Al via la tournée 2019/2020 di “Che Disastro di Commedia”

Al via la tournée 2019/2020 di “Che Disastro di Commedia”
Partirà giovedì 26 settembre 2019, con il debutto al Teatro Olimpico - piazza Gentile da Fabriano 17 - a Roma la tournée 2019/2020 di “Che Disastro di Commedia” di Henry Lewis, Jonathan Sayer, Henry Shields, regia di Mark Bell, traduzione di Enrico Luttmann ed interpretata da Marco Zordan, Viviana Colais, Stefania Autuori, Luca Basile, Valerio Di Benedetto, Alessandro Marverti, Yaser Mohamed e Igor Petrotto.

«Questo spettacolo, The Play That Goes Wrong, è nato nel 2012, in un piccolo teatro all’interno di un pub di Londra che si chiama The Old Red Lion. Con un massimo di sessanta spettatori a sera e una scenografia “costruita” dagli attori stessi, questo spettacolo ha avuto un tale successo da debuttare poi in prima mondiale nel 2014 ­al Duchess The­atre di Londra […]. La commedia è stata scritta da Jonathan Sayer, Henry Shields e Henry Lewis, appositamente per la Compagnia Mischief Theatre. Mi chiesero di farne la regia, perché molti spunti contenuti nella commedia, provengono proprio dal mio lungo lavoro fatto con loro, come allievi-attori alla LAMDA (London Academy of Music & Dramatic Art). Sono immensamente riconoscente alla Mischief Theatre per questo! È la Compagnia più determinata con cui abbia mai lavorato e il successo della commedia è frutto dell’impegno, della tenacia e del talento comico degli attori. Lo spettacolo ha avuto sette mesi di tournée, in tutto il Regno Unito ed io ho diretto due cast che hanno sostituito, nel tempo, la Compagnia originale […], così come anche i cast internazionali in Ungheria, Australia, Francia […] Come a Londra, ho il privilegio di lavorare con attori di grande talento che si impegnano seriamente e quello che vedrete sarà frutto della loro abilità, dedizione e capacità di essere “stupidi”! Non sottovalutate quest’ultima cosa, si tratta di una capacità straordinaria e rara. Io ho solo aiutato...» (Mark Bell)

Un grande successo internazionale messo in scena in contemporanea in varie capitali europee: Londra, Parigi, Varsavia, Budapest, Atene e Roma.

In Italia al quarto anno consecutivo di tournée. Nella sola stagione 2018/19 ha attraversato otto regioni (Lazio, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Molise), è andata in scena in ventinove teatri (fra cui due in Svizzera), ha fatto registrare ventidue en plein di pubblico ed è stata vista da circa trentaduemila spettatori. Risultati tutt’altro che trascurabili. 

Che Disastro di Commedia narra la vicenda di una compagnia teatrale amatoriale che, dopo aver ereditato improvvisamente una ragguardevole somma di denaro, tenta di produrre un ambizioso spettacolo che ruota intorno a un misterioso omicidio commesso nel West End negli anni Venti.

Il racconto prende forma fra una scenografia che implode a poco a poco su se stessa ed attori strampalati che, con estro ed inventiva, provano goffamente a parare i colpi dei vari tragicomici inconvenienti che si intromettono fra loro ed il copione, tanto da non lasciare spazio a nient’altro che a incontenibili risate e divertimento travolgente. Fra paradossi e colpi di scena gli attori non si ricordano le battute, le porte non si aprono, le scene crollano, gli oggetti scompaiono e riappaiono altrove. Tutto è studiato fin nei minimi dettagli con smaliziato umorismo senza mai risultare artefatto o demenziale.

Il ritmo incessante dello spettacolo, se da un lato coinvolge il pubblico in un impetuoso vortice di ilarità, dall’altro manifesta la grande fatica fisica che i protagonisti mettono in gioco per rappresentare i disastri che si accumulano in un crescendo senza controllo. Da applauso le performances degli otto protagonisti, un cast di istrionici professionisti dalla grandissima abilità nel padroneggiare i tempi comici di recitazione, nel passare continuamente, con grande camaleontismo, da un registro recitativo all'altro, riuscendo così a trasformare la commedia in un vero e proprio gioiellino che porta con sé il profumo dell'intramontabile "evergreen".

Il regista inglese Mark Bell mette in scena lo spettacolo The Play That Goes Wrong (in italiano, Che Disastro di Commedia) nato nel 2012 in un piccolo teatro all’interno di un pub di Londra, The Old Red Lion, con un massimo di sessanta spettatori a sera e una scenografia “costruita” dagli attori stessi. Questo spettacolo ha avuto un tale successo da debuttare poi in prima mondiale nel 2014 al Duchess Theatre di Londra. Premiata agli Olivier Awards 2015 come Miglior Commedia dell’anno, nel 2016 ha vinto in Francia il Premio Molière.

Scritta da Jonathan Sayer, Henry Shields e Henry Lewis, appositamente per la Compagnia Mischief Theatre, è stata tradotta e portata in oltre venti Paesi, sempre diretta da Mark Bell, sbarcando anche in Australia, in Nuova Zelanda e, negli Stati Uniti, a Broadway (prodotta da J.J. Abrams, al suo debutto nel mondo del teatro).

Che Disastro di Commediadi Henry Lewis, Jonathan Sayer e Henry Shields (regia: Mark Bell; traduzione: Enrico Luttmann; interpreti: Marco Zordan, Viviana Colais, Stefania Autuori, Luca Basile, Valerio Di Benedetto, Alessandro Marverti, Yaser Mohamed, Igor Petrotto; produzione: AB Management) rimarrà in scena fino a domenica 29 settembre 2019.

Dopodiché la tournée proseguirà ad Argenta (FE) - Teatro dei Fluttuanti, mercoledì 23 ottobre 2019 -, Napoli (Teatro Augusteo, da venerdì 25 ottobre a domenica 3 novembre 2019), Civitanova Marche (MC) - Teatro Rossini, giovedì 7 novembre 2019 -, Lonigo (VI) - Teatro Comunale, sabato 23 novembre 2019 -, Cividale del Friuli (UD) - Teatro Ristori, giovedì 5 dicembre 2019 -, Maniago (PN) - Teatro Giuseppe Verdi, venerdì 6 dicembre 2019 -, Prato (Politeama Pratese, sabato 7 e domenica 8 dicembre 2019), Milano (Teatro San Babila, da martedì 17 a domenica 22 dicembre 2019).

Il nuovo anno si aprirà a Mestre (VE) - Teatro Toniolo, sabato 11 gennaio 2020 - e proseguirà a Reggio Calabria (Teatro Cilea, sabato 1° febbraio 2020), Altopascio (LU) - Teatro Puccini, giovedì 5 marzo 2020 - e Bergamo (Teatro Creberg, venerdì 6 marzo 2020).

 

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Ultima modifica il Venerdì, 20/09/2019

Pubblicato in Teatro

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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