Amadeus di Peter Shaffer al Teatro Quirino

Amadeus di Peter Shaffer al Teatro Quirino
Debutterà martedì 19 novembre 2019 al Teatro Quirino - via delle Vergini 7 - a Roma la pièce di Peter Shaffer “Amadeus”, traduzione di Masolino D’Amico, regia di Andrei Konchalovsky ed interpretata da Geppy Gleijeses, Lorenzo Gleijeses, Roberta Lucca, Giulio Farnese, Giuseppe Bisogno, Gianluca Ferrato, Anita Pititto, Brunella De Feudis, Elisabetta Mirra, Agostino Pannone e Dario Vandelli.

«Mediocri di tutto il mondo - ora e sempre - vi assolvo tutti. Amen» (da Amadeus)

Amadeus è la storia di una feroce gelosia. Il dramma, che si svolge alla fine del Settecento, racconta il presunto tentativo - senza fondamento storico - del compositore italiano Antonio Salieri (1750-1825) di distruggere la reputazione dell’odiato avversario Wolfgang Amadeus Mozart.

Per l’ultima rielaborazione della leggenda romantica già raccolta da Puskin e messa in musica da Nikolaj Rimskij-Korsalkov, secondo cui Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791), artista puro e genio innato, era stato vittima del geloso Antonio Salieri, Peter Shaffer ha fatto del musicista italiano non tanto un rivale del giovane salisburghese - almeno per quanto riguarda il successo - quanto piuttosto un moralista che possiede lo sterile talento del critico. Salieri ha infatti promesso a Dio una vita intemerata in cambio dell’eccellenza musicale, ma il suo mondo crolla di fronte alla scoperta dei doni che sono stati concessi ad una creatura in apparenza turpe e lasciva, doni della cui portata egli è il solo a rendersi conto. Il suo gesto vuole essere pertanto una sorta di grandiosa vendetta privata contro Dio che si è preso beffa di lui, ma neppure compiendola riuscirà a passare alla Storia.

Dopo aver conosciuto, fin dalla prima londinese del 1978, il maggior successo della sua carriera, Peter Shaffer (Liverpool, 1926 -  Cork - Irlanda -,  2016) ha continuato a riscrivere il testo di Amadeus, che fu profondamente modificato per l’edizione americana, diretta come quella inglese da Peter Hall, e quindi per la successiva ripresa londinese del 1981. Nel 1984 arriva il trionfo internazionale del film omonimo, diretto da Milos Forman ed interpretato da Tom Hulce (Mozart) e Friedrich Murray Abraham (Salieri).

La figura portante dello spettacolo è Salieri, interpretato da Geppy Gleijeses. Salieri ammira il genio ed il respiro immortale delle «partiture senza nemmeno una correzione» di Mozart, ma coglie l’occasione dell’insuccesso del rivale per infliggergli un lungo calvario esistenziale, fisico e morale, fino a provocarne la morte. Salieri non è visto come un uomo perfido, ma come un uomo disperato. Mozart, interpretato da Lorenzo Gleijeses (vincitore del premio UBU nel 2006 come Nuovo attore emergente, diretto in passato da registi del calibro di Ejmuntas Nekrosius, Nikolaj Karpov, Alfredo Arias, Julia Varley e Eugenio Barba - Odin Teatret) è ingenuo e rigido nelle sue convinzioni e prigioniero del suo stesso genio.

In conclusione il personaggio di Mozart risulta esser frutto di una sorta di “scherzo” della natura. Quello di Salieri, ieri come oggi, ha purtroppo valenza universale.

La regia è affidata ad Andrei Konchalovsky (classe 1937) grandissimo, versatile ed eccentrico regista teatrale e cinematografico (Il primo maestro - 1965 -, Zio Vanja - 1970 -, La romanza degli innamorati - 1974 -, Siberiade - 1980 -, Maria’s Lovers - 1984 -, con Robert Mitchum,  A 30 secondi dalla fine - 1985 -, Duet For One - 1986 -, con Julie Andrews, I diffidenti - 1987 -, Homer & Eddie - 1989 -, Tango & Cash - 1989 -, con Sylvester Stallone, Kurt Russell e Jack Palance, Il proiezionista - 1991 -, Asja e la gallina dalle uova d’oro - 1994 -, L’Odissea - 1997 -, Dom Durakov - La casa dei matti - 2002, The Lion in Winter - Nel regno del crimine - 2003 -, Gloss - 2007 -, Lo schiaccianoci in 3D - 2010 -, The Postman’s White Nights - 2014 -, Paradise - 2016 -, Il peccato - Il furore di Michelangelo - 2019).

 

Amadeus di Peter Shaffer (traduzione: Masolino D’Amico; regia: Andrei Konchalovski; scenografo realizzatore: Roberto Crea; costumi: Luigi Perego; movimenti coreografici: Ramune Chodorkaite; artigiano luce: Luigi Ascione; elaborazione musiche: Matteo D’Amico; interpreti: Geppy Gleijeses - Antonio Salieri -,  Lorenzo Gleijeses - Wolfgang Amadeus Mozart -,  Roberta Lucca - Costanze Weber -,  Giulio Farnese - Imperatore Giuseppe II -,  Giuseppe Bisogno - Conte Johann von Strack -,  Gianluca Ferrato - Conte Frank Orsini-Rosenberg -,  Anita Pititto - Barone Gottfried van Swieten -, Brunella De Feudis - Valletto e cuoco di Salieri -, B. De Feudis - Kappelmeister Giuseppe Bonno -, Elisabetta Mirra- Katerina Cavalieri -,E. Mirra,Agostino Pannone e Dario Vandelli - Venticelli -;produzione: Gitiesse Artisti Riuniti in coproduzione con Teatro Nazionale della Toscana, con il contributo della Regione Lazio) rimarrà in scena al Teatro Quirino fino a domenica 1° dicembre 2019.

 

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Ultima modifica il Sabato, 24/09/2022

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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