Diari della guerra di Elena Arvigo al Teatro Elicantropo a Napoli

Diari della guerra di Elena Arvigo al Teatro Elicantropo a Napoli foto Manuela Giusto
Ha debuttato giovedì 14 ottobre 2021 alle ore 21.00 al Teatro Elicantropo di Napoli - Vico Gerolomini 3 - la pièce di Elena Arvigo “Diari della guerra”, tratta da “Il Dolore” e “Quaderni della guerra e altri testi” di Marguerite Duras, diretta ed interpretata da E. Arvigo.

Ad aprire la nuova stagione del Teatro Elicantropo di Napoli I Diari della Guerra, spettacolo diretto ed interpretato da Elena Arvigo, tratto da due testi di Marguerite Duras: Il Dolore e i Quaderni della guerra e altri testi.

Il Dolore è il diario biografico che M. Duras scrisse a Parigi quando aspettava il ritorno di suo marito Robert Antelme - deportato a Dachau - e che pubblicò quarant’anni dopo. La Duras entrò nella resistenza antinazista - con a capo François Mitterand - nel 1943 e questo diario autobiografico racconta quegli ultimi giorni di guerra nell’aprile del 1945. La testimonianza storica e il diario emotivo di quell’attesa si fondono nella penna di questa scrittrice, in grado di descrivere con coraggio scandaloso e stile inconfondibile, la profondità del sentimento.

Quaderni della guerra e altri testi  è un libro - pubblicato postumo - che raccoglie quattro manoscritti di M. Duras, e consistono in quattro quaderni conservati dalla stessa Duras in una busta. La loro stesura risale agli anni compresi fra il 1943 ed il 1949 e contengono tutti gli abbozzi più significativi di alcuni fra i romanzi più noti della grande scrittrice francese.

Si tratta di testi-confessione di straziante intimità al confine fra la poesia e la memoria, fra il bisogno intimo e la testimonianza. Quella raccontata da M. Duras è la guerra delle donne. Le donne inermi che attendono. Il dolore individuale diventa universale per tutte le guerre ed accomuna le donne nello stesso destino: L’attesa si trasforma in dolore.

Con questo racconto Margerite Duras fa dono di sé in maniera straordinaria ed irripetibile. Lei stessa scrive: «Il Dolore è tra le cose più importanti della mia vita». È questa dunque un’opportunità straordinaria per visitare da dentro una grande scrittrice.

«Attraverso l’approfondimento delle fonti e delle circostanze storiche legate a Il Dolore, Quaderni della guerra e altri testi di Marguerite Duras e La specie umana di Robert Antelme, abbiamo sentito la necessità di indagare il particolare momento storico legato alla fine della Seconda guerra mondiale e le sue convulsioni finali nella primavera del 1945», annota Elena Arvigo.

Si può stimare che circa 2,3 milioni di uomini, donne e bambini furono deportati nei campi di concentramento fra il 1943 ed il 1945; la maggior parte di loro, oltre 1,7 milioni, vi perse la vita. A oltre ottant’anni dalla fondazione di Dachau si sente ancora forte la necessità di comprendere le circostanze che hanno permesso che tutto ciò avvenisse, mettere in luce i meccanismi su cui si è fondato il nazi-fascismo che, come scrive Robert Antelme (marito di M. Duras, sopravvissuto a Dachau e protagonista del racconto Il Dolore) in La Specie Umana: «non fu ideologia folle ma fu un regime razionale».

La necessità di comprendere meglio ci ha portato a voler integrare il testo con passaggi dei quaderni della guerra e con alcuni punti de La specie umana di Robert Antelme.

La Specie Umana, insieme a La Tregua di Primo Levi, rimane una fra le testimonianze più alte della letteratura sui campi di sterminio.

Lo spettacolo fa parte di un progetto teatrale più vasto sulle donne e la guerra: “Le imperdonabili. voci di donna che hanno segnato e rivelato la Storia”. La figura della donna in relazione alla guerra.

Le imperdonabili” comprende per ora altri quattro spettacoli: Donna non rieducabile di Stefano Massini, Monologhi dell’atomica di Svetlana Aleksievich, Elena di Sparta di Elena Arvigo, Etty Hillesum - o del pensiero.

Ognuno di questi spettacoli ha analizzato la figura della donna in relazione alla guerra, partendo dal mito di Elena di Troia - fino ad arrivare ai giorni nostri - cercando di restituire un frammento del viaggio di queste donne straordinarie.

 

Diari della guerra di Elena Arvigo (regia: E. Arvigo; regista collaboratrice: Virginia Franchi; assistente alla regia: Tullia Salina Attinà; disegno luci: Paolo Meglio; foto di scena: Manuela Giusto) interprete: E. Arvigo), tratto da Il Dolore e Quaderni della guerra e altri testi di Marguerite Duras, rimarrà in scena al Teatro Elicatropo di Napoli fino a domenica 17 ottobre 2021.

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Ultima modifica il Venerdì, 15/10/2021

Pubblicato in Teatro

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.


 


 

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