Al Teatro di Porta Portese di Roma va in scena “Hermitage Apocalypse” di Gennaro Francione

Al Teatro di Porta Portese di Roma va in scena “Hermitage Apocalypse” di Gennaro Francione
Nel Teatro di Porta Portese, in Via Portuense 102, sabato 18 gennaio alle 21,00 andrà in scena, con la regia di Orietta Bernardi e Marcello Muccelli, la piece “Hermitage Apocalypse (I sette eremiti dell’Apocalisse) tratta da “Gli eremiti” di Gennaro Francione. (replica domenica 19 gennaio alle ore 18,00).

 “Hermitage Apocalypse” è un dramma inquietante sulla fine dell'Amore nell'Apocalisse. Satàn, sotto forma di una fotoreporter seducente, dopo aver fallito la tentazione di Cristo, ai nostri tempi si porta a intervistare e a fotografare i Sette Giusti. Sono sette eremiti che, nel rifiuto dell'attuale società corrotta, perversa e invasa dai sette vizi capitali, cerca un estremo rifugio in posti isolati: montagne, vulcani, fiumi, isole. Là, alla ricerca di un senso alla propria esistenza e a quella dell'intera umanità. La seduzione di Eros e Thanatos avrà effetti deleteri e devastanti per l'intero genere umano, a causa dell'impotenza secolare di rigenerazione dell'anima invasa dalla materia.
L'Apocalisse si sostanzierà nella riuscita della Tentazione Estrema con la sconfitta dello Spirito ad opera delle orde infuocate d i una materia malefica e inquinata.

Nel rileggere l'opera, sottolineano Orietta Bernardi e Marcello Muccelli, “abbiamo deciso di creare un vero e proprio filo che si dipana e si intreccia, portato avanti nel tempo dal supremo demone della tentazione, del desiderio, del materialismo, dell'autorealizzazione egoistica . Satàn ritorna dopo 2000 anni dal suo fallimento nei confronti di Gesù di Nazareth ai nostri caotici giorni, un’era consumistica e capitalista, per vincere coloro che sono considerati i sette ultimi Giusti. Sono loro che dovrebbero reggere sulle loro spalle il peso della salvezza del mondo, ma in realtà appaiono ancora così attaccati ai desideri mondani che non riescono a trovare nel loro personale percorso di ricerca spirituale la forza, la costanza e la purezza di poter respingere il male e sconfiggerlo.Un gomitolo di lana che si dipana nello spazio e, quindi, nel tempo simboleggia il trasportarsi avanti nel tempo del Supremo Tentatore. Un gomitolo di lana che userà per intessere una recinzione che sarà un misto tra labirinto e tramaglio, immagine speculare della rete dei pescatori di anime, con cui intrappolerà gli Eremiti portando al fallimento i loro propositi di raggiungere la vetta delle ascesi e della santità. Un fallimento facilmente prevedibile dato dai caratteri dei vari solitari che, ben lontani dalla forza spirituale degli asceti dei tempi passati, vivono una fuga dal mondo più di facciata che di sostanza. Accolgono con gioia la giornalista che li intervista, sotto le cui spoglie si nasconde Satàn, per far vanto della loro vacua e fallace Sapienza, ostentando una labile spiritualità ed una debole forza di volontà. Con la loro caduta, prenderà inizio anche la dissoluzione del Creato nell’Apocalisse del Fuoco, dimostrando che per raggiungere la salvezza, l'impegno deve essere costante, sincero, disinteressato ed altruista. Rimane aperta la domanda: cosa avverrà dopo?”

Sul palcoscenico, in ordine di apparizione, Viola Creti (Giuliana, Satàn la fotoreporter), Daniela Cococcia (Joshua, l'eremita del deserto), Nicoletta Martuccio (Pasqualina, 'a professoressa), Sergio Mutone (Armando, l'artigiano) Marcello Muccelli (Goffredo il cattotantrico), Domenico Vagnati  (Luca, l'eremita di guerra); Orietta Bernardi (Federica, la lesboeremita) Filippo Di Lorenzo (Sergio, il flautista), Rafael Rodriguez (Pablo, il commissario di bordo), voce fuori campo degli Angeli Sterminatori, Mauro Leuce, e la partecipazione straordinaria al flauto di Mirelle Pantano.

 Nato a Torre del Greco (NA) e residente a Roma, dove in pensione come magistrato, col grado di Consigliere di Corte di Cassazione,  Gennaro Francione svolge attività di artista, attore e regista di teatro internazionale, drammaturgo e animatore socio- culturale, ha scritto 163 opere, di cui diverse editate e molte rappresentate in Italia e all'estero, e numerosi romanzi esaggi. Negli anni ’90 ha  fondato  l’Adramelek Theater, è  fondatore e presidente dell'Unione Europea dei Giudici Scrittori, ha promosso il Movimento Utopista-Antiarte 2000 ed è consulente artistico del Museo del Cinema di Roma. Gli è stato assegnato il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei ministri negli anni 1995, 1997, 2003, 2005.

Letto 796 volte
Pubblicato in Teatro
Alberto Esposito

Giornalista pubblicista iscritto all'Albo dei Pubblicisti del Lazio da Marzo 2004.
Si occupa di montaggio, postproduzione, dirette televisive, registrazioni in studio, editing audio e video.
Collabora ed ha collaborato con diversi quotidiani tra cui Italia Sera, La voce e Il Romanista

Fotonews

Camera ardente David Sassoli

 


 

Agrpress

AgrPress è una testata online, registrata al Tribunale di Roma nel 2011, frutto dell’impegno collettivo di giornalisti, fotografi, videomakers, artisti, curatori, ma anche professionisti di diverse discipline che mettono a disposizione il loro lavoro per la realizzazione di questo spazio di informazione e approfondimento libero, autonomo e gratuito.

Noi e i nostri fornitori archiviamo informazioni quali cookie su un dispositivo (e/o vi accediamo) e trattiamo i dati personali, quali gli identificativi unici e informazioni generali inviate da un dispositivo, per personalizzare gli annunci e i contenuti, misurare le prestazioni di annunci e contenuti, ricavare informazioni sul pubblico e anche per sviluppare e migliorare i prodotti. Accettando o continuando a navigare su questo sito con la tua autorizzazione noi e i nostri fornitori possiamo utilizzare tali dati. MAGGIORI INFORMAZIONI