Serie A: Lazio e Inter game over scudetto

Serie A: Lazio e Inter game over scudetto Pagina ufficiale fb AC Milan
Come alla fine di un videogame, per Lazio e Inter arriva il game over per la corsa scudetto, complici le sconfitte casalinghe delle dirette inseguitrici e concomitante vittoria bianconera nel derby della Mole.

La Juventus di Sarri vince agevolmente il Derby di Torino, e mata la squadra di Longo per 4 a 1 regalando ancora una volta dopo Genova, goal di pregevole fattura. Ancora a segno Dybala, altra serpentina vincente dell’argentino, e Cristiano Ronaldo al primo goal su punizione in maglia Juve. Di Cuadrado e l’autogoal di Djidji aumentano il margine fra le due squadre, con Belotti che dal dischetto accorcia le distanze. La Juventus con questa vittoria si prende Torino e con altissima probabilità l’Italia con lo scudetto che ormai sembra una formalità.

Caduta fragorosa della Lazio, che arriva a pezzi fisicamente e mentalmente alla sfida dell’Olimpico contro il Milan. Gli uomini a disposizioni di Inzaghi si contano sulle dita di una mano, per via di una rosa ristretta e squalifiche e infortuni, a cui si aggiunge quello di Correa uscito anzitempo contro i rossoneri. Il Milan di Pioli però non fa sconti, e vince per 3 a 0 senza soffrire la seconda in classifica. Di Calhanoglu il goal che apre le ostilità e di Ibrahimovic il rigore che porta il Milan sul 2 a 0 al 34esimo, mentre è Rebic in contropiede a chiudere i conti nella ripresa. Altra bella prova dei rossoneri che nonostante la confusione societaria e le incertezze per il futuro sembravano aver trovato la giusta dimensione.

Fallisce l’esame di maturità l’Inter di Conte, che perde 2 a 1 a San Siro contro il Bologna. Buon primo tempo dei nerazzurri che sfiorano più volte il goal che arriva al 22esimo con Lukaku ma nella ripresa succede di tutto. Infatti al 57esimo il Bologna resta in 10 per l’espulsione di Soriano e poco dopo, al 62esimo, Lautaro Martinez dal dischetto fallisce il match point ipnotizzato da Skorupski che para. L’errore dagli 11 metri dell’argentino è lo sliding doors della partita, così al 74esimo Juwara pareggia i conti (primo goal in Serie A per il gambiano classe 2001), tre minuti dopo Bastoni viene espulso e all’80esimo un perfetto contropiede felsineo viene finalizzato da Barrow che ribalta il risultato. Alexis Sanchez nel finale spreca due chiare occasioni da rete. Stagione, al momento negativa per l’Inter e per Conte, a cui resta soltanto l’Europa League ad agosto e che adesso invece in campionato non solo non riesce ad accorciare sulla Lazio seconda ma deve stare attenta all’Atalanta dell’ex Gasperini adesso soltanto a -1 in classifica e con lo scontro diretto da giocare a Bergamo all’ultima giornata.

Chi sorride è il Napoli che agguanta il quinto posto battendo nello scontro diretto al San Paolo la Roma di Fonseca. Il 2 a 1 finale porta la firma del capitano Lorenzo Insigne autore di una prestazione super e di un goal fantastico con il suo marchio di fabbrica: il tiro a giro sul secondo palo. Migliore in campo per distacco, il capitano partenopeo copre e attacca senza sosta creando sempre pericoli per la retroguardia giallorossa che non crolla solo per le tante parate di Pau Lopez che prima di Insigne, si è dovuto arrendere anche alla rete di Callejon. Il portiere giallorosso è fra i migliori in campo dei suoi, dove spiccano la prestazione di Dzeko (leader della Roma) che al San Paolo si esalta sempre e Mkhitaryan autore della rete capitlona. Adesso per la Roma la lotta per un posto in Europa League si fa sempre più difficile.

Questi i risultati della 30esima giornata: Juventus-Torino 4-1; Sassuolo-Lecce 4-2; Lazio-Milan 0-3; Inter-Bologna 1-2; Brescia-Verona 2-0; Udinese-Genoa 2-2; Sampdoria-Udinese 3-0; Cagliari-Atalanta 0-1; Parma-Fiorentina 1-2; Napoli-Roma 2-1.

Questa la classifica dopo il 30esimo turno di campionato: Juventus 75; Lazio 68; Inter 64; Atalanta 63; Roma e Napoli 48; Milan 46; Verona 42; Bologna 41; Sassuolo 40; Cagliari e Parma 39; Fiorentina 34; Sampdoria e Udinese 32; Torino 31; Genoa 27; Lecce 25; Brescia 21; Spal 19.  

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