Claustrofobia di Gianni Quinto al Teatro Trastevere

Claustrofobia di Gianni Quinto al Teatro Trastevere
Debutterà martedì 3 dicembre 2019 al Teatro Trastevere - via Jacopa de’ Settesoli 3 - a Roma la pièce di Gianni Quinto “Claustrofobia. Black comedy bancaria”, regia di G. Quinto ed interpretata da Gigi Miseferi, Mauro Mammarella e G. Quinto.

È venerdì di un'estate caldissima. Le tv parlano solo di uno scandalo che sta travolgendo tutta l’Italia. Tommaso, nerd ansioso e ipocondriaco, direttore di una filiale dello stesso gruppo, deve attendere che Francesco, uno fra i clienti più facoltosi della banca, finisca alcune operazioni nel caveau. Senonché un imprevisto cambia tutto: un rapinatore con il volto coperto da un passamontagna, entrato nel caveau, minaccia i due con una pistola. Nel nervosismo generale, lo strampalato criminale non comprende che i due derubati stanno cercando di indicargli la porta blindata che, di lì a pochi secondi, si chiuderà lasciandoli senza via di fuga. Tommaso cade vittima di un attacco di panico. Francesco e il rapinatore provano di tutto pur di rianimarlo: lui è l'unico che può farli uscire vivi di lì. Superato l'attacco di panico, Tommaso esclude qualunque ipotesi di uscita: il sistema di sicurezza non permette alcuna apertura anticipata ergo non avranno altra scelta che rimanere lì dentro fino alle otto del mattino del lunedì successivo. Dopo alcuni goffi e superflui tentativi di fuga, i tre hanno modo di confrontarsi e di scambiare qualche parola. È a questo punto che Tommaso riconosce chi si nasconde dietro al passamontagna: Alberto Meloni, uno fra i clienti della sua banca, vittima del decreto salva banche. Mentre fuori le rispettive famiglie reagiscono ognuna a suo modo alla sparizione dei tre, là dentro la situazione precipita perché Alberto scopre che Francesco è il figlio del presidente della banca, quello gli ha fatto perdere tutto. Fra colpi di scena a raffica e verità agghiaccianti sullo scandalo bancario, i tre dovranno prima di tutto pensare ad una cosa: salvarsi.

Claustrofobia nasce dall’urgenza di dar voce a migliaia di famiglie italiane rimaste vittime di un atroce delitto finanziario. Nel 2015, come è tristemente noto, l’Italia viene sconvolta dal più grande scandalo bancario mai avvenuto dal dopoguerra in poi: il governo firma il cosiddetto “Decreto Salva Banche”,che, di fatto permette la salvezza di quattro banche a rischio di fallimento, permettendo loro di prelevare il denaro utile a salvarsi direttamente dalle obbligazioni dei risparmiatori.  Dalla notte al giorno circa centomila famiglie hanno visto azzerare i loro risparmi, senza avere, nei successivi quattro anni, alcun indennizzo, né giustizia nei tribunali.  Il 28 novembre 2015 un pensionato di Civitavecchia si è suicidato dopo aver perduto i suoi risparmi a causa del “Salva Banche”. Ad aggravare la situazione di allora fu il cosiddetto “caso Boschi”: il vice presidente di una fra le quattro banche a rischio fallimento - Banca Etruria - era addirittura il padre dell’allora ministro Boschi.

Da tali premesse è nata l’idea dello spettacolo, in cui, attraverso un pretesto semplice - tre uomini chiusi in un caveau - si racconta la cronaca di questi fatti e si cerca di restituire dignità alle vittime del salvabanche.Se all’inizio dello spettacolo il rapinatore viene ovviamente identificato come il personaggio negativo, con l’evolversi della vicenda, lo spettatore comprende che, in una situazione del genere, non esiste una netta distinzione fra “buoni” e “cattivi”, fra “giusti” e “scorretti”.  Perché, parafrasando Bertolt Brecht,«…se un uomo con la pistola può rapinare una banca, un uomo con una banca può rapinare il mondo intero».

Lo spettacolo ha volutamente il sottotitolo Black comedy bancaria, a sottolineare il fatto che anche un dramma di tale portata può essere identificato ed affrontato con un sorriso, sia pur molto amaro.

Claustrofobia. Black comedy bancaria di Gianni Quinto (regia: G. Quinto; aiuto regia e grafica: Federica Calderoni; organizzazione: Stefano Baldrini; interpreti:Gigi Miseferi, Mauro Mammarella, G. Quinto; produzione: Dumb Production, Baldrini Produzioni) rimarrà in scena al Teatro Trastevere fino a domenica 8 dicembre 2019.

 

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Ultima modifica il Sabato, 24/09/2022

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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