Se ne va Niki Lauda, leggenda della Formula Uno

Niki Lauda alla fine degli anni Settanta Niki Lauda alla fine degli anni Settanta
È morto in Svizzera all’età di settant’anni il grande pilota, imprenditore e dirigente sportivo austriaco, Campione del mondo in Formula Uno nel ’75 e nel ’77 con la Ferrari e nell’84 con la McLaren.

«Con profondo dolore annunciamo che il nostro amato Niki è morto pacificamente circondato dalla sua famiglia lunedì 20 maggio 2019. I suoi successi unici come sportivo e imprenditore sono e rimarranno indimenticabili», hanno dichiarato i familiari in una nota inviata alla stampa

Nato a Vienna nel febbraio 1949, Andreas Nikolaus Lauda - meglio noto come Niki Lauda -, tre volte campione del mondo di Formula Uno, come imprenditore ha fondato e diretto due compagnie aeree (la Lauda Air e la Niki). Come dirigente sportivo, dopo aver diretto la Jaguar (per due stagioni), a partire dal 2012 ha ricoperto la carica di presidente non esecutivo della scuderia Mercedes AMG F1.

Da pilota ha disputato oltre centosettanta Gran Premi, vincendone venticinque, segnando ventiquattro pole position ed altrettanti giri veloci. Nel corso della sua carriera da pilota -  di altissimo livello e conclusasi nell’85 -  ha guidato auto come March, BRM, Ferrari, Brabham ed infine, dall’82 all’85, McLaren.

Considerato all’unanimità come uno fra i migliori piloti della storia della Formula Uno, era soprannominato “il computer” per via della sua grandissima capacità di individuare tutti i difetti - anche i più piccoli ed apparentemente trascurabili - della vettura che guidava e per la meticolosità con cui metteva a punto la sua auto.

Caratterialmente freddo, poco emotivo e molto determinato,  (ma ciononostante strinse una grande amicizia con il rivale James Hunt - morto nel  '93 -,  suo compagno di gavetta nelle formule minori ma molto differente come personalità, atteggiamento e stile di vita), il suo stile di guida era essenziale, forse poco divertente per gli appassionati dei grandi duelli ma, visti i risultati, estremamente efficace.

Nell’agosto del ’76, sul circuito del Nürburgring, il terribile incidente che lo lasciò sfigurato. Estratto svenuto e con ustioni di terzo grado dall’abitacolo della sua Ferrari (grazie all’intervento di alcuni piloti - Arturo Merzario, Guy Edwards, Brett Lunger, Herald Ertl -, che interruppero la loro gara per soccorrerlo), fu trasportato in elicottero all’ospedale più vicino. Niki Lauda tornerà stoicamente a correre in Formula Uno solo sei settimane dopo l’incidente.

Nell’estate del 2018 aveva subito un delicato trapianto di polmoni e, a causa di difficoltà renali, era stato trasferito in un centro di riabilitazione per una dialisi.

 

Pubblicato in Sport

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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