Serie A: Juventus, per lo scudetto è solo questione di tempo

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La Juventus batte la Lazio nel posticipo della 34esima giornata di Serie A e fa partire il countdown verso il nono scudetto consecutivo.

A Torino la Juventus ha ospitato la Lazio consapevole che una vittoria avrebbe avvicinato l’obiettivo scudetto. Partita più difficile del previsto per i bianconeri che contro una Lazio a pezzi fra squalifiche e infortuni, trova diverse difficoltà, e pure un palo con Alex Sandro replicato da Immobile allo scadere dei primi 45 minuti di gioco. La sfida nella sfida fra Cristiano Ronaldo e Immobile la apre il portoghese nella ripresa che nel giro di tre minuti, dal 51esimo al 54esimo, piazza una doppietta, prima dal dischetto e poi a porta vuota sfruttando un grave errore in fase di costruzione di Luiz Felipe. Il portoghese con questa doppietta entra nella storia della Juventus, essendo il calciatore bianconero ad aver raggiunto quota 50 goal in campionato con il minor numero di presenze e mette adesso nel mirino il record di 31 reti di Borel nella stagione 1933/1934, primatista di reti (31) in un singolo campionato per la Juventus. La Lazio resta in balia dei bianconeri con CR7 che colpisce una traversa a botta sicura e Dybala che spreca da ottima occasione. Calo di tensione nella retroguardia bianconera ne approfitta Immobile che viene steso da Bonucci. Dal dischetto il numero 17 non sbaglia accorciando le distanze e raggiungendo quota 30 reti in campionato andando a pari goal con Cristiano Ronaldo. L’Ultima occasione della partita è in una punizione di Milinkovic-Savic su cui è bravo Szczesny ad opporsi. Adesso manca davvero un nulla alla festa scudetto per la squadra di Sarri visto anche l’ennesimo pareggio dell’Inter.

La squadra nerazzurra infatti pareggia per 2 a 2 all’Olimpico contro la Roma, scatenando la furia di Conte nel post gara per arbitraggio e calendario. La furia del tecnico nasce già a fine primo tempo, dopo che l’Inter passata in vantaggio con De Vrij viene raggiunta dal goal di Spinazzola viziato ad inizio azione da un fallo di Kolarov su Martinez. Di Bello, arbitro del match, viene richiamato al Var ma conferma la sua prima impressione quindi si rientra in campo sul risultato di 1 a 1. Cala l’Inter nella ripresa, e la Roma ne approfitta con Mkhitaryan che sfruttando un gran lavoro di Dzeko trafigge Handanovic. Manca la reazione nerazzurra, ed è solo una follia di Spinazzola all’88esimo a portare l’Inter al pareggio con un fallo da rigore su Moses. Dagli 11 metri è glaciale Lukaku che non sbaglia. Pareggio che sa di bandiera bianca da parte dell’Inter su un’ipotetica rimonta scudetto. Stesso discorso per l’Atalanta che resta inchiodata a Verona per 1 a 1.

Non si ferma più il Milan che travolge il Bologna a San Siro con un netto 5 a 1. A segno cinque marcatori diversi fra i rossoneri: Saelemaekers, Calhanoglu, Bennacer, Rebic e Calabria. La rete della bandiera felsinea è un gioiello di Tomiyasu.

Rossoneri a pari punti in classifica con il Napoli che in rimonta allo scadere batte l’Udinese per 2 a 1 con rete decisiva di Politano al primo goal in maglia Napoli.

Nella lotta per non retrocedere arriva il primo verdetto: la Spal perdendo a Brescia è la prima squadra retrocessa in Serie B. Importante in chiave salvezza la vittoria del Genoa contro il Lecce.

Questi tutti i risultati della 34esima giornata: Verona-Atalanta 1-1; Cagliari-Sassuolo 1-1; Milan-Bologna 5-1; Parma-Sampdoria 2-3; Brescia-Spal 2-1; Fiorentina-Torino 2-0; Genoa-Lecce 2-1; Napoli-Udinese 2-1; Roma-Inter 2-2; Juventus-Lazio 2-1.

Questa la classifica al termine del 34esimo turno di campionato: Juventus 80; Inter 72; Atalanta 71; Lazio 69; Roma 58; Napoli e Milan 56; Sassuolo 48; Verona 45; Bologna 43; Cagliari e Fiorentina 42; Sampdoria 41; Parma 40; Torino 37; Udinese 36; Genoa 33; Lecce 29; Brescia 24; Spal 19.

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