Intramuros di Alexis Michalik debutta al Campania Teatro Festival

Intramuros di Alexis Michalik debutta al Campania Teatro Festival
Ha debuttato in prima nazionale con grande affluenza di pubblico sabato 3 luglio 2021 al Campania Teatro Festival a Capodimonte-Praterie della Capraia la pièce di Alexis Michalik “Intramuros”, traduzione e regia di Virginia Acqua, ed interpretata da Carlotta Proietti, Gianluigi Fogacci, Ermenegildo Marciante, Valentina Marziali e Raffaele Proietti.

Riccardo è un giovane regista al quale viene proposto di tenere un seminario di teatro in un carcere. Spera in una forte affluenza, ma non si presentano che due detenuti: Kevin, il cane sciolto, ed il più̀ anziano Angelo, mite e taciturno. Riccardo, assistito dalla sua aiuto regista - incidentalmente anche sua ex moglie - e dalla solerte assistente sociale che lo ha contattato per il corso, decide suo malgrado di tentare l’impresa.

Il testo è un vorticoso incrocio di storie e stati d’animo che vengono rappresentati in tempo reale ed in flashback con ritmi forsennati e quasi cinematografici. Tempi e luoghi si avvicendano; gli attori, oltre al loro personaggio, di volta in volta devono poi recitare i personaggi della vita che ognuno di loro fa rivivere nel proprio ricordo. Il tutto con una messa in scena che non ha un attimo di sospensione. Tutto è fluido, scorrevole, dinamico, logico eppure, nello stesso tempo, incastratissimo. C’è del genio in tale scrittura ed in questa messa in scena, così essenziale ma, proprio per questo, così chirurgica. Il testo è sorprendente perché́ A. Michalik semina molti indizi che sembrano scollati fra loro, e poi, nei momenti giusti, li fonde, fa avanzare lo spettatore/spettatrice un pezzettino nella trama ed allora si capisce che una trama esiste, che quella gente non sta lì a caso, che un disegno perché́ le loro vite si siano intrecciate esiste. Esiste un motivo, ma quale? E, di nuovo, sembra di aver capito come finirà̀ e poi... Michalik mette un altro tassello, e l’ascolto si trasforma in suspense, fino al micidiale epilogo, la sequenza finale in cui vita, teatro, storie e lo stesso linguaggio meta teatrale si fondono. Ci si commuove, si rimane imbambolati, si capisce perché́ il teatro deve far parte della vita di ognuno di noi, anche di chi non lo fa. Ed ecco che il pubblico alla fine esce ed in strada ne parla, commenta, ne parlerà agli amici, i quali saranno poi costretti a prenotare con un mese di anticipo su Internet oppure… non entrano!

Lo spettacolo ha debuttato al Theatre de La Pépinière a Parigi a settembre 2017 con un cast di attori giovani e sconosciuti e fa registrare l’en plein di pubblico ogni sera. Il passaparola costringe a dover necessariamente prenotare il biglietto on line con largo anticipo. Lo spettacolo, ancora in scena a Parigi, è stato rappresentato anche Beirut e ha debuttato al Park Theatre di Londra, nella versione inglese.

Alexis Michalik, di madre inglese e padre polacco, è uno fra i più̀ noti e apprezzati registi e drammaturghi del panorama francese, ed ha vinto ben sei premi Molières. Nel 2017 la sua commedia Edmond, colossal sulla vita di Edmond Rostand, vince cinque premi Molières, fra cui Miglior Testo e Miglior Commedia. Dalla pièce è stato tratto un film, distribuito in Italia con il titolo Cyrano mon amourIntramuros è il suo primo testo ad esser rappresentato in Italia.

Lo spettacolo ha una mise en scène insolita, ma molto coinvolgente così come le bellissime musiche originali composte per lo spettacolo dal musicista Fabio Abate

 

Intramuros di Alexis Michalik (traduzione e regia: Virginia Acqua; interpreti: Carlotta Proietti, Gianluca Fogacci, Ermenegildo Marciante, Valentina Marziali, Raffaele Proietti; scene: Fabiana Di Marco; costumi: Susanna Proietti; luci: Umile Vainieri; musiche: Fabio Abate; produzione: Politeama Srl) è andato in scena al Campania Teatro Festival di Capodimonte-Praterie della Capraia sabato 3 e domenica 4 luglio 2021.

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Ultima modifica il Venerdì, 09/07/2021

Pubblicato in Teatro

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.


 


 

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