“Che disastro di commedia” debutta al Teatro Brancaccio

“Che disastro di commedia” debutta al Teatro Brancaccio
Ha debuttato con notevole affluenza di pubblico giovedì 5 aprile 2018 al Teatro Brancaccio - via Merulana 244 - a Roma “Che disastro di commedia” (versione italiana della commedia inglese The Play That Goes Wrong di Henry Lewis, Jonathan Sayer ed Henry Shields), regia di Mark Bell, interpretata da Viviana Colais, Luca Basile, Stefania Autuori, Valerio Di Benedetto, Alessandro Marverti, Yaser Mohamed e Marco Zordan.

«Questo spettacolo, The Play That Goes Wrong, è nato nel 2012, in un piccolo teatro all’interno di un pub di Londra che si chiama The Old Red Lion. Con un massimo di sessanta spettatori a sera e una scenografia “costruita” dagli attori stessi, questo spettacolo ha avuto un tale successo da debuttare poi in prima mondiale nel 2014 al Duchess Theatre di Londra ed è attualmente in scena presso lo stesso teatro. La commedia è stata scritta da Jonathan Sayer, Henry Shields e Henry Lewis, appositamente per la Compagnia Mischief Theatre. Mi chiesero di farne la regia, perché molti spunti contenuti nella commedia, provengono proprio dal mio lungo lavoro fatto con loro, come allievi-attori alla LAMDA (London Academy of Music & Dramatic Art). Sono immensamente riconoscente alla Mischief Theatre per questo! È la Compagnia più determinata con cui abbia mai lavorato e il successo della commedia è frutto dell’impegno, della tenacia e del talento comico degli attori. Lo spettacolo ha avuto sette mesi di tournée, in tutto il Regno Unito ed io ho diretto due cast che hanno sostituito, nel tempo, la Compagnia originale (lo spettacolo è nel West End da oltre due anni), così come anche i cast internazionali in Ungheria, Australia, Francia e ora, finalmente arrivo anche in Italia! Qui a Roma, come a Londra, ho il privilegio di lavorare con attori di grande talento che si impegnano seriamente e quello che vedrete sarà frutto della loro abilità, dedizione e capacità di essere “stupidi”! Non sottovalutate quest’ultima cosa, si tratta di una capacità straordinaria e rara. Io ho solo aiutato…» (Mark Bell)

Dopo il successo internazionale del 2017 e la messa in scena in contemporanea in varie capitali europee (Parigi, Londra, Budapest, Varsavia, Atene, Roma) torna in teatro Che disastro di commedia.

Il racconto prende forma fra una scenografia che implode a poco a poco su se stessa ed attori strampalati che, con estro ed inventiva, tentano di parare i colpi degli svariati e tragicomici inconvenienti che si intromettono fra loro ed il copione, tanto da non lasciare spazio a nient’altro che ad incontenibili risate e divertimento travolgente. Fra paradossi e colpi di scena, gli attori non si ricordano le battute, le porte non si aprono, le scene crollano, gli oggetti scompaiono e ricompaiono altrove. Tutto è studiato nei minimi dettagli con smaliziato umorismo senza mai risultare artefatto o stucchevole.

Il ritmo incessante dello spettacolo, se da un lato coinvolge il pubblico in un impetuoso vortice di ilarità, dall’altro fa apparire chiara la grandissima fatica fisica che i protagonisti mettono in gioco per rappresentare i disastri che si accumulano in un crescendo senza controllo. Applausi a scena aperta per i protagonisti, un cast di istrionici professionisti che, con eccezionali tempi comici, fra recitazione e tecnica, sono riusciti a fare di questa commedia un piccolo grande miracolo.

In esclusiva in Italia, il regista inglese Mark Bell mette in scena lo spettacolo The Play That Goes Wrong, nato nel 2012 in un piccolo teatro all’interno di un pub di Londra, The Old Red Lion, con un massimo di sessanta spettatori a sera ed una scenografia costruita dagli attori stessi. Lo spettacolo ha avuto un tale successo da debuttare poi in prima mondiale nel 2014 al Duchess Theatre di Londra dove, incredibilmente, è ancora in scena.

Premiata agli Olivier Awards 2015 come Miglior Commedia dell’anno, nel 2016 vince in Francia il Premio Molière. La commedia fonde il gioco del teatro nel teatro di Rumori Fuori Scena con la comicità irriverente dei Monty Python.

Scritta da Jonathan Sayer, Henry Shields e Henry Lewis, appositamente per la Compagnia Mischief Theatre, sempre diretta da Mark Bell, è stata tradotta e licenziata in oltre venti Paesi, sbarcando in Australia, Nuova Zelanda e negli Stati Uniti (a Broadway, prodotta da J.J. Abrams, al suo debutto nel mondo del teatro).

Che disastro di commedia racconta la storia di una compagnia teatrale amatoriale, la Cornley Polytechnic Drama Society che, dopo aver improvvisamente ereditato un’ingente somma di denaro, tenta di produrre un ambizioso spettacolo che ruota intorno ad un misterioso omicidio commesso nel West End negli anni Venti.

La commedia è un continuo susseguirsi di errori, strafalcioni, momenti imbarazzanti e disastri provocati dagli attori stessi. La produzione della Cornley Polytechnic Drama Society si rivela una catastrofe e gli attori cominciano ad accusare la pressione, andando nel panico. Che disastro di commedia evidenzia tutte le paure e gli errori che un attore sul palco non vorrebbe - e non dovrebbe - mai commettere.

Che disastro di commedia di Henry Lewis, Jonathan Sayer ed Henry Shields (regia di Mark Bell; scene: Nigel Hook, riprese da Giulia De Mari; costumi: Robertto Surace, ripresi da Francesca Brunori; musiche: Rob Falconer; disegno luci: Marco Palmier; regista assistente: Virginia Acqua; direttore tecnico: Roberto Rini; direttore di scena: Sofia Mambelli; assistente scene: Cristina Gasparrini; fonico: Francesco Severa; datore luci: Davide Adriani; addetta ai costumi: Marina Sarubbo; progetto grafico: Ennio Farnesi; scenotecnica: Amodio Srl, Dari Automazioni; sartoria: Il Costume; service audio luci: Idea Musica Service; Ufficio Stampa: CGP; amministratore di compagnia: Stefano De Stefani; interpreti: Viviana Colais, Luca Basile, Stefania Autuori, Valerio Di Benedetto, Alessandro Marverti, Yaser Mohamed e Marco Zordan), già portata in scena al Teatro Traiano di Civitavecchia (RM), al Mercadante di Altamura (BA), all’Orfeo di Taranto, all’Anche Cinema (ex Royal) di Bari, al Ponchielli di Cremona, al Michelangelo di Modena, al Gioiello di Torino, allo Zancanaro di Sacile (PN), ed all’Alba Radians di Albano Laziale (RM), rimarrà al Teatro Brancaccio fino a giovedì 8 aprile 2018, per poi proseguire la sua tournée martedì 10 aprile 2018 (al Teatro Cristallo di Cesano Boscone - MI), giovedì 12 e venerdì 13 aprile (al San Rocco di Seregno - MB), sabato 14 aprile (al Fumagalli di Vighizzolo di Cantù - CO), giovedì 19 aprile (al Teatro Comunale di Cormons - GO), ed infine da giovedì 3 a domenica 13 maggio 2018 (al Teatro Carcano di Milano).  

 

 

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Ultima modifica il Lunedì, 26/09/2022

Pubblicato in Teatro

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.


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