Il corpo della donna come campo di battaglia di Matëi Vişniec al Todi Festival

Marianella Bargilli Marianella Bargilli foto David Glauso
Debutterà sabato 27 agosto 2022 alle ore 21.00 al Teatro Comunale di Todi (PG) nell’ambito della XXXVI edizione del Todi Festival la pièce di Matëi Vişniec “Il corpo della donna come campo di battaglia”, adattamento e regia di Allessio Pizzech ed interpretata da Marianella Bargilli e Annalisa Canfora.

Debutta in prima nazionale il 27 agosto al Teatro Comunale di Todi, in apertura della XXXVI edizione del Todi Festival, Il corpo della donna come campo di battaglia di Matëi Vişniec, con Marianella Bargilli e Annalisa Canfora dirette da Alessio Pizzech.

Marianella Bargilli e Annalisa Canfora tornano insieme in scena in uno spettacolo importante, difficile, profondo sull’orrore e lo strazio della guerra - di ogni guerra -, sulla nevrosi dell’uomo occidentale, sulle donne ancora troppo spesso segnate da un destino tragico di sopraffazione del maschio. Sullo sfondo della guerra in Bosnia, protagoniste sono due donne, una psicologa americana (Marianella Bargilli) e una donna bosniaca vittima di uno stupro di guerra (Annalisa Canfora).

Matëi Vişniec, uno fra i maggiori drammaturghi europei, racconta con intelligenza, poesia e acume gli effetti devastanti della guerra, di ogni guerra. Perché se le armi fanno sempre paura, l’arma più feroce - e sovente più efficace per distruggere gli individui e la collettività - per annientare un popolo, sono proprio le violenze fisiche sulle donne. E la donna diventa un “campo di battaglia”. Il più atroce. 

La regia ha come obiettivo quello di mettere a fuoco l’essenzialità della relazione fra le due donne, dando forza al racconto, alla parola che testimonia il tempo presente e ne mette in luce le contraddizioni. Un’occasione per esplorare il rapporto fra “maschile” e “femminile”, troppo spesso fragile e sbilanciato, che la guerra evidenzia e mette in luce senza infingimenti. Cosa c’è del rapporto serva/padrone che si estrinseca nell’atto dello stupro? Che cosa si rivela in esso?

E ancora… Quali sono quei conflitti che oggi urgono dentro di noi nella domanda “che cosa è l’Europa”? Che cosa sta alla base della nostra costruzione europea? Quali sono i valori che ci uniscono e possono rappresentare il centro attorno a cui costruire un nuovo umanesimo? La donna come campo di battaglia è uno spettacolo della nostra epoca. Urgente, attuale, e ora - con l’orrore di ciò a cui, attoniti e disgustati abbiamo assistito e stiamo assistendo in Ucraina - necessario. Uno spettacolo per immaginare un’Europa diversa, un mondo diverso, un futuro per i nostri figli e per noi.

 

Marianella Bargilli comincia il suo percorso di studi teatrali con il Teatro Danza mettendo in scena numerosi spettacoli di strada, intensificando lo studio del movimento del corpo e l'esperienza con un pubblico popolare.

Dal 2000 al 2002 frequenta il teatro Blu di Romastudiando con Beatrice Bracco il metodo Stanislavskij e partecipando a stages con maestri comee Michael Margotta, Marylin Freed, docenti dell'Actor’s Studio di New York, con Nikolaj Karpov, direttore dell'istituto della biomeccanica al Gitis (Istituto teatrale di Mosca), con Steven Berkoff e con Augusto Omulù danzatore ed attore dell'Odin Theatret.

Nel ’99 ottiene la parte dell’Amazzone nel film Hannibal di Ridley Scott. Nel 2004 debutta nella prosa italiana interpretando Eliza Doolittle in Il Pigmalione di George Bernard Shaw per la regia di Roberto Guicciardini, ottenendo una candidatura come migliore attrice emergente ai Premi Olimpici, Oscar del teatro e nello stesso anno vince il Premio Chianciano Terme. Contemporaneamente si cimenta come aiuto regista degli spettacoli Ragazze sole con qualche esperienza di Enzo Moscato e Emigranti di Slawomir Mrozek con la regia di Geppy Gleijeses. Successivamente interpreta Adele Selciano in Io l'erede di Eduardo De Filippo, regia di Andrée Ruth Shammah, Suor Agostina nell'omonima opera di Rodolfo Chirico, per la regia di Roberto Guicciardini, Afrodite e Maria di Magdala in Visioni di Gesù con Afrodite di Giuliano Scabia e Margot Wendice in Delitto perfetto di Frederick Knott, entrambi per la regia di Geppy Gleijeses. È la dea Follia in Eracle nel XLIII Ciclo di Rappresentazioni Classiche di Siracusa con la regia di Luca De Fusco.

