“Mimì per me” di Maria Carolina Salomè al Tempio di Giove Anxur a Terracina

“Mimì per me” di Maria Carolina Salomè al Tempio di Giove Anxur a Terracina
Andrà in scena lunedì 10 agosto 2020 alle ore 21.30 presso il Tempio di Giove Anxur – Piazzale Loffredo - a Terracina (LT) lo spettacolo “Mimì per me”, omaggio a Mia Martini scritto e diretto da Maria Carolina Salomè.

La vita di una grande artista incrocia quella di una ragazzina che sogna di diventare una cantante, la prende per mano e non la lascerà mai più.

Lunedì 10 agosto, nella suggestiva cornice del Tempio di Giove Anxur a Terracina, nell’ambito della rassegna “R.Estate in Scena”, appuntamento con Mimì per me, un omaggio alla grande Mia Martini (1947-1995) a cura di Maria Carolina Salomè.

Lo spettacolo, che ha debuttato a Roma nel maggio del 2019 (e che sarebbe dovuto andare in scena al Teatro Arciliuto di Roma nel marzo 2020, ma, come purtroppo tutti sappiamo, il lockdown causato dall’emergenza sanitaria connessa al Covid-19 ha portato alla chiusura di tutti i teatri da marzo fino alla metà di giugno),  è scritto e diretto da Maria Carolina Salomè , la quale  si è avvalsa della consulenza musicale di Gigi Zito, per ripercorrere la carriera di Mia Martini attraverso le canzoni più importanti della sua discografia,  dagli anni dei primi grandi successi, passando per gli anni bui della superstizione, fino alle ultime perle musicali.

I brani degli autori che scrissero per Mimì - lei stessa autrice di grande sensibilità -, da Franco Califano a Ivano Fossati, da Bruno Lauzi a Chico Buarque de Hollanda, disegnano la forma di un concerto in cui i momenti dei racconti di M. C. Salomè, quasi come una notazione a margine, accompagnano con discrezione la musica e le immagini dei testi.

 

Mia Martini (nome d’arte di Domenica Rita Adriana Berté, detta “Mimì”) nasce a Bagnara Calabra (RC) il 20 settembre 1947. Il suo album di debutto (Oltre la collina) ed il singolo Padre davvero (il primo inciso come Mia Martini, che vince il Festival di Musica d’Avanguardia e di Nuove Tendenze di Viareggio, e all’epoca censurato dalla Rai perché ritenuto scandaloso) sono considerati fra i migliori lavori italiani mai realizzati. Successi come Piccolo uomoDonna solaMinuettoNotturnoIl guerrieroInnoDonna con teChe vuoi che sia se t’ho aspettato tantoPer amartiLa costruzione di un amore, la consacrano fra le protagoniste della musica italiana degli anni Settanta, decennio in cui raggiunge una grandissima popolarità sia nazionale sia internazionale. È l’unica interprete femminile ad aver vinto due FestivalBar in due anni consecutivi (nel 1972 con Piccolo Uomo e nel 1973 con Minuetto).

Nel ’77 due incontri molto importanti: quello con il grande Charles Aznavour (1924-2018), sodalizio che culminerà nel gennaio dell’anno seguente con un recital all’Olympia di Parigi; e quello con il cantautore genovese Ivano Fossati, con il quale avvia un sodalizio che culminerà con l'album Danza (1978).

Dopo due interventi alle corde vocali - che modificano la sua timbrica vocale - torna sulle scene nel 1981 e l’anno successivo si presenta al Festival di Sanremo con E non finisce mica il cielo, scritta da I. Fossati, e che riceve il Premio della Critica, istituito proprio in quell’anno per la sua intensa performance e che, a partire dal 1996, verrà intitolato a lei, divenendo il Premio “Mia Martini”.

Nel 1983 si ritira dalle scene a causa di una maldicenza - tanto ignobile quanto demenziale - che la terrà fuori dai riflettori per circa sei anni, fino a quando, nel 1989, torna sul palco di Sanremo con la celeberrima Almeno tu nell’universo, che la riporta al successo. Questi sono anni di grandi collaborazioni e contraddistinti da canzoni come Gli uomini non cambianoLa nevicata del ’56 e la celebre Cu’mme, scritta da Roberto Murolo ed Enzo Gragnaniello ed in cui duetta magnificamente con R. Murolo medesimo.

Mia Martini, dotata di una voce in grado di passare con estrema facilità da note passionali a note più dolorose e contraddistinta da fortissima intensità interpretativa (è giustamente considerata come una fra le voci femminili più belle ed espressive della musica leggera italiana di tutti i tempi), muore a Cardano al Campo (VA) il 12 maggio 1995, lasciando un vuoto enorme fra i suoi numerosi fans e nell’intero panorama musicale italiano. Aveva solo quarantasette anni.

 

Mimì per me di Maria Carolina Salomè (regia: M. C. Salomè; interprete: M. C. Salomè - voce solista -; direzione musicale e batteria: Gigi Zito; tastiere: Gianni Ferretti; chitarra: Pino Soffredini; basso: Stefano Scoarughi) andrà in scena al Tempio di Giove Anxur di Terracina lunedì 10 agosto 2020.

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Ultima modifica il Venerdì, 07/08/2020

Pubblicato in Teatro

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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