GIULIETTA di Federico Fellini alla Sala Umberto dal 1° al 6 marzo

GIULIETTA di Federico Fellini alla Sala Umberto dal 1° al 6 marzo foto Tommaso Le Pera
TPE - Teatro Piemonte Europa propone presso la Sala Umberto da martedì 1° a domenica 6 marzo la versione teatrale di “Giulietta”, l’unica opera narrativa di una certa consistenza pubblicata dal regista riminese.

Con la regia di Valter Malosti e l’interpretazione di una delle attrici più versatili e popolari della nuova generazione, Roberta Caronia, recentemente insignita del Premio della Critica Teatrale ANCT 2020.

Giulietta è un racconto di cui Fellini stesso suggerì la stampa, in lingua tedesca, per l’editore svizzero Diogenes, nel 1989. Si tratta della prima idea-soggetto di quello che nel 1965 diventerà il film Giulietta degli spiriti: un “trattamento”, ovverosia la fase intermedia fra il soggetto e la sceneggiatura. Una sorta di film semilavorato. Scritto curiosamente tutto in soggettiva come un flusso di coscienza della protagonista.

Valter Malosti porta in scena per la prima volta nel 2004 la versione teatrale del racconto adattata da Vitaliano Trevisan. Con questo spettacolo Malosti vince il Premio Hystrio 2004 per la regia, e la prima interprete Michela Cescon il Premio della critica teatrale 2003-2004 e l’Ubu 2004 come migliore attrice.

«Giulietta è una struggente favola psicanalitica, una favola contemporanea dai toni mozartiani sull’identità frammentata, sull’anima, raccontata con un tono vagamente infantile ed inquietante, una moderna Alice attraverso lo specchio, specchio con il quale si apre e si chiude lo spettacolo e il racconto felliniano. Ma Giulietta è anche una lunga e irridente seduta spiritica descritta da chi ci crede, anche, almeno un poco; eco delle frequentazioni di maghi, veggenti e spiritisti scovati da Fellini e Giulietta Masina in quegli anni un po’ in tutta l’Italia. E oltre alla parapsicologia, evidente in questo testo di Fellini è la sua vicinanza alla psicanalisi: un modo di convivere con i propri fantasmi che Fellini, dopo averlo maturato alla scuola junghiana di Ernest Bernhard, non abbandonò più. Un circo, una pista da circo: al centro sta Giulietta in qualche modo inchiodata, come la Winnie di Giorni felici di Samuel Beckett, come una farfalla raccolta da un entomologo e lì depositata. E intorno, tutti i suoi fantasmi, gli spiriti, evocati dalla presenza di nude marionette e da una fittissima partitura di suono» - racconta il regista Valter Malosti.

«Non si trattava di lavorare su un prodotto finito, il film, ma su un semi-lavorato, il trattamento; e anzi, dal confronto con il film, che Fellini stesso riteneva non completamente riuscito, e con la sceneggiatura, il trattamento risulta vincente, più ricco, con una sua spiccata autonomia», ha dichiarato Vitaliano Trevisan.

 

Giulietta - adattamento teatrale: Vitaliano Trevisan; regia: Valter Malosti; assistente alla regia: Alba Manuguerra;  interprete: Roberta Caronia; scene: Paolo Baroni; luci: Francesco Dell’Elba; costume: Patrizia Tirino; marionette: Gianni Busso; musiche originali: Giovanni D’Aquila; progetto sonoro: V. Malosti; ricostruzione e rielaborazione suono: Fabio Cinicola - tratto dal racconto di Federico Fellini Giulietta (Diogenes Verlag, Zurigo 1989; Il Melangolo, Genova 1994), sarà in scena al Teatro Sala Umberto da martedì 1° a domenica 6 marzo 2022.

 Info su www.salaumberto.com

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Ultima modifica il Venerdì, 25/02/2022

Pubblicato in Teatro