Supercoppa europea, Il Barcellona alza la coppa, battuto il Sivglia con un rocambolesco 5 a 4

Supercoppa europea, Il Barcellona alza la coppa, battuto il Sivglia con un rocambolesco 5 a 4
Non capita spesso di assistere a dei match così entusiasmanti, ricchi d’emozione e con continui stravolgimenti dal punto di vista del risultato, una notte che in molti ricorderanno per sempre.

Allo Stadio Mikheil Meskhi, nella città di Tbilisi, in Georgia, il Barcellona di Luis Enrique conquista la sua quinta Supercoppa europea eguagliando e raggiungendo il primato del Milan, fermo anch’esso a 5 trofei.
Un pronti-via da cardiopalma, tre punizioni che s’infilano tutte in fondo al sacco. Apre subito il Siviglia con Banega al 3’, poi si scatena il marziano Messi che mette a segno due parabole formidabili una al 7’, l’altra al 16’ non lasciando nessuna chance al portiere Neto. I blaugrana prendono coraggio e fiducia nei loro mezzi da campioni e prima dell’intervallo mettono a segno il tris con Rafinha servito a centro area dal piattone di Suarez.
Ad inizio ripresa sembra calare il sipario sul match, è Suarez questa volta a spingere in rete il poker e a dare l’impressione di aver annientato il Siviglia, ma così non è. I sevillistas hanno una reazione d’orgoglio pari ad un infarto per ambo le squadre e tifosi: al gol di Suarez risponde dopo appena cinque minuti la rete di Reyes, poi il rigore trasformato da Gameiro al 72’ lancia la squadra di Emery verso l’impresa che riesce a nove minuti dal fischio finale quando Konoplyanka si fa trovare pronto sul secondo palo e batte a rete il 4 a 4, facendo proseguire la partita ai tempi supplementari.
Il gol vittoria però arriva dalle parti del Barcellona, quando al 115’, dopo l’ennesimo tiro su punizione di Messi ribattuto due volte, Pedro con un guizzo sotto porta manda in deliro l’intero popolo blaugrana.
Un grande applauso va fatto al Siviglia che non ha ceduto alla potenza e al risultato micidiale del Barcellona e ha saputo rialzarsi andando a pareggiare una partita sotto di tre reti. Poi il calcio è strano, ti dà tanto in venticinque minuti e poi ti lascia col sorriso amaro stampato in viso, ma forse è bello anche per questo.

Pubblicato in Sport
Davide Garritano

Speaker radiofonico e redattore sportivo. Conduce un programma musicale nella web radio, “Radio FinestrAperta”. Ha scritto per il blog d’informazione “Tribuna Italia” e per la testata giornalistica “Roma che verrà”. Il suo motto è : “Perde solamente colui che nella vittoria non hai mai creduto”.

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