Oltre il muro di Massimo Roberto Beato al Teatro Spazio 18B

Oltre il muro di Massimo Roberto Beato al Teatro Spazio 18B foto Manuela Giusto
Debutterà in prima nazionale assoluta martedì 5 novembre 2019 al Teatro Spazio 18B - via Rosa Raimondi Garibaldi 18/b, in zona Garbatella - a Roma la pièce di Massimo Roberto Beato “Oltre il muro”, regia di Elisa Rocca e Jacopo Bezzi ed interpretata da Sofia Chiappini e Pavel Zelinskiy.

Anno 2089. Gli sconvolgimenti climatici hanno provocato un’estinzione di massa che ha colpito la maggior parte delle popolazioni, soprattutto le più povere, causando carestie e morti.  Le superpotenze rimaste, per assicurarsi la sopravvivenza, hanno costruito un maestoso muro al centro del vecchio continente europeo creando un nuovo stato: Eutòpia. Non tutti i migranti possono essere accolti. Per esser legalmente ammessi è necessario ottenere un coefficiente di accessibilità. Tuttavia, non tutti possono far domanda, in quanto il Partito al governo di Eutòpia ha predisposto una pulizia etnica che impedisce ad alcune etnie il ripopolamento del nuovo stato. Eppure, se può esistere una speranza di scampare all’estinzione globale, è solo quella di oltrepassare il muro, legalmente o illegalmente che sia. Dunja, una ragazza serba, e Aleksey, un uomo russo, si incontrano a pochi chilometri dal confine meridionale del muro e, spinti dalla disperazione, decidono di stringere un folle patto per provare ad esser ammessi come nucleo familiare, aumentando pertanto il loro coefficiente di accessibilità.

Il dialogo fra culture e la pratica interculturale, sono oggi al centro della riflessione di chi si interroga sul senso e sulla necessità del teatro.  In realtà complesse come la Comunità Europea, segnate da fenomeni migratori di proporzioni inedite, il lavoro teatrale acquista nuove potenzialità (o forse ne recupera di antiche).

La Compagnia dei Masnadieri ha come obiettivo la riscoperta delle radici culturali comuni a tutti gli abitanti del territorio europeo; la ragazza serba ed il russo diventano così il paradigma di due culture che si incontrano/scontrano.Un popolo può infatti considerarsi realizzato solo se permette che, al proprio interno, le diversità culturali più lontane ed eterogenee possano esser messe pacificamente in relazione fra loro. In tale ottica, il teatro può rappresentare una lingua universale di “intercomprensione” fra i popoli, in grado di abbattere muri e barriere ideologiche.

Oltre il muro di Massimo Roberto Beato (regia: Elisa Rocca e Jacopo Bezzi; interpreti: Sofia Chiappini, Pavel Zelinskiy; musiche originali: Giorgio Stefanori; produzione: La Compagnia dei Masnadieri) rimarrà in scena al Teatro Spazio 18B fino a domenica 17 novembre 2019, abbracciando quindi - e verosimilmente non a caso - una data molto importante (e perfettamente in tema con le tematiche affrontato nella pièce): il 9 novembre 2019 ricorrerà infatti il trentesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino.

Nel corso delle due settimane di repliche, nel foyer del Teatro Spazio 18b, sarà esposta l’opera di Lydia Predominato Le valigie dell’anima.

Dopodiché, la stagione 2019/2020 del Teatro Spazio 18B proseguirà con Io-ti-amo senza altrovedi Elena Arvigo (regia: E. Arvigo; interpreti: E. Arvigo, Silvia Salvatore; produzione: La Compagnia dei Masnadieri, SantaRita & JackTeatro), in scena da giovedì 21 a domenica 24 novembre 2019.

Seguirà il giallo Assassinio a Casa Christie di Jacopo Bezzi (regia: Massimo Roberto Beato; interpreti: J. Bezzi, Sofia Chiappini, Gaia Petronio, Veronica Rivolta; produzione: La Compagnia dei Masnadieri), in scena da martedì 10 a domenica 22 dicembre e da giovedì 26 a domenica 29 dicembre 2019.

