Ufficiale: gli Europei di calcio slittano di un anno

Con una nota ufficiale la Uefa ha deciso di rimandare, a causa del coronavirus, gli Europei di calcio all’estate 2021.

La massima competizione calcistica europea per Nazionali si sarebbe dovuta svolgere fra il 12 giugno e 12 luglio 2020 ma a causa del virus che sta mettendo in ginocchio il nostro pianeta, la Uefa ha deciso di rimandare di un anno (11 giugno-11 luglio 2021) l’appuntamento europeo dando tempo alle singole Nazioni di completare i campionati e di portare a termine le competizioni continentali per club: Champions League con finale il 27 giugno 2020 ed Europa League con finale il 24 giugno 2020.

La decisione è arrivata martedì 17 marzo dopo una lunga videoconferenza dove erano presenti i rappresentanti delle 55 federazioni affiliate, i dirigenti dell'Associazione dei club europei e delle Leghe europee e un rappresentante della FIFPro (la federazione internazionale dei calciatori professionisti.

Il presidente della Uefa Aleksander Ceferin ha spiegato: “È in questi momenti che la comunità calcistica deve mostrare responsabilità, unità, solidarietà e altruismo. Il calcio è una forza importante nella nostra società. Celebrare un festival del calcio in stadi vuoti, con tribune deserte, mentre il continente intero è a casa in isolamento, avrebbe tolto senso alla competizione. Era importante che, in quanto organo di governo del calcio europeo, fosse Uefa a fare il più grande sacrificio. Lo spostamento di Euro 2020 ha un costo enorme per noi, ma faremo del nostro meglio per garantire che siano comunque assicurati i finanziamenti fondamentali per il calcio di base, il calcio femminile e lo sviluppo del gioco nei nostri 55 Paesi"-  l'Uefa chiede alle federazioni e ai club stessi di contribuire a sostenere il costo economico - centinaia di milioni di euro - derivante dallo slittamento della competizione – inoltre prosegue Ceferin: “La Uefa vuole rassicurare chi ha già acquistato ticket e non potrà assistere al torneo nel 2021: il valore nominale dei loro biglietti e pacchetti ospitality verrà rimborsato per intero. Entro il prossimo mese, forniremo ulteriori informazioni sulla procedura di rimborso, via email e sul sito”.

Questo il commento della Uefa: "La priorità è la salute di tutti coloro che sono coinvolti nel calcio. E abbiamo voluto evitare pressioni inutili sui servizi pubblici delle nazioni che avrebbero dovuto ospitare le partite. Questa decisione aiuterà il completamento delle competizioni nazionali, sospese a causa dell'emergenza”.

Almeno per il momento il coronavirus dunque rallenta e mette il bastone fra le ruote allo sport mondiale, con il calcio europeo fermo già da settimane (in Italia) e da pochi giorni negli altri Stati.

Per quanto riguarda la Serie A, l’Italia spera di ricominciare il proprio massimo campionato a fine aprile/inizio maggio (virus permettendo) e di completarlo entro il 30 giugno 2020, auspicando di riempire gli stadi con il pubblico anche se più probabilmente si andrà avanti con le porte chiuse. Non è da escludere però un possibile annullamento del campionato causa progressione esponenziale del contagio.  

Pubblicato in Sport

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