Russia 2018, la Francia è campione del mondo

Russia 2018, la Francia è campione del mondo Pagina ufficiale Facebook Equipe de France de Football
La Francia si laurea campione del mondo battendo in finale la Croazia per 4 a 2, grazie all’autogoal di Mandzukic, e ai goal di Griezmann, Pogba e Mbappé; per i croati a segno Perisic e Mandzukic.

Liberté, Egalité, Fraternité, Mbappé cantano i tifosi francesi 20 anni dopo l’ultima volta, dopo la Coppa del Mondo (la prima) vinta nel 1998, anno di nascita del talento più puro della nuova generazione di fenomeni della Francia, Mbappè, serio candidato alla vittoria del Pallone d’Oro, insieme al compagno di nazionale Griezmann. L’ultimo francese a riuscirci fu un certo Zinedine Zidane, non uno qualunque.

La Francia, giovane e multietnica di mister Deschamps,  in questo mondiale si è eretta come ultimo baluardo di un Ancien Régime, inteso come l’insieme delle grandi nazionali che dominano il panorama calcistico internazionale e che nella loro storia avevano già alzato almeno una volta l’ambita coppa, contro il nuovo che avanza sconfiggendo giovani nazionali che non si erano mai spinte cosi in alto in un campionato del mondo, con un gioco gradevole agli occhi come il Belgio e la Croazia, rispettivamente terza e seconda classificata nel mondiale russo.

Quello di Russia 2018, nonostante la vittoria di una storica nazionale è stato un mondiale nuovo, o meglio del nuovo, diverso da quelli passati, è stato quello delle prime volte, già detto di Belgio e Croazia mai arrivate cosi lontane in un campionato del mondo, ma è stata anche la prima volta dell’Islanda e del Panama, e la prima volta con l’Italia assente.

Per arginare il nuovo che avanza, la Francia si è affidata a monsieur Deschamps, filo conduttore tra la formazione del ’98 di cui era capitano e la nuova generazione di fenomeni, a cui ha dovuto dare una solidità figlia delle influenze, di chi nel 2006 proprio contro i francesi rese il cielo azzurro sopra Berlino, Marcello Lippi, suo allenatore ai tempi della Juventus. Quella vista in Russia è stata una Francia italianeggiante, solida in difesa e letale in attacco, senza spendersi in un gioco spettacolare ma semplicemente cinico sfruttando tutte le occasioni create grazie ai propri assi, ed un contropiede ai limiti della perfezione.

Con questo successo Deschamps inoltre entra in quella ristretta cerchia formata da altri 2 Ct, il tedesco Franz Beckenbauer e al brasiliano Mario Zagallo ad aver vinto il mondiale sia da calciatore che da tecnico, diventando una vera e propria leggenda del calcio.

Un mondiale meritato dai francesi con un cammino non facile, dopo la fase a gironi terminata al primo posto davanti a Danimarca, Perù e Australia, infatti i transalpini hanno affrontato nazionali del calibro di Argentina, Uruguay, Belgio e in finale la Croazia, vincendo tutte le partite nei 90 minuti, subendo 5 reti e segnandone 11. Chapeau.

La Marsigliese oggi ha un suono diverso, più forte che mai, è più assordante di prima in Francia e non solo.

Oui c’est vrai, la Francia è campione del mondo.

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