Il nuovo anno si aprirà con Stasera ve la canto io di Manfredi Russo e Felice Maria Corticchia (regia: M. Russo; interpreti: M. Russo, Roberta Leo), che sarà in scena da giovedì 16 a domenica 19 gennaio 2020, e proseguirà con Munne - ‘O munne differente di Marzia Ercolani (regia: M. Ercolani;interpreti: Luigi Acunzo, M. Ercolani; disegno luci: Gianni Staropoli; costumi: Flavia Migani; produzione: Atto Nomade Teatro), in scena da martedì 4 a domenica 9 febbraio 2020;

Carlos, l’ultima volta di Emiliano Metalli (regia: Mauro Toscanelli, E. Metalli; interpreti: M. Toscanelli; voce di Berthe Gardel: Masaria Colucci), da giovedì 20 a domenica 23 febbraio 2020;

Doppiaggio di Maricla Boggio (regia: Jacopo Bezzi; interpreti: Emanuela Damasio, Massimo Roberto Beato, J. Bezzi, Elisa Rocca; produzione: La Compagnia dei Masnadieri), da martedì 3 a domenica 15 marzo 2020; Shots di Francesco Bernava e Alice Sgroi (regia: F. Bernava, A. Sgroi; interpreti: F. Bernava, a. Sgroi; organizzazione: Filippo Trepepi; produzione: Mezzaria Teatro), liberamente ispirato ai racconti di Charles Bukowski e che sarà in scena da giovedì 19 a domenica 22 marzo 2020;

La sposa del vento di Sergio Casesi (regia: Andrea Vellotti; interpreti: Luna Romani, Stefano Tosoni;produzione: Allunati Teatro), in scena da giovedì 2 a domenica 5 aprile 2020; La vita che ti lascio di Salvatore Riggi (regia: S. Riggi; interpreti: Giorgia Lunghi, S. Riggi; musiche originali: Maria Chiara Casà;produzione: Post-it 33), da giovedì 7 a domenica 10 maggio 2020.

La stagione 2019/2020 del Teatro Spazio 18B si chiuderà infine con Passione di Vincenzo Longobardi (regia: V. Longobardi; interpreti: V. Longobardi, Gina Perna, Rosario Gargiulo, Mauro Toscanelli, Rosa Inserra, Carmela Rossi, Stefania Venettoni; supporto tecnico: Barbara Cadoni), che sarà in scena da giovedì 14 a domenica 17 maggio 2020.

Inoltre, in collaborazione con la SIAD (Società Italiana Autori Drammatici), lo Spazio 18B ospiterà gli “Incontri d’autore”, una serie di incontri con la drammaturgia italiana contemporanea, creando un vero e proprio salotto dell’autore con la presentazione di testi teatrali, proiezioni video di spettacoli e dibattiti con i drammaturghi affiancati da giovani interpreti che leggeranno alcune fra le pagine più significative dei testi scelti. Da gennaio a giugno 2020 si alterneranno Maricla Boggio, Massimo Roberto Beato, Enrico Bernard, Duska Bisconti, Fortunato Calvino e Stefania Porrino. Per l’occasione la sala dello Spazio 18B verrà allestita a tema e si trasformerà in un salotto culturale in cui gli autori si confronteranno con gli intervenuti, creando un’atmosfera ospitale che farà sentire il pubblico come a casa propria. Il salotto aprirà sabato30 novembre e domenica 1° dicembre 2019(rispettivamente alle ore 21 ed alle ore 18) con due brevi testi di Stefania Porrino (Presto prestissimo e Futuro prossimo) a cura de La Compagnia dei Masnadieri.

Infine, a maggio 2020, sarà la volta della la rassegna di corti teatrali “Sostantivo Gender”- terza edizione La Karl DuPigné con il patrocinio di Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico e Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli. L’esistenza di un sesso biologico non basta a determinare la nostra identità, che è una realtà dinamica ed estremamente complessa, formata dall’interazione fra sesso, genere, orientamento sessuale e ruolo di genere. Spazio 18B, con la rassegna teatrale “Sostantivo Gender”, ha l’obiettivo di dare un contributo alla costruzione di una società più ricca e accogliente sotto il profilo umano, sociale e culturale, in cui le differenze, connesse in particolare alle identità di genere e di orientamento sessuale, siano portatrici di un valore. Sette testi teatrali scritti appositamente per la Rassegna per uno o due attori si alterneranno sulla scena.

Una giuria, formata da Emiliano Metalli (esponente di «La Nouvelle Vague Magazine»), dall’autore teatrale Massimo Roberto Beato e dal professor Giovanni Greco (docente designato dall’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico), ogni sera assisterà alla messa in scena dei corti teatrali scritti e diretti dagli allievi del Master Drammaturgia e Sceneggiatura. Il testo che risulterà primo classificato avrà diritto alla messa in scena del testo integrale all’interno della stagione 2020/2021 del Teatro Spazio 18B. Le serate vedranno cinque corti teatrali avvicendarsi sulla scena. A chiuder la rassegna (da venerdì 29 a domenica 31 maggio 2020) Se io fossi te di Francesco Capo, il testo vincitore della seconda edizione.

 

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Ultima modifica il Sabato, 02/11/2019

Pubblicato in Teatro

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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