"L’inquilino” al Teatro de’ Servi

"L’inquilino” al Teatro de’ Servi
In scena al Teatro de’ Servi - via del Mortaro 22, all’angolo con via del Tritone - a Roma dallo scorso martedì 15 maggio 2018 “L’inquilino” di Enzo Casertano, regia di Roberto D’Alessandro, interpretato da Enzo Casertano, Massimo Pagano e Maria Chiara Cimini.

In un quartiere popolare, Massimo è in gravi difficoltà economiche. Il suo peggior incubo è la vecchia padrona di casa, che vuole riscuotere. Unica nota positiva? La vegliarda affida i solleciti di pagamento alla nipote Chiara, amica di vecchia data di Massimo. Solidale con lui, lo aiuterà a trovare una soluzione: un co-inquilino con cui dividere l'affitto. Entra così in scena Vincenzo, uomo mite ma misterioso. Massimo e Chiara si imbarcheranno in strampalate indagini per scoprire se è veramente chi dice di essere. In una girandola di colpi di scena, tra sospetti, amicizia, innamoramenti e cene a base di spigole all'acqua pazza, emergerà la vera identità dell'inquilino. Ma ci sarà da fidarsi?

L’inquilino di Enzo Casertano (regia: Roberto D’Alessandro; interpreti: Enzo Casertano, Massimo Pagano, Maria Chiara Cimini) rimarrà in scena fino a domenica 3 giugno 2018, chiudendo così la stagione 2017/2018 del Teatro de’ Servi.

La stagione 2018/19 sarà caratterizzata dalla coproduzione fra il Teatro de’ Servi e il Teatro dell’Orologio, che scenderanno in campo insieme per dare piena possibilità di esprimersi alla drammaturgia contemporanea dopo la triste perdita degli “storici” spazi di via dei Filippini. A partire da ottobre 2018 il teatro di via del Mortaro ospiterà il prestigioso teatro off romano attraverso una stagione parallela, chiamata “fuoriclasse”.

«Per la prima volta il Teatro de’ Servi non sarà solo. Scendiamo in campo insieme al Teatro dell’Orologio, ognuno con la sua fisionomia, con la sua tradizione, insomma ognuno con il proprio ruolo, numero e nome sulla maglia», ha spiegato Stefano Marafante, direttore artistico del Teatro de’ Servi. «Non è stata una scelta tattica e tanto meno un matrimonio di interesse, bensì un esperimento teso a innovare l’offerta teatrale di Roma, creando sinergie e unendo diversità».

Grazie a tale collaborazione da settembre 2018 prenderà avvio a Roma un originale ed interessante esperimento: un dialogo fra due modi differenti ma complementari di intendere lo spettacolo teatrale, di divertire e di coinvolgere. Il Teatro de’ Servi sfoggerà una maglia coi colori dei nuovi spettacoli in cartellone; e in parallelo, con cadenza mensile il Teatro dell’Orologio, dopo la brusca chiusura avvenuta nel febbraio 2017, riprenderà il percorso dedicato ai linguaggi contemporanei ed allo scouting di giovani compagnie.

«Dopo una stagione in panchina, siamo pronti per scendere in campo e giocare quest’amichevole con il Teatro de’ Servi, che negli anni s’è dimostrato attento alla commedia italiana e alla drammaturgia contemporanea», ha affermato Fabio Morgan, direttore artistico dell’ex Teatro dell’Orologio. «Ringraziamo il Teatro de’ Servi per l’assist e ci prepariamo, con una giocata da fantasisti per questa stagione di Fuoriclasse, convinti più che mai che nessun teatro si salva da solo».

La stagione 2018/2019 comincerà martedì 28 settembre 2018 con lo spettacolo Operazione Balena di Gianfranco Vergoni, regia di Marco Simeoli, al Teatro de' Servi, affiancato da Growth - in scena da venerdì 15 a domenica 17 ottobre - di Luke Norris, regia di Silvio Peroni, prodotto in coproduzione con il Teatro dell’Orologio.

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Ultima modifica il Lunedì, 26/09/2022

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.


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