Al via la nuova stagione del Teatro de’ Servi

Al via la nuova stagione del Teatro de’ Servi
Si è alzato con grandissima affluenza di pubblico venerdì 28 settembre 2018 con “Operazione Balena” di Gianfranco Vergoni, prodotto dalla Compagnia DiciannoveeVenti, il sipario della stagione 2018/19 del Teatro de’ Servi.

Sei giovani con disturbi psicologici e comportamentali di vario tipo partecipano ad un corso di teatro-terapia tenuto da Adele, un’attrice disoccupata, single ed irrisolta. Per ottenere il rifinanziamento del corso, Adele decide di mettere in scena il rastrellamento del Quadraro dell’aprile 1944. Riusciranno il rancoroso Eugenio, l’insopportabile Lorella, il tremebondo Benedetto, la bellicosa Antonia, la logorroica Aiscia ed il traumatizzato Nico ad appassionarsi ad una storia da loro distante anni luce - ma forse solo apparentemente - dalle loro vite senza lasciarsi distrarre da fobie, diverbi, crisi epilettiche, lezioni di zumba e costumi di carnevale?   

Il contesto storico. Il 17 aprile 1944, verso le 4 del mattino, il tenente colonnello Herbert Kappler mise in asso il piano “Unternehmen Walfisch” (“Operazione Balena”) avviando il rastrellamento della zona del Quadrano a Roma. Ben novecentoquarantasette persone (tutti civili) di età compresa fra i diciotto ed i sessant’anni furono deportati in Germania. Meno della metà di loro riuscirà a far ritorno. Il quartiere popolare del Quadraro era noto come covo di partigiani, di renitenti alla leva, di sabotatori e di oppositori al regime. Le truppe tedesche dapprima assediarono il quartiere, dopodiché effettuarono il rastrellamento. I tedeschi progettarono inizialmente l’eliminazione dei prigionieri, ripiegando in seguito sulla loro deportazione in Germania. A Roma, l’episodio, quanto a dimensioni, è raffrontabile al famigerato  rastrellamento del Ghetto ebraico del 16 ottobre, he comprese oltre milleduecento persone arrestate, fra le quali oltre mille di religione ebraica. Kappler, deciso a voler dare un’altra prova di forza  al popolo romano, dopo la strage delle Fosse Ardeatine del 24 marzo 1944 (narrata molto efficacemente nel film Rappresaglia - 1973 -  di George Pan Cosmatos, interpretato da Richard Burton e Marcello Mastroianni) organizza, in tutta segretezza il piano “Unternehmen Walfisch”. Per compiere l’operazione, Kappler impiegò un notevole schieramento di uomini e di mezzi. Ciò fu dovuto al fatto che le strade del Quadraro erano fino ad allora apparse sicure per i suoi abitanti, a tal punto che era possibile circolarvi liberamente senza il pericolo di incontrare dei soldati tedeschi o fascisti. Nessuno fra i tedeschi occupanti si sarebbe mai arrischiato a addentrarsi da solo nelle strade di quel quartiere.

La nuova stagione del Teatro de’ Servi - via del Mortaro 22, all’angolo con via del Tritone - si apre così con lo spettacolo scritto da Gianfranco Vergoni e portato in scena con la regia di Marco Simeoli, che tocca le più profonde corde della memoria e, nello stesso tempo, della quotidianità. Un tributo a Roma, al suo modo di interpretare il passato, alla sua ironia ed autoironia, ma anche alla sua capacità di piangere, di non aver paura di soffrire con la speranza di trarre dal passato utili indicazioni per affrontare al meglio un difficile presente ed un futuro che si profila altrettanto difficile. Un esperimento che andava tentato e che rappresenta un’ulteriore, efficace conferma e dimostrazione del fatto che il confine fra tragedia e commedia è a dir poco labile.

La compagnia DiciannoveeVenti nasce nel febbraio 2016 dall’affiatamento di Irene Cedroni, Emanuele Di Luca, Giulia di Tommaso, Ilaria Nestovito e Matteo Volpotti, i quali hanno deciso di unire le loro forze verso un obiettivo fondamentale. Quello di raccontare storie e trasmettere emozioni a quante più persone possibile. Operazione Balena è il loro terzo spettacolo - dopo L’amore è ’na cicatrice e Me la prendo comoda - ed il primo che vede la collaborazione fra un autore ed un regista esterni alla compagnia.

