Hitchcock. A Love Story al Teatro de’ Servi. Intervista a Fabio Morgan

"Hitchcock. A Love Story" "Hitchcock. A Love Story"
Debutterà lunedì 15 ottobre 2018 al Teatro de’ Servi - via del Mortaro 22, all’angolo con via del Tritone - a Roma “Hitchcock. A Love Story” di Fabio Morgan, regia di Leonardo Ferrari Carissimi ed interpretato da Anna Favella e Massimo Odierna. Abbiamo incontrato l’autore e gli abbiamo rivolto alcune domande.

Hitchcock. A Love Story narra di due ragazzi che sognano di diventare attori e che si incontrano durante un provino per uno spettacolo teatrale dedicato alla filmografia del grande Alfred Hitchcock. Come è nata l’idea di realizzare e mettere in scena uno spettacolo di questo tipo?

Avevamo l’esigenza di confrontarci con una commedia, un linguaggio che come compagnia non avevamo ancora esplorato, e ci è venuto naturale ragionare su tutti gli aspetti comici che si muovono intorno al mondo del teatro; l’idea di usare il maestro del brivido come immaginario ci sembrava perfetta per raccontare una storia d’amore contemporanea ma che avesse anche un alone di thriller, che appassionasse su due livelli quello sentimentale e quello esistenziale.

La vicenda dei due ragazzi, una storia ricca di colpi di scena e pennellate noir, si svolge attraverso le fitte trame di capolavori quali Dial M For Murder (Il delitto perfetto - 1954), Rear Window (La finestra sul cortile -1954), To Catch aThief (Caccia al ladro - 1955), Vertigo (La donna che visse due volte - 1958), North By Northwest (Intrigo internazionale - 1959), Psycho (Psyco - 1960) e The Birds (Gli uccelli - 1963). Sotto il profilo della struttura narrativa, quali criteri avete seguito nella scelta dei film da citare nello spettacolo?

Le citazioni sono estremamente funzionali alla storia dei protagonisti, a volte sono delle frasi, a volte delle musiche, a volte degli argomenti trattati nei film di Hitchcock; il procedimento è stato quello di rintracciare dei collegamenti filmici che ben si collegavano con la nostra storia. Così il gioco di specchi tra finzione e realtà della storia si riflette all’infinito nelle trame finzionali dei film del maestro.

Qual è il sottotesto dell’opera? Cosa avete voluto raccontare in maniera esplicita e cosa, invece, avete voluto che lo spettatore leggesse “fra le righe”?

Lo spettacolo è una commedia sentimentale, ma dentro si muovono diverse storie. Quella principale è la storia di due giovani attori che si confrontano con la loro ambizione di diventare degli attori professionisti, ma sotto questa storia principale vengono disegnate, tra le trame dello spettacolo, tutte le fragilità che accompagnano i protagonisti. Il sottotesto principale è il mondo dello spettacolo e le fragilità di chi lo interpreta.

L’azione scenica si sviluppa in un continuo alternarsi fra la vita privata dei due protagonisti e, sul palco, la storia dei personaggi che interpretano. L’intero spettacolo viene portato avanti da due attori. Come siete riusciti a “governare” il tutto in maniera così efficace?

Non siamo riusciti a governarlo bene, ma benissimo… grazie alla bravura degli attori e soprattutto… qui mi fermo perché dovete venire a vedere questo piccolo gioiellino che è insieme una commedia sentimentale, un omaggio al maestro del brivido e un oltraggio autoironico al teatro contemporaneo. L’unica cosa che vi posso assicurare è che vi farà ridere e commuovere, altrimenti…vi rimborsiamo il biglietto!!

Vi ringrazio per la vostra disponibilità. Beh, cosa dire? Avanti tutta e, come si dice a teatro, merda!

 

Hitchcock. A Love Story di Fabio Morgan (regia: Leonardo Ferrari Carissimi; interpreti: Anna Favella, e Massimo Odierna; produzione: Progetto Goldstein; scene e costumi: Alessandra Muschella; disegno luci: Martin Emanuel Palma; organizzazione e comunicazione: E 45) debutterà lunedì 15 e rimarrà in scena al Teatro de’ Servi fino a mercoledì 17 ottobre 2018.

La stagione “Fuoriclasse” del Teatro dell’Orologio proseguirà con La fame, scritto e diretto da Alessandro Aceti (interpreti: Alessandro Cosentini, Francesco Aiello, Chiara Vinci, Massimiliano Aceti), in scena da lunedì 5 a mercoledì 7 novembre 2018;

Cara professoressa di Ljudmila Razumovskaja (traduzione: Valerio Piccolo; adattamento: Francesca Zanni; regia: Andrea Bizzarri; interpreti: Crescenza Guarnieri, Federico Bizzarri, Giovanni Nasta, Giuseppe Vancheri, Francesca Verrelli), in scena da lunedì 26 a mercoledì 28 novembre 2018;

Oliver Twisted, liberamente tratto da Charles Dickens (adattamento: Leonardo Ferrari Carissimi, Fabio Morgan; regia: Leonardo Ferrari Carissimi; interpreti: Davide Antenucci, Matteo Cirillo, Lucrezia Forni, Susanna Laurenti, Benedetta Russo, Enrico Torzillo, Riccardo Viola, Pietro Virdis), in scena da lunedì 17 a mercoledì 19 dicembre 2018; 

Almost, Maine di John Cariani (regia: Samuele Chiovoloni; interpreti: Giulia Trippetta, Silvia Zora, Ludovico Rohl, Jacopo Costantini), in scena da lunedì 7 a mercoledì 9 gennaio 2019; 

Olio di gomito. Canovaccio per cinque casalinghe di Maria Teresa Berardelli (interpreti: Elisa Gallucci, Marcella Favilla, Giulia Francia, Francesca Mària, Gioia Salvatori), in scena da lunedì 28 a mercoledì 30 gennaio 2019; 

Posso lasciare il mio spazzolino da te?, scritto e diretto da Massimo Odierna (interpreti: Vincenzo d’Amato, Vera Dragone, Luca Mascolo, Alessandro Meringolo), in scena da lunedì 18 a mercoledì 20 febbraio 2019; 

Il giovane Riccardo, scritto e diretto da Alberto Fumagalli (interpreti: Alberto Fumagalli, Alice Bertini, Antonio Muro, Loris Farina, Ludovica D’Auria), in scena da lunedì 11 a mercoledì 13 marzo 2019;

Il paese di chi se ne va, scritto e diretto da Francesca Muoio (interpreti: Annacarla Broegg, Marianita Carfora, Cesare D’Arco, Morena Di Leva, Valeria Frallicciarci, Francesca Muoio, Davide Paciolla, Antonio Perna, Luca Trezza, in scena da lunedì 1 a mercoledì 3 aprile 2019;

ed infine Vox Family, scritto e diretto da Francesco Petruzzelli (interpreti: Carlotta Mangione, Roberta Azzarone, Michele Lisi, Cristina Poccardi, Cristina Pelliccia, Lorenzo Parrotto, Luigi Biava), che sarà in scena da lunedì 13 a mercoledì 15 maggio 2019.

 

 

 

 

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Ultima modifica il Domenica, 25/09/2022

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.


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