Dal 2009 interpreta la moderna cantastorie nel monologo Alè Calais di Osvaldo Guerrieri per la regia di Emanuela Giordano. Dopo due stagioni di tournée in Italia è andato in scena in lingua francese a Calais nel Théâtre Municipal nel 2010 e dal 7 al 17 settembre 2011 a Parigi al Théâtre Mouffetard. È stata Silia Gala nel Giuoco delle Parti di Luigi Pirandello per la regia di Egisto Marcucci ed Elisabetta Courir. Veste il ruolo della protagonista in La stanza delle donne di Slavenka Drakulic per la regia di Luciano Melchionna nella rassegna “I solisti del teatro” XVIII edizione ai Giardini della Filarmonica di Roma.

Nel 2011 è l’interprete della mise en espace del Priapeo dei Gamberi di Christian Siméon per il progetto Face à Face, ed è Elena nell’Elena di Euripide per la regia di Alvaro Piccardi durante l’XI ciclo di spettacoli classici al “Festival Teatro dei due Mari” di Tindari. Nel luglio 2011 vince il premio “Perle del Tirreno” come personaggio femminile dell’anno per il teatro.

Dal 2011 al 2013 continua il suo percorso nel teatro partenopeo interpretando Amalia Sciosciammocca in Lo Scarfalietto e Luisella in Miseria e nobiltà, entrambi di Eduardo Scarpetta e Fanny nell’inedito A Santa Lucia di Raffaele Viviani. È stata Julie Mercadet in L’affarista di Honorè de Balzac per la regia di Antonio Calenda.

Nel 2013/2014 veste i panni maschili di Algernon in L’importanza di chiamarsi Ernesto di Oscar Wilde per la regia di Geppy Gleijeses e riceve la nomination come migliore attrice protagonista al Premio giovani “Vincenzo Cerami”. Nelle stagioni 2014/2015/2016 è stata la signora Perella in L’uomo, la bestia e la virtù di Luigi Pirandello con la regia di Giuseppe Dipasquale. Dal 2015 è Rosaura in Il Bugiardo di Goldoni per la regia di Alfredo Arias che ha debuttato in prima nazionale a giugno 2015 al Napoli Teatro Festival.

Nel 2016/2017 è stata Teresa in Luci della ribalta di Charlie Chaplin per la regia di Giuseppe Emiliani. Nell’agosto del 2017 partecipa al Festival di Borgio Verezzi, nel ruolo di Sofia, con lo spettacolo La cena delle belve di Vahè Katchà per la regia di Julien Sibre e Virginia Acqua, in tournée da gennaio a marzo 2019 e da novembre 2019 a febbraio 2020.

Nel 2018 interpreta Margherita Gautier in La Signora delle Camelie di Alexander Dumas fils per la regia di Matteo Tarasco che è stato in tournée nel 2018 e 2019. Nel settembre 2018 è stata in scena ai Giardini di Castel Sant’Angelo, nell’ambito dell’Estate romana 2018, nel ruolo di Alberta, con lo spettacolo Refugees... voi come noi ideato e diretto da Ugo Bentivegna.

Nell’estate 2019 lo spettacolo diventa Refugees... il respiro dei migranti – Salina Opera Paese” nell’ambito della XIV edizione del SalinaDocFest e nell’estate 2020 lo spettacolo riprende per tre repliche in Sicilia. Nel gennaio del 2021 interpreta Dida, Diamante, Anna e Rosa nell’allestimento dello spettacolo Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello per la regia di Antonello Capodici. Nel febbraio dello stesso anno è Caterina Leher nell’allestimento dello spettacolo La governante di Vitaliano Brancati per la regia di Guglielmo Ferro. In aprile partecipa alla pubblicità Snaitech. A maggio partecipa al film Tramonto a Nord Ovest di Luisa Porrino nella parte di Marilena. A luglio  partecipa al Campania Teatro Festival interpretando Virginia Woolf nello spettacolo Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf, per la regia Alessio Pizzech.

Da novembre 2021 ad aprile 2022 è in tournée con la ripresa dello spettacolo Uno, nessuno e centomila. Nel maggio 2022 è Caterina nello spettacolo Che notte quella notte di Mafra Gagliardi per la regia di Antonello Capodici. Il 27 agosto debutterà al XXXVI Festival di Todi con lo spettacolo La donna come campo di battaglia di Matëi Visniec, regia Alessio Pizzech.

