Due pièces pasoliniane al Teatro Trastevere. Intervista a Enrico Maria Carraro Moda e Marco Zordan

Pier Paolo Pasolini all'inizio degli anni Sessanta Pier Paolo Pasolini all'inizio degli anni Sessanta foto Carlo Riccardi
In scena al Teatro Trastevere - via Jacopa de’ Settesoli 3 - a Roma le due pièces pasoliniane “Pasolini/Caselli ’66” di Enrico Maria Carraro Moda e “La grana” di Marco Zordan.  Abbiamo incontrato i due autori e rivolto loro alcune domande.

Come è nata l’idea di scrivere e mettere in scena due pièces di questo tipo?

E. M. Carraro Moda: L’idea nasce nel 2016. Iniziare a lavorare su un testo così complesso e affascinante come Orgia e portarlo nella vita attuale di una coppia di trentenni. L’idea invece che sta alla base della mia messa in scena è l’infanzia che quotidianamente riaffiora nella mente di ogni essere umano.

M. Zordan: L’idea nacque nel 2007 quando provammo a far partire il parco letterario Pier Paolo Pasolini all’Idroscalo, esperimento ahimè poi accantonato. In quel periodo lessi tantissimo di Pier Paolo e quando mi imbattei nella sceneggiatura de La notte brava pensai che fosse perfetto da portare in scena.

 

Riferimenti, connessioni, differenze e/o analogie con le due opere pasoliniane di riferimento? Nel primo caso un’opera teatrale, nel secondo uno fra i cinque film di Mauro Bolognini scritti da P. P. Pasolini.

E. M. C. M. Possiamo dire che il riaffiorare del passato sia in Orgia che nella mia riscrittura porta i due sposi a una consapevolezza rispetto alla società in cui vivono e che vorrebbero cambiare. Daitan e la Serva, i due personaggi principali, restano comunque molto attaccati a tutto quello che li circonda e che hanno voluto e creato da soli in collaborazione con quel mondo che ora decidono di ripudiare. È una scelta, dunque, alquanto dolorosa.

M. Z. Beh sì, i riferimenti e le analogie sono molti, mentre le differenze si notano soprattutto nella messa in scena. Ho prediletto uno sguardo esterno a tutta la vicenda, senza giudicarla, permettendo al pubblico di tratteggiare da solo l’ultimo elemento di congiunzione tra le vicende della trama e le conclusioni a cui esso porta.

 

Qual è il sottotesto dei due spettacoli? Cosa viene mostrato chiaramente e cosa, invece, viene lasciato allo spettatore ed al legger “fra le righe”?

E. M. C. M. Chiaramente viene mostrato un gioco d’amore. Tra le righe traspare un gioco al massacro. Non posso rivelarti di più altrimenti poi ti spoilererei tutto e mi odieresti tu per primo.

M. Z. Chiaramente vengono mostrate solo le vicende che si intrecciano in una notte romana di parecchi anni fa. Tra le righe si legge la rottura di un patto di solidarietà tra le fasce più deboli della società, che lo stesso Pasolini denunciava da tempo, figlio del capitalismo che dal dopoguerra in poi era entrato in pianta stabile nella nostra società italiana

 

Beh, non mi rimane che ringraziarvi per la vostra disponibilità. E Merda per le prossime repliche!

Pasolini/Caselli ’66 di Enrico Maria Carraro Moda (regia: E. M. Carraro Moda; interpreti: Silvia Ponzo, E. M. Carraro Moda, Clara Morlino; produzione: I nani Inani), liberamente tratto da Orgia di Pier Paolo Pasolini, debutterà al Teatro Trastevere giovedì 24 ottobre e rimarrà in scena fino a domenica 27 ottobre 2019.

La grana di Marco Zordan (regia: M. Zordan; interpreti: Alberto Brichetto, Cristiano Arsì, Mariano Viggiano, Sonia Remorini, Elena Biagetti, Valentina Guaetta, Giorgia Lunghi; produzione: Spoon Tiber Teatro), liberamente ispirato a La notte brava (1959), scritto da Pier Paolo Pasolini e diretto da Mauro Bolognini, sarà in scena al Teatro Trastevere da martedì 29 ottobre a domenica 3 novembre 2019.

 

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Ultima modifica il Sabato, 24/09/2022

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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