I Solisti del Teatro ai Giardini della Filarmonica dal 22 al 26 agosto

I Solisti del Teatro ai Giardini della Filarmonica dal 22 al 26 agosto
Al via una nuova settimana della XXVIII edizione della rassegna “I Solisti del Teatro” presso i Giardini della Filarmonica (via Flaminia 118, non lontano da piazza del Popolo). Direzione artistica di Carmen Pignataro.

Il progetto, promosso da Roma Capitale - Assessorato alla Cultura, è vincitore dell’Avviso Pubblico triennale “Estate Romana 2020-2021-2022” curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con SIAE.

Una nuova settimana ricca di appuntamenti per “I Solisti del Teatro”, la storica rassegna diretta da Carmen Pignataro, fra drammaturgia contemporanea, classici riletti in chiave moderna e debutti assolti.

Si parte lunedì 22 agosto con Vanity Dark Queen - Niobe regina di Tebe, diretto da Stefano Napoli. Niobe, l’antica regina di vanità, che volle farsi felice – anche per il numero dei suoi figli – contro l’antica saggezza per cui solo gli dei potevano dirsi felici. “Cose umane agli umani”, ovvero accetta l’incostanza della sorte ed impara il limite. Niobe, ribelle al pari di Prometeo, trasformata in roccia di lacrime, segnava il confine da non superare. Nel tempo la sua immagine trascolora fino a diventare, con i suoi figli, decorativo elemento di giardini e fontane. Cosa può dirci ancora questa mater dolorosa? Forse in lei, come in un prisma abbiamo la possibilità di vedere riflessi il nostro orgoglio, la nostra fragilità, la nostra paura.

Si proseguirà poi mercoledì 24 agosto con il debutto assoluto di Echi dell’anima, con Alessia Fabiani e Priscilla Micol Marino e la regia di Marco Grossi. Diceva Pier Paolo Pasolini che la Poesia rappresenta la possibilità e il modo di esprimere quel sacro che è motivo fondante di tutta la sua opera, un sacro immanente, celato nel reale, a cui la poesia può dare forma e corpo.

Ecco come la storia personale di Patricia Gagliardi, il suo ritrovarsi poetessa oggi, trae origine da quando in anni lontani incominciò a scrivere, quasi di getto, quando avvertiva come Echi nell’anima […] così scrive nella presentazione Pietro Smarrelli, sottolineando l’impronta del sacro avvertito nell’animo che al pari dell’intelletto coglie momenti e eventi fissati in un linguaggio, la Poesia.

Lo spettacolo prova ed elevare questo linguaggio, mutuandolo ad espressione onirica nell’intento di accompagnare lo spettatore/spettatrice in un viaggio intenso, morbido e compulsivo, un fiume di sentimenti veri e sinceri, in cui naviga la zattera salvifica dell’amore che raccoglie ed accoglie ricordi, pensieri, paure, preoccupazioni ed ansie, ma soprattutto vita.

Giovedì 25 agosto Alessandra Fallucchi porta in scena Circe: le origini. Circe è la figlia di Elios, Dio del Sole, e della Ninfa Perseide; ma è soprattutto una donna di passioni: amori, amicizia, rivalità, paura, rabbia, nostalgia, accompagnano i numerosi incontri e scontri che le riserva il destino, finché non più solo maga ma anche amante dovrà scegliere una volta per tutte se appartenere al mondo divino o a quello dei mortali che ha imparato ad amare. La Circe greca è figura ambigua e ambivalente: crudele ma anche pietosa, ostile ma anche amica. Circe è Donna, Ninfa, Maga, Amante ma anche Moglie, racchiude le molte potenzialità del femminile e di queste è necessario parlare.

Infine, venerdì 26 agosto sarà la volta di Coccodimamma… di Antonello De Rosa. Due anime si incontrano, mamme, figli. Si confessano. Raccontano la vita, il dolore, la gioia ma anche la grande incomprensione. Anime che si cullano in silenzi rumorosi, che periscono senza lasciare traccia della loro vita. Quella stessa vita che prima le mette al mondo, poi le offende, le umilia. Spettri inquieti mai guariti dalle ferite subite nel passato. Spettri che danno piacere ma non possono riceverlo. Anime lacerate, che rincorrono un uomo che non esiste, che le usa, che utilizza i loro corpi confondendoli e sporcandoli ancora di più. Mamme che dovrebbero difendere, ma diventano carnefici. Una scrittura scenica che mette in evidenza il difficile rapporto fra mamma e figli.

Brani tratti da Peppe Lanzetta, Annibale Ruccello, Enzo Moscato, Francesco Silvestri. Una messinscena essenziale che si affidasse solo alla forza della parola, dei gesti e della musica. Si ringraziano la Fondazione Claudio Nobis, che sostiene economicamente il festival da due anni, il Comune di Roma, Artisti 7607, lo staff del festival, gli artisti e gli addetti ai lavori.

 

Il programma

Lunedì 22 agosto 2022

Colori Proibiti presenta Vanity Dark Queen - Niobe regina di Tebe con Paolo Bielli, Francesca Borromeo, Alessandro Bravo, Giacomo Galfo, Simona Palmieri, Luigi Paolo Patano; regia: Stefano Napoli; disegno luci: Mirco Maria Coletti; supervisione sonora: Federico Capranica; armeria: Zaccherini; foto: Dario Coletti; costumi e accessori: Sasà Salzano.

 

Mercoledì 24 agosto

Alt Academy presenta Echi dell’anima, letture sceniche di poesie tratte dal libro Echi dell’anima di Patricia Gagliardi, con Alessia Fabiani e Priscilla Micol Maarino; regia: Marco Grossi; abiti e accessori: NIAmilano.

 

Giovedì 25 agosto

Zerkalo presenta Circe: le origini di Alessandra Fallucchi & Marcella Favilla, con A. Fallucchi; regia: M. Favilla; scene e costumi: Sara Bianchi; musiche: Massive Attack; luci: Beppe Filipponio; assistente alla regia: Chiara Anzelmo; movimenti scenici: Fabrizio Federici.

 

Venerdì 26 agosto

Coccodimamma… di Antonello De Rosa. Interpreti: Margherita Rago e A. De Rosa

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Ultima modifica il Mercoledì, 24/08/2022

Pubblicato in Teatro

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.