A settembre sarà protagonista di Assassinio nella cattedrale di Thomas Stearns Elliot, regia di Guglielmo Ferro (settembre 2022 - 75° ciclo Spettacoli Cassici - Teatro Olimpico Vicenza). In televisione ha condotto due trasmissioni per il canale satellitare Sky-Leonardo Style e Notturno ed è ideatrice e protagonista del programma Tournée, primo reality- documentario sul teatro che segue la tournée de Il Pigmalione dai provini all'ultima recita. Il programma è stato promosso Trasmissione culturale del satellite nella stagione televisiva 2004- 2005.

Nel 2013 partecipa alla fiction La Narcotici 2 - Sfida al cielo per la regia di Michele Soavi, nel ruolo di Ada Carrocci in onda su Rai 1. Nel 2014 partecipa alla fiction Baciato dal sole per la regia di Antonello Grimaldi nel ruolo di Donata in onda su Rai 1. La sua passione per il teatro la ispira nell'ideazione e la direzione artistica di "Ponza in Festival 2008” manifestazione di teatro, musica e danza. Dal 2009 si occupa dell’ottimizzazione artistica e organizzativa del Teatro Quirino-Vittorio Gassman e dal 2010, nello stesso teatro, è stata ideatrice e direttore artistico della rassegna “Autogestito”.

 

Annalisa Canfora, attrice, direttrice artistica e formatrice, si laurea in Lettere, al Dipartimento Italianistica e Spettacolo dell’Università La Sapienza, Roma con una tesi in Metodologia e critica dello spettacolo La Fabbrica della Memoria, teatro e drammaturgia in Ascanio Celestini. Consegue il Diploma di recitazione presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”. Attrice di prosa al fianco di grandi maestri e protagonisti della scena italiana (Giorgio Albertazzi, Moni Ovadia, Mariano Rigillo, Iaia Forte, Marisa Fabbri, Mauro Avogadro e molti altri)  ha spaziato dal teatro classico al contemporaneo: Oscar Wilde, Anton Cechov, Arthur Miller, Sergej Sergeevic Prokofiev, William Shakespeare, Aristofane, Sofocle, Italo Calvino, Henrik Ibsen, Luigi Pirandello, Dante Alighieri, Miguel de Cervantes.

Nel 2008 è autrice e interprete dello spettacolo Aldo Moro, 21 quadri di una storia, racconto-spettacolo che ripercorrere uno degli eventi più tragici della nostra Repubblica. Nel 2005 pubblica L’Argot nostro contemporaneo - venti anni di passione teatrale, per l’editrice La Mongolfiera, e scrive il saggio critico Il gesto assente, in L’invenzione della memoria - Il Teatro di Ascanio Celestini, a cura di Andrea Porcheddu, per l’editrice Principe Costante.

Consulente artistico ed organizzatrice di moltissimi festival culturali, dal 2017 è direttrice artistica del Teatro Caffeina a Viterbo, del Teatro Salvini di Pitigliano e del Teatro Francigena di Capranica. E’ docente dell’accademia Stap del Teatro Brancaccio e del corso di laurea per attori dell’Accademia internazionale di teatro.

 

Matëi Vişniec, nato in Romania, vissuto sotto il regime di Ceauşescu e costretto a chiedere asilo politico in Francia per via della censura a cui sono stati sottoposti i suoi testi teatrali, si è conquistato il posto più alto sul podio degli autori rumeni contemporanei. Apprezzatissimo in Francia dove ha vinto, fra gli altri,il Prix coup de cœur de la presse al Festival Avignon OFF 2008 per la pièce Les détorus Cioranou Mansarde à Paris avec vue sur la mort. Dopo la caduta del muro di Berlino è divenuto uno fra gli autori più rappresentati in Romania. Le sue opere sono state tradotte e messe in scena in oltre venti Paesi.

 

Alessio Pizzech (Livorno, 1972) è un uomo di spettacolo a tutto tondo. Approda al canto ancora da bambino, lavora in un circo fino a diciotto anni e viene definito giovanissimo dalla critica come uno fra i più significativi registi italiani. Con straordinaria energia ha messo in scena circa centocinquanta spettacoli fra prosa e lirica collaborando con tutti i principali teatri e festival italiani. Dedito alla regia di lirica dal 1997, ha collaborato e collabora con importanti teatri d’opera e festival, in Italia e non solo, fra cui Teatro la Fenice di Venezia, Maggio Musicale Fiorentino - Opera di Firenze, Teatro Regio di Torino, Festival della Valle d’Itria, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Donizetti di Bergamo, Teatro Verdi di Trieste, Teatro Alighieri di Ravenna, Teatro del Giglio di Lucca, Teatro Comunale di Modena, Teatro Comunale di Ferrara, Teatro Municipale di Piacenza, Teatro Verdi di Pisa, Teatro Lirico di Spoleto, Sawakami Opera Foundation Japan, Innsbrucker Festwochen der Alten Musik, Mozarteum di Salisburgo, Teatro Nazionale Sloveno di Maribor, Conservatorio di Stavanger in Norvegia, Festival di Oslo.