Operazione Balena di Gianfranco Vergoni (regia: Marco Simeoli; interpreti: Matteo Volpotti, Emanuele Di Luca, Ilaria Nestovito, Giulia Di Tommaso, Daniele Derogatis, Irene Cedroni; con la partecipazione straordinaria di Loredana Piedimonte) rimarrà in scena al Teatro de’ Servi fino a domenica 14 ottobre 2018.

La stagione 2018/19 del Teatro de’ Servi proseguirà con le difficoltà di coppia e d’integrazione di Segreti e Cipolle in un condominio a piazza Vittorio di Monica Lugini e Paolo Pioppini (regia: Monica Lugini; interpreti: Roberto Bonaccorsi, Stefania Cofano, Alessandro Demontis, Sandro Lavecchia, Monica Lugini, Paolo Pioppini, Michael Zang), in scena da venerdì 19 ottobre a domenica 4 novembre 2018.

A novembre si sdrammatizzerà sulla morte insieme alla Compagnia Amo con Morta zia, la casa è mia di Alessandro Tirocchi, Maurizio Paniconi e Gianni Quinto (regia: Marco Simeoli; interpreti: Daniele Derogatis, Valeria Monetti, Maurizio Paniconi, Alessandro Tirocchi), in scena da venerdì 9 a domenica 25 novembre, a cui seguirà Prestazioni straordinarie di Michela Andreozzi (regia: Massimiliano Vado; interpreti: Cristina Vaccaro, Fabrizio Sabatucci).

A partire da venerdì 21 dicembre si entrerà nelle mura domestiche di una famiglia un po’ strampalata con La famiglia nel pallone di Antonio Covatta e Alessandro Bonanni (regia: Fabrizio Perrone; interpreti: Antonio Covatta, Nadia Bengala, Edoardo Busterna, Raffaella Alterio, e con la partecipazione in video di Paola Delli Colli), in scena fino a domenica 6 gennaio 2019; da venerdì 11 gennaio si aprono strane società di affari con Il metodo cinese di Enrico Maria Falconi (regia: Giancarlo Fares; interpreti: Enrico Maria Falconi, Giancarlo Fares, Roberto Fazioli, Patrizio De Paolis), in scena fino a domenica 27 gennaio 2019; dal 1 febbraio, dopo il successo della scorsa stagione, a tornare  sul palcoscenico del Teatro de' Servi sarà  il giovane cast di Ho adottato mio fratello (andato in scena dal 17 ottobre al 5 novembre 2017) con Genitori in Affitto di Fabrizio Nardi, Nico Di Rienzo, Mirko Cannella, Nicolò Innocenzi, Michele Iovane, Jey Libertino e Nazzareno Mattei (regia: Fabrizio Nardi; interpreti: Mirko Cannella, Nicolò Innocenzi, Michele Iovane, Jey Libertino, Lorenza Giacometti), in scena fino a domenica 17 febbraio 2019.

Venerdì 22 febbraio sarà la volta di Call Center 3.0, scritto e diretto da Roberto D’Alessandro, interpretato da Milena Miconi, Franco Oppini, Luca Capuano, Pietro Genuardi, Karin Proia, Roberto D’Alessandro e Cecilia Taddei e che sarà in scena fino a domenica 10 marzo 2019; da venerdì 15 marzo si scopriranno gli scheletri nell’armadio con Segreti di famiglia di Enrico Luttmann (regia: Marco Maria Casazza; interpreti: Viviana Toniolo, Stefano Messina), in scena fino a domenica 31 marzo 2019) e da venerdì 5 aprile lo spettatore sarà ospite di pacchiane ville simil-hollywoodiane con Benvenuti a casa Imbrogliovic, scritto e diretto da Stefano Fabrizi ed interpretato da Daniele Graziani e Lucio Del Maso, e che sarà in scena fino a domenica 21 aprile 2019.   

