Vettel e la Ferrari si dicono addio

Vettel e la Ferrari si dicono addio Pagina ufficiale fb Scuderia Ferrari
Sebastian Vettel e la Ferrari si diranno addio al termine della stagione 2020, adesso in standby causa Coviid-19.

Con una nota ufficiale la scuderia di Maranello ha fatto saper di non aver trovato l’accordo per il rinnovo del contratto con il pilota tedesco, classe 1987, in scadenza nel 2020. Questa la nota: “La Scuderia Ferrari Mission Winnow e Sebastian Vettel comunicano la decisione di non prolungare il rapporto di collaborazione tecnico-sportiva oltre la sua naturale scadenza, prevista al termine della stagione sportiva 2020”. Sempre nel comunicato è stato inserito un commento e un saluto da parte di Vettel: “Il mio rapporto con la Scuderia Ferrari terminerà alla fine del 2020. In questo sport per riuscire ad ottenere il massimo bisogna essere in perfetta sintonia ed io e la squadra abbiamo realizzato che non esiste più una volontà comune di proseguire insieme oltre la fine di questo campionato. In questa comune decisione non entrano in alcun modo in gioco aspetti economici: non è il mio modo di ragionare quando si fanno certe scelte e non lo sarà mai. Quello che è accaduto in questi ultimi mesi ha portato tanti di noi a fare delle riflessioni su quelle che sono davvero le priorità della vita: c’è bisogno di immaginazione e di avere un nuovo approccio a una situazione che è mutata. Io stesso mi prenderò il tempo necessario per riflettere su cosa sia realmente essenziale per il mio futuro. La Ferrari ha un posto speciale nella Formula 1 e le auguro tutto il successo che merita. Voglio ringraziare tutta la famiglia Ferrari e, soprattutto, i suoi tifosi sparsi in tutto il mondo per il sostegno che mi hanno dato in questi anni. Il mio immediato obiettivo sarà quello di chiudere nella miglior maniera possibile questa lunga storia con la Ferrari cercando di condividere insieme ancora dei bei momenti, come i tanti già vissuti in passato”.

Nessuna questione economica dunque sulla scelta del mancato rinnovo fra le parti, ma quindi una scelta dovuta ai risultati in pista che non sono stati quelli immaginati ad inizio percorso nel 2015 quando, il quattro volte campione del mondo arrivava in Ferrari con entusiasmo e con la voglia di seguire le orme del connazionale Michael Schumacher.

I quattro campionati vinti a bordo della Red Bull (dal 2010 al 2013) sono stati un biglietto da visita importanti per Vettel che però in Ferrari non è riuscito ad esprimere tutto quello che aveva fatto vedere in precedenza nonostante qualche grande prestazione come ad esempio nel Gp di Singapore nel 2019, ultimo successo, fino ad oggi, del tedesco in Ferrari. Non è riuscito Vettel, a conquistare il mondiale col il Cavallino Rampante ma ha collezionato: 111 Gran Premi, 14 vittorie, 12 pole position e nelle classifiche finali un quinto posto (2019), un quarto posto (2016), un terzo (2015) e due secondi posti (2017 e 2018). Inoltre Vettel vanta diversi record, che lo rendono uno dei pioti più importanti nella storia della Formula 1. Fra questi spiccano: l'essere il più giovane pilota di Formula 1 ad aver vinto un campionato mondiale e ad aver ottenuto una pole position, è il secondo pilota nella storia per numero di punti raccolti, alle spalle di Lewis Hamilton. Detiene inoltre il record del maggior numero di pole position in una singola stagione (15, nel 2011), di gran premi vinti in una stagione (13, nel 2013, record condiviso con Michael Schumacher), di gran premi vinti consecutivamente (9 nel 2013) ed è il terzo pilota per numero di vittorie (53) dietro a Michael Schumacher (91) e Lewis Hamilton (84).

Il quinto posto dell’ultima stagione è stato quello che probabilmente ha spinto la Ferrari alla scelta di non rinnovare il contratto a Vettel visto l’exploit del giovane Charles Leclerc (classe ’97) ormai prima guida Ferrari a discapito proprio del tedesco. Probabilmente Vettel ha subito l’esuberanza e gli ottimi risultati del compagno di scuderia, finendo per guidare sempre al limite e a commettere errori grossolani e talvolta banali.

Per il post Vettel, la Ferrari valuta alcune alternative: lo spagnolo Sainz (classe ‘94) il favorito e l’italiano Giovinazzi (1993), tenendo presente di avere in Leclerc la prima guida per il futuro.

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