Battista Sforza. La Signora che sapeva governare l’ignoto di Isabel Russinova al Teatrosophia

Battista Sforza. La Signora che sapeva governare l’ignoto di Isabel Russinova al Teatrosophia
Debutterà venerdì 9 dicembre 2022 alle ore 21.00, al Teatrosophia - via della Vetrina, 7 - nel seicentesimo anniversario dalla nascita del Duca di Urbino, “Battista Sforza. La Signora che sapeva governare l’ignoto” di  Isabel Russinova, regia di Rodolfo Martinelli Carraresi ed interpretata da I. Russinova e Zoe Tavarelli.

Battista Sforza (Pesaro, 1446 - Gubbio, 1472), figlia di Alessandro Sforza signore di Pesaro, moglie di Federico da Montefeltro conte di Urbino, uno fra i più grandi condottieri del Rinascimento, è stata una figura importante del suo tempo. La sua vita, anche se breve, ha saputo brillare per intelligenza, astuzia, sagacia. Battista era colta, profonda e coraggiosa. Ha governato al posto del marito impegnato in battaglia dove, alcune volte, non si è risparmiata a partecipare (le cronache dell’epoca la ricordano intrepida a cavallo sul campo di combattimento).  Battista stratega, moglie e madre, ha cresciuto sei figlie femmine prima di dare l’erede maschio, ma il destino, non le permetterà di vederlo crescere.

La personalità di Battista Sforza stimola un racconto drammaturgico pieno ed evocativo. Inoltre, dal momento in cui ha sempre voluto difendere memoria e tradizione della sua terra e del femminile, diventerà lei stessa narratrice delle grandi donne della sua terra vissute prima di lei. Protagonista della pièce è una Battista Sforza prossima al parto del suo erede maschio, che ripercorre la sua vita e la condizione di donna del suo tempo e costruisce paralleli con le altre vissute prima di lei, e immaginando il destino della donna partendo da quello delle sue figlie, quasi toccata di presentimento della sua prossima fine, lasciando così un testamento spirituale alle donne che verranno dopo di lei. Le capacità divinatorie e la spiritualità di Battista Sforza fascineranno il racconto, ed è questo aspetto che ha da sempre reso ancora più interessante e misterioso il suo profilo di donna; si dice che «voli rerum dubias conoscere causas» fosse uno dei suoi motti.

La stesura del testo ha cura di valorizzare anche l’aspetto “illuminato” di Battista, splendida signora rinascimentale, moglie di uno fra i più grandi condottieri dell’epoca, che ebbe cura di costruire, valorizzare e ristrutturare rocche e castelli per allestire biblioteche e luoghi di cultura. Amica e mecenate dei più grandi artisti del tempo, uno fra tutti Piero della Francesca, il quale le dedicò il celebre ritratto, che l’ha resa icona di bellezza e intelligenza.

Al termine dello spettacolo, il consueto aperitivo offerto da Teatrosophia.

 

Isabel Russinova è Doctor of Art and Theatre dell’Università of Northwest, American International Open University, promotrice della cultura slava nel mondo, nominata dal Ministero della cultura della repubblica di Bulgaria. E’ corrispondente culturale onoraria MCTT Mediterranen Academy of Culture, tourist, trade, Accademica Tiberina e Testimonial ufficiale di Amnesty International. Cosi il presidente di Amnesty International Antonio Marchesi: «Siamo lieti che Isabel Russinova abbia deciso di affiancare con il suo impegno artistico e la sua sensibilità alle nostre campagne in difesa dei diritti umani».  Nel 2017 è Premio internazionale “le Muse”; nel 2018 è premiata alla Camera dei Deputati con il “Gran Premio Internazionale di Venezia” per le attività artistiche e, nel 2021, Premio semplicemente donna, per il suo impegno nel sociale.   Ha diretto il Teatro di tradizione Alfonso Rendano di Cosenza, ha condotto per la Rai molti programmi televisivi di successo, ha interpretato più di quaranta film diretta da alcuni fra i più importanti registi del panorama nazionale e internazionale e altrettante produzioni teatrali nei più importanti teatri e circuiti nazionali ed internazionali. Ha firmato molte sceneggiature e testi teatrali di successo.  Ha pubblicato per la collana “100 minuti junior”, Rai Eri  Ti racconto quattro storie (Premio internazionale città di Ostia Letteratura per ragazzi, Premio  Beniamino Joppolo per la sezione Letteratura per ragazzi). Sempre per la stessa collana, Antonio l’isola e la balena,  per Pellegrini Editore Galla Placidia, e per Armando Curcio Editore  Reinas e La Regina delle Rose e  Non svegliate Baba Roga. Nel suo percorso  artistico e professionale ha voluto affinare la sua esperienza e creatività dedicandosi soprattutto alla ricerca di personaggi, storie e tematiche rivolte alla memoria, al femminile e ai diritti umani, sia come  drammaturga  sia come scrittrice  e  sceneggiatrice (allieva di Luciano Vincenzoni, “script doctor “  fra i più stimati scrittori di cinema) sia come attrice e autrice. Come direttore artistico ha sempre cercato di costruire collaborazioni e relazioni fra teatri e università, accademie e conservatori nazionali e internazionali per dare vita a importanti momenti culturali e sociali con l’obiettivo di dare più energia e coraggio alla cultura come bellezza universale unico grande patrimonio dell’umanità.

Zoe Tavarelli, figlia del regista Gianluca Maria Tavarelli e della scenografa Francesca Bocca, a solo un anno d’età fa la sua prima, breve apparizione al cinema in Tutti giù per terra come figlia di Valerio Mastrandrea. Contemporaneamente alla scuola frequenta vari set. A soli dodici anni vince il premio come Miglior attrice protagonista per Piedi nudi al Piemonte Movie. Più grande, partecipa a vari lavori del padre e di altri registi in ruoli sempre più significativi. Dal 2015 al 2018 studia e si laurea in arti drammatiche presso l’American Academy of Dramatic Arts of Los Angeles. Ha frequentato, sotto la direzione di Paola Tiziana Cruciani, il corso di recitazione presso Il Cantiere Teatrale.

Rodolfo Martinelli Carraresi è sociologo, giornalista, autore, regista, vicedirettore del quindicinale «Più Europei», vicepresidente di A. S. R. “Sindacato Giornalisti del Lazio”, vice presidente vicario “PIÚ E”, Pubblicisti Italiani uniti per Europa. Cavaliere delle Repubblica Italiana. È stato capo ufficio stampa del ministero degli Affari Sociali. Impegnato nel promuovere iniziative culturali e sociali attraverso le arti, come autore televisivo ha realizzato vari programmi in Rai e Mediaset. Ha firmato molte regie teatrali, ed è autore e regista di documentari e film a sfondo sociale che hanno partecipato a molti fra i più prestigiosi e qualificati festival di settore.

 

Battista Sforza. La Signora che sapeva governare l’ignoto di Isabel Russinova - regia: Rodolfo Martinelli Carraresi; interpreti: Isabel Russinova, Zoe Tavarelli; scene e costumi: Wilma Lo Gatto; light designer: R.M.C.; produzione: A.L.M.A.S. e Ipathia – rimarrà in scena al Teatrosophia  fino a domenica 11 dicembre 2022 (orari: venerdì 9, ore 21.00 con Isabel Russinova; sabato 10, ore 21.00 con Zoe Tavarelli; domenica 11, ore 18.00 con Isabel Russinova).

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Ultima modifica il Giovedì, 01/12/2022

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.