Un ricordo di Richard Harris, l'uomo chiamato cavallo

Il grande attore irlandese, interprete di film quali “Io sono un campione” di Lindsay Anderson, “Camelot” di Joshua Logan, "I cospiratori" di Martin Ritt, “Un uomo chiamato cavallo” di Elliott Silverstein, "Uomo bianco… va col tuo Dio!" di Richard C. Sarafian, “Juggernaut” e "Robin e Marian" di Richard Lester, “L’orca assassina” di Michael Anderson, "I quattro dell'Oca selvaggia" di Andrew V. McLagen, "Il campo" di Jim Sheridan, "Gli spietati" di Clint Eastwood, "Ricordando Hemingway" di Randa Haines, "Il senso di Smilla per la neve" di Billie August, "Il barbiere di Siberia" di Nikita Mikhalhov, "Il gladiatore" di Ridley Scott e molti altri, avrebbe novant’anni.

Fotonews

Meloni riceve i sindacati