Fra i numerosi spettacoli che ha allestito ricordiamo Le Pauvre Matelot di Darius Milhaud (1997), Gianni Schicchi (1998), Il Barbiere di Siviglia di Rossini (1999), La sonnambula, Le nozze di Figaro, Rigoletto (2000), La Voix humaine di Poulenc (versione pianistica), Tosca, La bohème, La Daunia Felice di Paisiello (2001), I Pagliacci, Cavalleria Rusticana, Si di Mascagni (2002), Trois Oéeras Minutes di Milhaud, Il Marinaio di A. Russo, Tito Manlio di Vivaldi, Der Kaiser von Atlantis di V. Ullmann (2003), Pinotta di Mascagni, La serva scaltra, La contadina, Il Tutore di A. Hasse (2004), Don Giovanni Tenorio di G. Gazzaniga (2005), Stabat Mater di Pergolesi (versione scenica), Il Piccolo Spazzacamino di Benjamin Britten, La Dirindina di Domenico Scarlatti, La Voix humaine - versione orchestrale (2006), Faust di Gounod, Marcella di Umberto Giordano, Amica di Mascagni, Pimpinone di T. Albinoni, L'elisir d’amore, Pagine d’Amore da Mascagni, Ode a Leopardi e Zanetto di Mascagni, Histoire du soldat di Stravinskij e Brundibar di H. Krasa (2007), La Cenerentola, Carmen (2008), Ascesa e caduta della città di Mahagonny di Kurt Weill (2009), Cavalleria Rusticana e I Pagliacci (2010), Giulio Cesare di Händel (2011), Medea di G. Benda, Chi rapì la Topina Costanza di R. Vacca, Rigoletto (2012), Così fan tutte, La Gatta Bianca di S. Conte (2013), Carmen, Il Viaggio di Roberto di P. Marzocchi (2014), Il Barbiere di Siviglia (2015).

Fra le regie di prosa, cui si dedica dal 1991, hanno recentemente riscosso grande visibilità mediatica, oltre che plauso di pubblico Per non morire di mafia e Dopo il silenzio, tratte dai libri di Piero Grasso, e La carne del marmo, spettacolo su Michelangelo Buonarroti interpretato da Alessio Boni. È attualmente Docente di recitazione presso l’Accademia Nazionale del dramma antico di Siracusa.

Impegni recenti: Il viaggio di Roberto, un viaggio verso Auschwitz di Marzocchi a Ravenna e Ferrara; Armida a Eisenstadt, Cavalleria rusticana e I pagliacci in Giappone (Osaka e Kansai), L’Orfeo di Monteverdi al Teatro Regio di Torino, La traviata nei teatri di Treviso, Ferrara, Rovigo e al Teatro Politeama Greco di Lecce, Turandot al Japan Opera Festival, Ehi Giò di Vittorio Montalti (prima mondiale per il Progetto Opera Nova 2016) al Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, Le nozze in sogno di Pietro Antonio Cesti all’Innsbrucker Festwochen der Alten Musik e al Mozarteum di Salisburgo, Rigoletto a Busseto per il Festival Verdi. Il re pastore a La Fenice di Venezia (Teatro La Fenice), Il viaggio di Roberto, un viaggio verso Auschwitz di Marzocchi al Teatro Regio di Parma, Rigoletto al Teatro Comunale di Bologna ed in tournée in Giappone con il Comunale.

Progetti appena realizzati: El retablo de Maese Pedro di M. De Falla per lo Sperimentale di Spoleto e l’opera contemporanea Re di Donne di J. Palmer sempre per lo Sperimentale (agosto/ settembre 2019). Anima del filosofo di J. Haydn ad Eisenstadt, le Ferite del vento di Carlos Rubio con Cochi Ponzoni e la recente Tragedie de Carmen di Peter Brook presso il Teatro Sperimentale di Spoleto, accolta con grande successo di pubblico e di critica.

 

Il corpo della donna come campo di battaglia di Matëi Vişniec - adattamento e regia: Alessio Pizzech; interpreti: Marianella Bargilli e Annalisa Canfora - debutterà sabato 27 agosto 2022 al Teatro Comunale di Todi nell'ambito del Todi Festival

 

 

 

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Ultima modifica il Mercoledì, 24/08/2022

Pubblicato in Teatro

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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