Mamma balli con me? di Monica Lugini e Paolo Pioppini debutta al Teatro de’ Servi

«Mamma balli con me? ha il sapore delle pastarelle del pranzo della domenica, ha i colori delle smanicate incrociate sul davanti delle nonne, il candore delle canotte bianche dei padri dopo il lavoro, l'odore dei guanti di gomma da cucina delle mamme.
Questa famiglia, che trova le sue radici proprio tra quelli che sono scampati alle bombe, vive il conflitto tra padre e figlio che li separa su tutto, come un muro fatto a regola d’arte.
E si racconta di una figlia adolescente che, nonostante l’età, sembra saperne molto di più di suo fratello sulla vita perché le piace ascoltare dai racconti della saggia nonna, che tra il lavoro a maglia, levare un malocchio, un proverbio romano e l’altro non spreca mai le parole ma racconta e racconta… Infine la zia vedova che arriva da Mondragone il cui unico sogno è di potere visitare il santuario di Lourdes. “Tutti conservano un segreto” sentenzia nonna Rosa, uno di quei segreti intoccabili, antichi come la radio rotta, dalla quale non suona più lo swing da ballare dei loro anni fuggiti. Segreti su cui la vita si stratifica giorno dopo giorno e che inaspettatamente tornano a galla, rovesciando quel mare che si agita nello stomaco malgrado le scelte compiute. La vita prende sempre una direzione, lasciando a volte in sospeso troppe questioni che gli anni, l'amore, le rinunce ammorbidiscono ma non dimenticano. L’amore vero è davvero uno solo? Chi lo sa, ma intanto: "mamma, balli con me?» (Alessandro Moser)
Cosa si può raccontare tra i muri di una casa di San Lorenzo che ha retto al bombardamento del ’43? Si può ricordare la guerra, le bombe - che non sono mai intelligenti -, l’amore e l’amicizia.
In una San Lorenzo degli anni Settanta, in cui il fragore della Guerra impregna ancora le spesse pareti dei condomini popolari ed una vecchia radio in disuso campeggia sui mobili di mogano scuro, la famiglia di Sandro e Rosanna si barcamena fra le ribellioni di Piero, il figlio ventenne in cerca della sua identità, Vittoria, la figlia sedicenne innamorata dell’amore, nonna Rosa, scrigno di storie e segreti e la zia Assunta, simpatica vedova di casa, devota alla Madonna di Lourdes.
Su tutto aleggia la presenza di Marcello, quell’amico dei genitori che non c’è più, ma che appare in tutte le loro foto. Insieme alla madre vinceva tutte le gare di quei balli sfrenati che, assieme alle macerie di San Lorenzo, erano stati un‘eredità degli americani. Non solo, aveva anche salvato il padre dal bombardamento di Roma.
Protagonista silenziosa una vecchia radio muta che racconta molto di più di quanto non sembri.
La vita si sfoglia pagina dopo pagina, come uno fra quei libri che a volte nascondono delle pagine attaccate, di quelle che bisogna separare con il tagliacarte.
Lo spettatore arriva alla fine convinto di sapere tutto, ma consapevole del fatto che forse qualche pagina è stato giusto lasciarla attaccata.
Mamma balli con me? Storia d’amore e di amicizia tra le mura di San Lorenzo di Monica Lugini e Paolo Pioppini (regia: Alessandro Moser; interpreti: Antonia Di Francesco, M. Lugini, Tommaso Paolucci, Erica Picchi, P. Pioppini, Angela Ruggiero; tecnico audio e luci: A. Moser; grafica e foto: Danilo Giovannangeli; costumi: Rossella Filipponi; scene: Muse&Musi; produzione: Compagnia Muse&Musi) rimarrà in scena al Teatro de’ Servi fino a domenica 5 gennaio 2020.
Ultima modifica il Sabato, 24/09/2022
Alessandro Poggiani
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