A chiudere nel modo migliore la nuova la stagione 2018/2019 del Teatro de’ Servi saranno le paure e le incertezze di Un matrimonio all’Improvviso di Antonio Romano (regia: Antonio Grosso; interpreti: Carlotta Ballarini, Gaia Benassi, Laura Garofoli, Giuseppe Renzo, Antonio Romano, Martina Tonarelli), in scena da venerdì 26 aprile a domenica 12 maggio 2019, e le eroine per necessità nella San Lorenzo del ’43 di Pane, latte e lacrime di Veronica Liberale (regia: Cristiana Vaccaro; interpreti: Franco Barbero, Camilla Bianchini, Antonia di Francesco, Veronica Liberale, Francesca Pausilli, Giada Prandi, Andrea Venditti), in scena da venerdì 17 maggio a domenica 2 giugno 2019. 

Gli spettacoli della stagione “Fuoriclasse”, che andranno in scena al Teatro de’ Servi in coproduzione con il Teatro dell’Orologio, partiranno invece lunedì 15 ottobre con Hitchcock. A Love Story di Fabio Morgan (regia: Leonardo Ferrari Carissimi; interpreti: Anna Favella, Massimo Odierna), in scena fino a mercoledì 17 ottobre 2019 e proseguiranno con La fame, scritto e diretto da Alessandro Aceti (interpreti: Alessandro Cosentini, Francesco Aiello, Chiara Vinci, Massimiliano Aceti), in scena da lunedì 5 a domenica 7 novembre 2018; Cara professoressa di Ljudmila Razumovskaja (traduzione: Valerio Piccolo; adattamento: Francesca Zanni; regia: Andrea Bizzarri; interpreti: Crescenza Guarnieri, Federico Bizzarri, Giovanni Nasta, Giuseppe Vancheri, Francesca Verrelli); Oliver Twisted, liberamente tratto da Charles Dickens (adattamento: Leonardo Ferrari Carissimi, Fabio Morgan; regia: Leonardo Ferrari Carissimi; interpreti: Davide Antenucci, Matteo Cirillo, Lucrezia Forni, Susanna Laurenti, Benedetta Russo, Enrico Torzillo, Riccardo Viola, Pietro Virdis), in scena da lunedì 17 a mercoledì 19 dicembre 2018; Almost, Maine di John Cariani (regia: Samuele Chiovoloni; interpreti: Giulia Trippetta, Silvia Zora, Ludovico Rohl, Jacopo Costantini), in scena da lunedì 7 a mercoledì 9 gennaio 2019; Olio di gomito. Canovaccio per cinque casalinghe di Maria Teresa Berardelli (interpreti: Elisa Gallucci, Marcella Favilla, Giulia Francia, Francesca Mària, Gioia Salvatori), in scena da lunedì 28 a mercoledì 30 gennaio 2019; Posso lasciare il mio spazzolino da te?, scritto e diretto da Massimo Odierna (interpreti: Vincenzo d’Amato, Vera Dragone, Luca Mascolo, Alessandro Meringolo), in scena da lunedì 18 a mercoledì 20 febbraio 2019; Il giovane Riccardo, scritto e diretto da Alberto Fumagalli (interpreti: con Alberto Fumagalli, Alice Bertini, Antonio Muro, Loris Farina, Ludovica D’Auria), in scena da lunedì 11 a mercoledì 13 marzo 2019; Il paese di chi se ne va, scritto e diretto da Francesca Muoio (interpreti: Annacarla Broegg, Marianita Carfora, Cesare D’Arco, Morena Di Leva, Valeria Frallicciarci, Francesca Muoio, Davide Paciolla, Antonio Perna, Luca Trezza).

La stagione “Fuoriclasse” si chiuderà con Vox Family, scritto e diretto da Francesco Petruzzelli (interpreti: Carlotta Mangione, Roberta Azzarone, Michele Lisi, Cristina Poccardi, Cristina Pelliccia, Lorenzo Parrotto, Luigi Biava) e che sarà in scena da lunedì 13 a mercoledì 15 maggio 2019.  

 

 

 

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Ultima modifica il Sabato, 29/09/2018

Pubblicato in Teatro

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.


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