con grandi qualità sul fondo ed in salita, e ottimo scattista, formidabile scalatore la carriera di Pantani è stata ricca di ostacoli a partire dal brutto incidente che lo coinvolse nel 1995 quando una macchina l’investì e gli ridusse la gamba in pezzi. 

Il periodo nero del Pirata però arriva nel 1999, quando il 5 giugno a Madonna di Campiglio, durante il Giro d’Italia che stava dominando un controllo medico rilevò nel ciclista un tasso ematocrito alto che ne causò la sospensione. Negli anni seguenti la vicenda ebbe diverse interpretazioni fra cui l’inserimento della Camorra nel falsificare le analisi di Pantani per un giro di affari riguardanti le scommesse clandestine. Dopo questo evento, Marco Pantani entrò in un lungo tunnel di depressione che lo portò all’uso e alla dipendenza da stupefacenti.

Nei primissimi anni 2000 la carriera di Pantani visse di pochi lampi, fino alla tragica notte del 14 febbraio 2004 quando il corpo del ciclista fu ritrovato senza vita in una camera del residence Le Rose di Rimini.

L’autopsia rivelò che la causa della morte fu causata da un edema polmonare e cerebrale conseguente a un’overdose di cocaina. 

Sulla morte di Pantani però restano ancora diverse zone d’ombre e con diverse inchieste alle spalle, nel tentativo di scoprire la verità sula morte del ciclista italiano. 

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