15 anni senza Richard Harris, l’uomo chiamato cavallo e Marco Aurelio di Il gladiatore

Quindici anni fa moriva a Londra il grande attore irlandese, interprete di film quali di “Io sono un campione” di Lindsay Anderson, "Sierra Charriba" di Sam Peckinpah, "Gli eroi di Telemark" di Anthony Mann, "I cospiratori" di Martin Ritt, “Un uomo chiamato cavallo” di Elliott Silverstein, "Uomo bianco… va col tuo Dio!" di Richard C. Sarafian, “Juggernaut” e "Robin e Marian" di Richard Lester, “L’orca assassina” di Michael Anderson, "I quattro dell'Oca selvaggia" di Andrew V. McLagen, "Il campo" di Jim Sheridan, "Gli spietati" di Clint Eastwood, "Ricordando Hemingway" di Randa Haines, "Il senso di Smilla per la neve" di Billie August, "Il barbiere di Siberia" di Nikita Mikhalhov, "Il gladiatore" di Ridley Scott e molti altri.

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